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domenica 15 gennaio 2017


Napoli, 14/01/2017

Credo che si possa trarre una serie di riflessioni sulla situazione successiva alla votazione per il referendum sulla modifica costituzionale del 2016, che si è conclusa con un netto rifiuto (quasi 60%) contro il quasi 40% dei favorevoli (ma sempre tra quelli che hanno votato).
1)    La distanza tra la casta politica ed il popolo non è mai parsa tanto elevata (cioè gli eletti, chiusi nella loro torre d’avorio, non sanno più interpretare i desideeri della gente o, meglio, non li vogliono interpretare come diceva quel porco di Jean Monnet, uno dei cosiddetti padri dell’Europa comunitaria il quale diceva con disprezzo “l'euro non è certamente stato creato per la gioia della plebaglia europea”)
2)    L’oligarchia travestita da democrazia non ha funzionato, tanto che ci ha portato ad una situazione di crisi continua, anzi ha utilizzato le crisi “artificialmente” create per imporre l’accettazione di scelte verticistiche che, in condizioni normali, sarebbero state certamente respinte a larga maggioranza (del resto lo stesso Monti aveva “scoperto il gioco” dichiarando questo tipo di strategia). Probabilmente un’aristocrazia sacrale non è portata ai compromessi al ribasso che hanno caratterizzato gli ultimi 71 anni.
3)    Gli ignobili accordi di Cassibile del 3 settembre 1943 (cioè 5 giorni prima del tradimento dell’8 settembre) sottoscritti tra il CNL-AI ed il comando anglo-assassino, hanno sancito sia la sudditanza dell’intera nazione ad una potenza nemica che ci invade ancora con migliaia di militari in 120 basi palesi e 20 segrete (al costo giornaliero di 72 MILIONI di euro), ma ha anche ribadito che il Sud è una colonia INTERNA del Nord; questo non è più accettabile per degli attivisti che operano per il rinascimento duosiciliano
4)    Il voto segreto è uno dei peccati orginali che permette, ad una schiera di cinici approfittatori seriali, di pensare una cosa, di dirne un’altra e poi di farne un’altra ancora: non ha più senso la presenza di “franchi tiratori”, inquina il normale flusso delle leggi
5)    Ancora la mancanza di un vincolo di mandato  permette ai politici spregiudicati di saltare da un partito all’altro : non va più bene. Se non sei d’accordo col programma con cui sei stato eletto, vai a casa.
6)    Dopo due mandati (due legislature) si torna a fare quel che si faceva prima, qualunque cosa fosse
7)    La paga ridotta come hanno fatto SOLO i parlamentari (deputati e senatori) del M5S deve essere estesa a TUTTA la macchina dello stato e delle amministrazioni locali. Non esiste che i nostri politici siano pagati dei multipli di quelli europei o statunitensi…
8)    I partiti, le formazioni, i singoli individui che si dichiarano LIBERALE (= MASSONE) e/o LIBERISTA (= AGENTE del MERCATISMO SENZA REGOLE, della SPECULAZIONE SENZA CONTROLLO) e/o LIBERTARIO (= favorevole A QUALUNQUE DEPRAVAZIONE, anche quelle che NON riusciamo nemmeno ad immaginare) devono essere riconosciuti come FAUTORI di AZIONI CONTRO IL POPOLO e contro le GENERAZIONI FUTURE, quindi vanno estromessi dall’agone politico, poiché esi hanno GIURATO FALSAMENTE sulla COSTITUZIONE ma, in realtà, essi sono CONTRO TUTTI NOI ed i NOSTRI DISCENDENTI, a cominciare dai ricottari del PD che hanno come TESSERA n.1 quel grandissimo ricottaro di Carlo De Benedetti che non ha “bruciato” (come dice con delicato eufemismo qualcuno) ma RUBATO ben 600 MILIONI di EURO dalla MPS che è il BANCOMAT (GRATIS) per gli “amici degli amici” (leggi anche Marcegaglia, per non si sa ancora quanto, 500 MILIONI? E, per la SOLA banca MPS, anche altri 9'300 nominativi che, per qualche ragione ignobile, NON ci hanno ancora comunicato)



 












Carlo de Benedetti, Emma Marcegaglia: due ladri di grandi somme (600 milioni e 500 milioni rispettivamente, SENZA più restituirli), insieme ad altri 9'300 complici che hanno "arraffato" ognuno più di 3 milioni di euro
domenica 17 aprile 2016


Napoli, 17/04/2016

Forse qualcuno si sarà accorto che non sono costante, nè ordinato, tantomeno veloce ma questo dipende dalla mia divergenza: vado dove mi porta l’istinto, anzi, come si dice dalle mie parti, ad “uosemo” cioè col sesto senso. È chiaro che questo mio modo di procedere non sia adatto ai robottini telecomandati (tecnici, ingegneri, dottori et via elencando varia umanità) che sono sclerotizzati, meccanici, pedissequi. Bravi pure nel loro piccolo, minuscolo, microscopico raggio di conoscenza ma imbecilli appena un passetto fuori da quello.

Fatta ‘sta lunga premessa, mi riaggancio alla realtà: ho letto su Panorama n. 15 del 13/04/2016 una recensione (redatta da Claudio MARTELLI, uno che di socialismo se ne intende) di un libro “sui generis”, Il viaggio di Falcone a Mosca, Mondadori, di Francesco BIGAZZI e Valentin STEPANKOV, due personalità eterogenee.







Martelli
Bigazzi
Stepankov

Il primo giornalista e scrittore, è stato ricercatore del CNR, il secondo è stato il procuratore capo moscovita di fronte al quale ha deposto Michail GORBACIOV, interrogato sui finanziamenti del PCUS ai partiti socialisti europei, di cui 500 miliardi di lire andarono, tra il 1951 ed il 1991, al PCI “il più grande ed il più pagato partito comunista dell’Uccidente”, come diceva un vituperato (ma veritiero) Bettino CRAXI Era il tempo di Achille OCCHETTO che sta per presiedere allo scioglimento del PCI e nella costituzione del PDS, il partito di quelli che avevano “alti valori morali” solo perché erano di sinistra, senza che nessuno abbia dovuto dimostrare per quale innato, teologico, taumaturgico, immarcescibile motivo, ed il nuovo “giocattolo politico” NON poteva nascere con una macchia così forte e grande.







Gorbaciov
Craxi
Occhetto

Si noti che, in contemporanea a questi eventi, stava per verificarsi un incontro alquanto deleterio per tutta l’italia: il bacio della pantofola sul Britannia, il ministero degli esteri viaggiante della Perfida Albione (cioè l’Inghilterra).
Ebbene che cosa stava combinando un noto magistrato italiano, tale Giovanni FALCONE?

Aveva avuto la notizia che l’amministratore del PCUS, Nikolaj KRUCINA (di cui non ho immagini), aveva redatto una Bibbia dei “fondi neri” del Partito Comunista russo in cui si descriveva minuziosamente come, per ordine del comitato centrale, <<.>>i quadri si fossero trasformati in commercianti ed i beni ed i capitali del partito (aziende ed enti economci compresi), fossero stati privatizzati all’estereo in società controllate da “amici” servendo così di base pe rl’esportazione di capitali ed il riciclaggio.>>
Che fece Stepankov per smantellare tutto questo? Cercò interlocutori in Uccidente per cui si rivolse a Francesco KOSSIGA (che fu ovviamente entusiasta, da fetente democristiano autoritario, corruttore e corrotto qual era, di dare un colpo al più valido partito oppositore) e Giovanni FALCONE il quale immediatamente si offerse di andare a Mosca per contatti concreti con Stepankov.







Cossiga
Falcone
La strage di Capaci

Ma mal gliene incolse: poco prima del fatidico viaggio, che avrebbe sporcato l’immagine celestiale del PCI, ed impedito forse per tanto tempo a Tangentopoli (scandalo ordinato dalla regina Elisabetta e dai suoi succubi circoli massonici) di fare i danni che ha fatto a tutto il sistema monetario, politico, economico, sociale, industriale, finanziario … (tranne che il PCI, guarda tu che c.lo!) Falcone esplose (23 maggio 1992).
Immadiatamente dopo (solo 10 giorni), il 02 giugno 1992 il Britannia approdò al largo di Civitavecchia e cominciò lo “struscio” dei miserabili servitori di un paese straniero a bordo di quella immonda barca.







Britannia
Napolitano
Renzi

Poi dovremmo ancora battere le mani ad una mummia cattiva, sanguinaria, maleodorante come Giorgio NAPOLITANO ed al suo figlioccio “buffone” Matteo RENZI, a tutto il governicchio che non riesce ad estrarre nemmeno un centesimo dalle tossiche, velenose, cancerogene estrazioni petrolifere in italia? 
E dove sono più quegli alti valori morali tanto sbandierati a parole, quanto traditi nei fatti? 
Di chi ci possiamo fidare più, oggi?
A te l’ardua risposta…   
domenica 29 dicembre 2013


Napoli, 29/12/2013

Bruno Vespa
Questo post nasce da una mia indignazione a seguito della lettura, sebbene in ritardo, di un’autorecensione di Bruno Vespa (su Panorama n. 47 del 13 novembre scorso) a riguardo della sua ultima fatica letteraria, edita da Mondadori.

Ma anche dalla proposta di scrivere qualche articolo (su temi a cui tengo) da parte di un amico, Elia Menta, che è il titolare di un blog seguitissimo e pieno di contenuti affascinanti, esposti in una prospettiva originale, http://perchiunquehacompreso.blogspot.it/ ). Infatti proprio per questo attira i troll (cioè quelli che confutano le tesi, anche le più documentate, per idiozia / ignoranza oppure per un preciso scopo denigratorio) più coriacei.


Oscar Luigi Scalfaro
Come nasce e si manifesta l’indignazione?
A volte mi son posto la domanda perché molte persone si sbigottiscono del mio approccio brutale a certi fatti, parole (ricordo anche che l’inazione ed il silenzio hanno un significato, ma ne parlerò dopo).
Mi rimproverano di essere un estremista, poco moderato, violento (almeno verbalmente), intollerante, di farmi nemici gratuitamente: insomma di non essere, come loro, capace di fare buon viso a cattivo gioco, di non saper manovrare i tasti dell’ipocrisia, della menzogna, di non voler abbracciare il nemico più stretto di un amico (in modo machiavellico). Insomma, mi dovrò rassegnare a non diventare un “principe”…
Vincenzo Parisi
Eppure quando leggo cose come i resoconti delle giornate successive alle tre bombe del 28 luglio 1993, esplose a Milano (in via Palestro) che fece 5 vittime ed a Roma (una che distrusse parte della chiesa di S. Giorgio al Velabro e l’altra che mandò in rovina un’ala della cattedrale di s. Giovanni in Laterano), non riesco a trattenere un moto di collera.
 

Vespa racconta di essersi recato sui luoghi degli attentati con solo tre persone: il papa Giovanni Paolo II, il presidente dela Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro ed il capo della polizia, Vincenzo Parisi.
Ormai dimessosi dalla direzione del TG1 ma ancora con lo spirito da cronista Vespa chiese a Parisi un’idea sulle bombe (se sono, cioè come le altre che avevano insanguinato l’Italia nei cosiddetti “anni di piombo” cioè quelli che vanno dai '70 agli inizi degli anni '80 del XX secolo) e questo gli risponde: “Magari! Quelle stabilizzavano. Queste mi preoccupano di più”. 

il “divo” Giulio Andreotti

Ovviamente il Vespa si gelò, al pensiero dei manovratori di fili “esplosivi” (ma non lo denunciò sui giornali) e ne raccontò anni dopo a Giulio Andreotti e Francesco Cossiga: il primo, nello stile spietato ed omertoso dei ras demo(no)cristiani negò che ci fosse stato un “disegno stragista concepito o tollerato dallo Stato” mentre il secondo disse “che le bombe degli anni di piombo stabilizzavano da un lato perché mettevano sotto accusa la destra, dall’altro spaventavano la sinistra, la quale aveva una paura infondata di un sovvertimento attuato dalle forse armate, ma l’unico colpo di stato verificatosi in Italia fu l’ordine del re Vittorio Emanuele di arrestare Benito Mussolini
il “picconatore” Francesco Cossiga


  Ebbene il nostro “eroe mediatico” che vende milini di libri ha parlato pubblicamente (in TV) di questo episodio solo il 23 maggio di quest’anno quindi è stato convocato da quattro gatti di magistrati, della razza ”in perenne ricerca dei riflettori midiatici”: dopo 20 anni a che serve se non a meterci in guardia dai figli e nipoti di quella brutta figliata di “aghi della bilancia”: non dimentichiamo che due cosiddetti “enfant prodige” degli ultimi tempi sono Enrico Letta e Matteo Renzi senza lasciare fuori dal mazzo dei “fiori del male” Angelino Alfano.




una “brava triade”, il globalista Enrico Letta, l’asino rosso Matteo Renzi, il demo(no)cristo Angelino Alfano: tutti pronti a suonarci come un tamburo, come i bravi di don Abbondio
 

vota e fai votare Alì Babà con
“solo” 40 ladroni
Poche settimane or sono (in occasione dell’ennesima morte da dissesto idrogeologico, in Sardegna), ascoltai una dichiarazione di esperti tributari i quali affermarono che i fondi stanziati dal 1946 ad oggi (attualizzando le lire in euro) ammontano a circa 881 miliardi di euro ma di questo sono stati finora spesi solo 4 miliardi cioè meno dello 0,5%. Il resto si è “perso” in fiumi carisici, è stato “distolto” dal suo scopo per finire in corruzione, tangenti, regalie, appropriazioni indebite: è il potere, bellezza. Ogni volta che qualche nostalgico parla dei tempi della DC, sospirando che “quelli sì che erano uomini”, io non posso fare a meno di aggredire
verbalmente il “nostalgico” DC con la chiosa “Sì, erano uomini di m..da! E chi non lo giura con la mano destra alzata è peggio di loro…”


tra poco, soluzione: l’esorcista
E questa è gente che, pur di mantenre il potere (cioè le mani nel borsellino delle nostre altissime tasse), non si fa scrupoli di rischiare la vita.
La nostra, però.
Tra poche settimane vedremo quel che saranno capaci di combinare, magari anche grazie alla repressione
poliziesca attuata dalla EuroGendFor, la forza di gendarmeria europea che, in base al trattato di Velsen, sostituirà carabinieri e polizia, rispondendo non a prefetti, magistrati, sindaci ma ad organismi bancari, che non hanno alcun interesse che nelle nostre mani, cioè di noi persone comuni, possa tornare la sovranità popolare.
A tal punto non ci resta (per liberarci da tali demoni) che sperare nella religione, anzi, in un buon esorcismo.


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