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domenica 28 aprile 2019

Napoli, 28/04/2019

Invito tutti quelli che sono sensibili a VERE minacce, non un cambiamento climatico che non è stato mai provato, e soprattutto, che non è stato mai provato come conseguenza del correlato INESISTENTE tra un gas NATURALE come la CO2 e l’INQUINAMENTO (questo, sì, REALE) causato anche da SCIE CHIMICHE e PRODUZIONE LINEARE (cioè quella che consuma in modo indiscriminato e crescente le risorse naturali, senza un vero RICICLO dei rifiuti).

Coordinamento No Obbligo Vaccinale Campania. 

Vi prego di esserci per la prima assemblea operativa il giorno Martedi 30.4.2019 alle 20.30 presso mr Pepper  - Viale degli Abeti, 57, 80013 Casalnuovo di Napoli NA
https://maps.app.goo.gl/SEPBk
 
Potete inserire nella chat operativa chiunque vogliate con questo link
https://chat.whatsapp.com/LCEVxNz6oY2DOrL9Xq5OqH

Si pregano alcune categorie di personaggi squallidi come:
·       gli INGNORANTI PERVICACI (cioè quelli che NON vogliono capire),
·       i TROLL (disturbatori volontari, anche a pagamento, a favore del satanico sistema anglo-assassino delle sanguinarie èlite comopolite apolidi sioniste),
·       gli OTTIMISTI ad OLTRANZA (cioè quelli che pensano che questo sia il miglior mondo possibile, mentre i PESSIMISTI hanno paura che sia vero),
·       i DEBOLI che non credono che si possa cambiare qualcosa,
·       i PERDITEMPO in generale

di NON INTERVENIRE: saranno ignorati e, se violenti, allontanati.
sabato 21 giugno 2014


Napoli, 21/06/2014
















 Ugo d’Esposito (19/12/1922 - 19/06/2014)


Il giorno 19 giugno 2014, alle ore 06:00 circa, il nocchiere scelto Ugo Michele d’Esposito, si è spento nel sonno, senza dare fastidio a nessuno, così come ha vissuto tutta la sua vita.
Era ospitato da vari anni, a causa di acciacchi che lo avvano indebolito nel corpo, ma non nella mente, all’Hotel Salus di Marano, dove aveva trovato un’accoglienza professionale, attenta e preparata, ma anche affettuosa, paziente e gentile, fino all’ultimo.
Come ha ricordato anche padre Salvatore (il sacerdote dell’istituto R. Darmon nella cui chiesa è stato officiato il rito funebre), che lo aveva conosciuto, parlando spesso con lui, Ugo, anche se non era un frequentatore della chiesa, aveva una forte, convinta, invincibile fede: quella nella Patria (cioè la “terra dei padri”) che lo aveva portato a combattere in armi contro l’invasore anglo-americano sia di fronte alle linee, sia nel territorio occupato. E questa fede certamente sarà stata vista come cosa buona dal Padre celeste, che accetta ciò che ognuno di noi può fare per contribuire al bene comune.

Sono state numerose le manifestazioni di stima e cordoglio pervenute alla famiglia, poiché Ugo era riuscitoa farsi voler bene anche da chi non era d’accordo con lui: la sua educazione superiore, maturata nell’ambiente cosmopolita della città natale, Alessandria d’Egitto, le molte lingue conosciute, la naturale estroversione, la curiosità intellettuale gli avevano aperto le porte di una professione in cui aveva raggiunto i massimi livelli (negli ultmi 10 anni di lavoro è stato AD dell’Avis Autonoleggio Italia).
Ma una delle sue doti principali era la discrezione, talmente forte che una delle sue gesta più eroiche, l’affondamento della Novorossijsk, avvenuto il 28 ottobre 1955 nel porto di Sebastopoli in Crimea, è passato sotto silenzio per quasi 57 anni anni ed è riemerso solo per l'interessamento di Luca Ribustini, direttore del giornale on-line 4arts.it, che ha dedicato a questa vicenda vari articoli. 
Vedi link:









Non voglio fare considerazioni su alcuni dei commenti che ho letto, sia sul sito 4arts sia su altri blog, ma devo rilevare che molti non conoscono più il concetto di Patria e ciò che può arrivare a comportare, in termini di sacrificio personale e collettivo.

Di seguito riporto il necrologio che ho letto davanti a camerati ed amici di Ugo, nella chiesa dell’Ist. Darmon, per salutarlo prima che la sua salma, coperta dalla bandiera della RSI, fosse inumata.

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a lato, bandiera della RSI (aquila littoria)








Innanzitutto ringrazio sia chi è qui oggi sia chi non ha potuto presenziare ma ha dato segno del proprio cordoglio: a tal proposito vi espongo una rielaborazione degli alti pensieri (evocati dai camerati e dagli amici), pensieri che erano anche in me ma che, forse, senza il loro contributo, non avrei saputo esprimere così bene.

Oggi salutiamo le spoglie mortali dell’ultimo X-MAS (Gruppo Gamma), quindi agente sotto copertura dietro le linee nemiche (col nome di Roberto Rossi, capo delle Corporazioni della provincia di Frosinone), sabotatore della Novorossijsk nel posto di Sebastopoli (Crimea) Ugo Michele d’Esposito, nato ad Alessandria d’Egitto, figlio di Alessandro ed Alessandra Sabatelli, padre di Mariarosaria ed Alessandro, ma egli (il suo spirito) è già passato dal varco che porta tra i giusti, tra i guerrieri del Walhalla, come merita.

Egli si accomiata da questa terra che ha onorato da uomo, combattendo durante (ufficialmente) e dopo (clandestinamente) la Seconda Guerra Mondiale.
Egli nel partire ci lascia, però, un prezioso testamento vivente: noi che sappiamo che il codardo muore ogni giorno, mentre l’impavido muore una volta sola. E noi sapremo mantenere le posizioni, fino a quando non lo seguiremo.

Qualcuno ha tristemente considerato che è un altro pezzo della storia, della nostra vita che se ne va ma io non lo credo.
Sento, invece, che la storia, da ombra perduta tra le nebbie dell’ideologia, con il trapasso di coloro che la storia l’hanno fatta, diventa un faro splendente, che illumina la nostra vita per mezzo degli ideali immortali, universali e rivoluzionari che sono la bandiera, la casa e l’orizzonte degli spiriti liberi, in ogni tempo.

Lui è andato avanti, rimanendo orgogliosamente fascista (in un mondo che, ancor oggi, disprezza chi ha donato la vita per un’idea, perché questa non è l’idea, la visione del mondo dei vincitori militari), con la consapevolezza che i veri fascisti non muoiono mai ma vivono nel paradiso degli eroi, accanto al Duce, a Balbo, a Muti ed agli altri che hanno fatto grande l’Italia.

Ora e per sempre Dio è con noi e sia fatta la Sua volontà. Gott Mit Uns, Eia Eia Alalà!!

domenica 25 maggio 2014


Napoli, 04/05/2014

Caro Pinocchio di Firenze, non mi convincevi con i programmi del 2009 e del 2012, e non ci riesci con le tue sparate propagandistiche da capo di governo fantoccio della stegocrazia (o “governo nascosto”).
I provvedimenti da prendere urgentemente non sono difficili tecnicamente ma solo moralmente, infatti i politici dovrebbro ammettere di aver sbagliato tutto per decenni. E questo è veramente difficil da madar giù, per loro: infatti, dopo tale ammissione, dovrbbero avere il buon gusto di levare il disturbo.
E dovrebbero farlo anche gli incapaci obbedienti che loro hanno piazzato in ogni dove, il cui unico requisito era la famigerata “organicità” (cioè qualnque palese idiozia dicesse il capo, si doveva assentire, pena l’esclusione dalla spartizione dl potere e, persino, l’ostracismo, il ludibrio delle genti, la damnatio memorie.

Passiamo ai provvedimenti di Alex (cioè il sottoscritto):
·        Nazionalizzazione della Banca d’Italia (cioè ritorno di tale istituto alla Cassa Depositi e Prestiti cioè al Ministero del Tesoro) ma con esborso per un valore pari a quello precedente alla rapina del decreto 133/2013 approvato il 29 gnnaio scorso, con la complicità di Laura, quella grande Sboldrina triste (cioè 156'000 euro non 7,4 miliardi di EURO)
·        Blocco immediato di tutte le emissione di titoli di Stato finalizzate alla stampa di contante e blocco della resitutizione del controvalore di titoli emessi, fino a nuovo ordine (come ha fatto l’Argentina, che ha procrastinato la resituzione del debito)
·        Persecuzione del principale evasore italiano, cioè il cartello delle banche private, il quale solo in epoca euro (cioè dal Gennaio 2002) ci ha sottratto circa 100'000 MILIARDI di € (per effetto del signoraggio primario), su cui ha realizzato circa 15'200 MILIARDI di UTILI su cui NON ha pagato un solo euro di tasse (nei primi 12 anni dell’era euro fanno circa 4'180 miliardi di €) perchè  le banche sono di proprietà delle Fondazioni Bancarie le quali, pure se non fanno un ciufolo per la società, sono configurate come ONLUS   
·        Riordino della materia bancaria, in modo che non sia più possibile il furto di circa 2 miliardi di euro al GIORNO, a causa delle COMMISSIONI di MASSIMO SCOPERTO (non dovute), dell’ANATOCISMO (interessi calcolati ogni tre mesi invece che 1 sola volta all’anno, quindi interessi sugli interessi), dei RITARDATI PAGAMENTI delle somme dovute
·        Eliminazione dell’IVA, in quanto tassa INCOSTITUZIONALE che si impone DOPO che sono state applicate altre tasse (regionali, provinciali, comunali) quindi è diventata una TASSA sulle TASSE
·        Istituzione del reddito minimo di cittadinanza (solo Italia e Grecia non ce l’hanno, guardacaso…), sia per chi NON ha ANCORA lavoro sia per chi l’ha PERSO (ma NON viene, ovviamente, più concesso a chi rifiuta DUE successive OFFERTE di LAVORO)
·        Abbassamento immediato delle tasse sotto il 26% (meglio al 15% che comunque sono più alte di quelle della Russia)
·        Agevolazioni fiscali come la Croazia (capannoni industriali incomodato d’uso per le aziende, sgravi per i nuovi assunti, semplificazione pr l’apertura della attività)
·        Ricostituzione dll’IRI, dell’Istituto Case Popolari, e contemporaneo annullamento degli enti inattivi, in modo che i posti di lavoro liberatisi siano riutilizzati in attività utili
·        Riduzione di pralmentari ad un quinto di quello degli USA (in modo proprorzionale alla popolazione)
·        Blocco di emissione di nuovi titoli di stato (BOT, BTP, CCT, etc.) e blocco dei vecchi, fino a risanamento avvenuto
·        Uscita dal sistema euro ed Emissione di moneta complementare garantita dal patrimonio demaniale (Stato, Regioni, Province, Comuni) comprese le infrastrutture, i munumenti, le opere d’arte.
·        Ripudio (ovvero detestazione) del bebito pubblico per le condizioni di Alexander Sack
·        Con le enormi risorse così liberatesi, avviare un gigantesco piano di modernizzazione del paese, con opere piccole, medie e grandi; un piano per l’istruzione  la ricerca avanzata, un piano per il lavoro a tutti
martedì 14 febbraio 2012



Napoli, 14/02/2012

Un mio vecchio aforisma (leggi “pensiero sintetico”) “Sulla fama e sul consenso degli imbecilli: Quando una persona intelligente espone un illuminato pensiero, si alza almeno un cretino per dissentire; quando un fesso dice una stupidaggine, almeno 10 idioti si spellano le mani per applaudirlo. (AlexFocus 2010)” rilevava il fenomeno senza tentare di dargli una spiegazione.
Questo accadeva perché, con grande bisogno di masochismo, avevo deciso di immergermi in comitive di persone mediocri per cercare di esplorare la loro pervicacia nel rifiuto di punti di vista innovativi, alternativi, spiazzanti.
La mia analisi psicologica voleva determinare quale fosse il fattore più importante per l’ascensore sociale, per la fama, il successo visto che il tanti anni di disonorata carriera di carriera ne avevo fatta ben poca, superato a destra, a sinistra, dall’alto ma anche e soprattutto dal basso da una pletora di ignoranti-volgari-cretini individui.

Uomo con le tre C

Come dice la saggezza popolare l’Uomo (nel senso metaforico, quindi anche le Donne) è sano se gli funzionano le tre “c”: Cervello, Cuore e Ceppi (che sono ovviamente metafore di intelligenza, sentimenti e coraggio). Ma io ho rilevato sperimentalmente, nell’arco di una vita non tanto breve, che il successo non arride sempre alel persone intelligenti che mostrano segni di sofferenza, a volte insopportabile, per essere costrette a vivere in mezzo a branchi di bestie ignoranti, stupide, vigliacche, insensibili, perfide, sporche, viscide, invidiose, frustrate, maniacali, violente e quant’altro .
Ed è chiaro: se una persona capisce (sono la maggioranza) solo la casa in cui vive, il cibo di cui si nutre, lo sport, il sesso, il danaro non ha i neuroni sufficienti ad affrontare le tematiche che dovrebbe almeno una vota aver analizzato per votare in scienza e coscienza i suoi rappresentanti, quindi si riduce tutto ad una “simbiosi” sentimentale.
Chi riesce a toccare le corde del cuore prende nel sacco quelli che desiderano “sentire” quelle identici concetti di base che sono uguali a quelle poche cose che loro conoscono, che hanno sperimentato.
Purtroppo il mondo è in mano ad un piccolissimo numero di lupi che possono scegliere tra tante pecore quale tosare, violentare, mangiare. E non c’è quasi niente per contrastare la situazione…

Un'ultima considerazione. A Napoli, quando si sospetta che una persona faccia il finto tonto si dice che "fa 'o scemo per no' 'gghi 'a guerra" cioè italianizzando, "fa il cretino per non svolgere il dovere militare" ma io vado più avanti.
Se ad una persona manca il CERVELLO allora, poverino, è SCEMO
Se, invece, NON è SCEMO ma ha solo PAURA gli mancano i CO...NI allora è un VIGLIACCO (come diceva Manzoni "se ad uno manca il coraggio non è che se lo può dare da solo")
Ma se poi NON gli mancano nè INTELLIGENZA nè CORAGGIO vuol dire che non ha CUORE cioè ha CATTIVI SENTIMENTI quindi è un BASTARDO!!!   
Quindi la CATEGORIA a cui si VUOLE appartenere (tutte e tre le caratteristiche funzionanti o no) è una scelta (o un difetto) propria , NON del giudizio degli altri: sia detto senza acrimonia od offesa (perchè un tale individuo si offende da solo) ma con tutti e tre gli attributi...

Riporto di seguito una collezione di aforismi sugli imbecilli, tratta da: http://www.aforismario.it/aforismi-imbecille.htm con dei miei commenti

Non esiste il caso, perché il caso è la Provvidenza degli imbecilli, e la Giustizia vuole che gli imbecilli non abbiano Provvidenza.
Léon Bloy, Il mendicante ingrato, 1898
[Bloy è un cattolico disturbato, pertanto associa al concetto di Provvidenza un’aura negativa e selettiva che ne snatura l’essenza fondamentalmente ecumenica e riabilitante, anche per gli imbecilli, anzi soprattutto per loro che ne hanno più bisogno, che per credere devono vedere e toccare con mano.]

Non diffidate dei cattivi, ma degli imbecilli; e, sopra tutto, dei buoni.
Anselmo Bucci, Il pittore volante, 1930
[Non lo conosco, mi sembra un po’ maligno e negativo. A meno che non stia parlando dei finti buoni, e siamo d’accordo]

Chiamo imbecille chi ha paura di godere.
Albert Camus, Noces, 1939
[ateo alla ricerca disperata di Dio, antifascista respinto persino dai suoi sodali marxisti, portiere di calcio mancato per motivi di salute, uno che voleva sanare con l’aritmetica i mali dell’anima, e diceva pure di non essere pessimista…]

Ogni imbecille, basta che ne abbia voglia, può perturbare la mente più complicata.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973
[giudeo-sefardita ispanico-bulgaro, mammista anglo-tedesco poi trasferitosi a Zurigo, più ebreo errante di così? È logico che la mente sia perturbata…]

Il primato dell'imbecillità viene battuto tutti i giorni.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009
[ma quella più bella, sull’idiozia, di questo fine intellettuale della Trinacria è “Come faccio ad essere sicuro della mia intelligenza se tutti gli imbecilli che conosco sono sicuri della loro?”] 

Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio.
Georges Courteline, La filosofia di Georges Courteline, 1922
[assolutamente condivisibile, ne farò un dogma per la mia vita prossima]

Dato che è impossibile far tacere l'imbecille, la civiltà consiste nell'obbligarlo a recitare un catechismo. Uno qualsiasi.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92
 [un vero erudito, che rifuggiva le folle, specie quelle invasate dall’ideologia…]

Preferisco i malvagi agli imbecilli: quelli almeno si riposano.
Alexandre Dumas (figlio), Pensieri
[visse nel periodo più enfatico del dopo rivoluzione francese, quindi odiò il Regno delle Due Sicilie che oscurava la grandeur francese ed amò Garibaldi: il perfetto massone antimeridionalista…]

Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute; ma se vi manca la prima, tutto è finito.
Gustave Flaubert, Corrispondenza, 1830/80 (postumo)
[un erudito che velava la sua erotomania di romanticismo e il suo ateismo di realismo]

Imbecilli - Coloro che non la pensano come noi.
Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni, 1913 (postumo)
[come sopra] 

L'imbecillità è una rocca inespugnabile: tutto quel che vi urta contro, si spezza.
Gustave Flaubert, Pensieri, 1915 (postumo)
 [ma pervicacemente come sopra]

Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.
Charles de Gaulle (da una conversazione)
 [ecco un pragmatico che non si può smentire]

L'imbecillità è la stupidità allo stato brado.
Roberto Gervaso, L'amore è eterno finché dura, 2004
[mi sembra una distinzione di lana caprina] 

Un imbecille non si annoia mai: si contempla.
Rémy de Gourmont, Passeggiate filosofiche, 1905/09
[la supremazia dell’estetica sull’etica e sulla morale] 

Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909
[questa ha dei risvolti quasi parapsicologici, sto tremando: quanto avrà scavato quest’uomo?] 

Al mondo non ci sono che due modi per fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all'imbecillità altrui.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688
[in ogni caso, l’azienda che ha questi elementi in organico è rovinata]

La paura d'esser fatti fessi, questo segnale infallibile dell'imbecillità.
Roberto Longhi, I pittori futuristi, 1913
[vero,..]

Lo sport è l'unica cosa intelligente che possono fare gli imbecilli.
Mino Maccari, Punture (da Il Selvaggio), 1928
[e nemmeno tanto bene, dico io…]

Ogni imbecille tollerato è un'arma regalata al nemico.
Mino Maccari, Asterischi, 1932
[parole sante,…]

Che Dio preferisca gli imbecilli, è una voce che gli imbecilli fanno circolare da diciannove secoli.
François Mauriac, Diario, 1952/70
[anche da prima, mica ci voleva il protocristianesimo…]

Di fronte agli imbecilli non c'è che un solo modo per mostrare il proprio spirito: evitare qualsiasi conversazione con loro.
Arthur Schopenhauer, Nachlass, (postumo 1966/75)
[mi ricorda quella Arthur Bloch “Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza”]

Il successo degli imbecilli deve guarire dall'imbecillità dell'invidia.
Jude Stéfan, Gnomiche, 1985
[… criptica …]

Ed infine questa che è fantastica:
“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile”. (Woody Allen)

Invece qui ce ne sono alcune tratte da: http://www.tribu52.it/afo.htm

Ma anche quella di Anton Cechov: “Più l'uomo è stupido e meglio capisce il suo cavallood il suo cane / gatto, aggiungo io

Oppure questa di Sidonie-Gabrielle Colette: “Una donna che si crede intelligente reclama gli stessi diritti dell'uomo. Una donna intelligente ci rinuncia.”

Questa non c’entra con la stupidità ma mi piace lo stesso: Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.(Fabrizio De Andrè)

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.(Albert Einstein) e sua è anche “Per perdere la testa, bisogna averne una!”

Chi dice ciò che vuole deve aspettarsi in risposta ciò che non vuole.(Euripide)

La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia.(Ennio Flaiano)

Se un milione di persone crede ad una cosa stupida, la cosa non smette di essere stupida.(Anatole France)

Agli stupidi non capita mai di pensare che il merito e la buona sorte sono strettamente correlati.
Johann Wolfgang von Goethe

Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole. Elbert Hubbard

Un cretino è un cretino. Due cretini sono due cretini. Diecimila cretini sono un partito politico.
Franz Kafka

Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione. James Russell Lowell

La democrazia è una forma di religione. E' l'adorazione degli sciacalli da parte dei somari.
Henry Louis Mencken

L'istinto detta il dovere e l'intelligenza fornisce i pretesti per eluderlo. Marcel Proust

l problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. Bertrand Russell

Più intelligenza avrai, più soffrirai. Arthur Schopenhauer [allora è per questo che gli stupidi hanno sempre un sorriso beota stampato sul volto…]

Quando Dio ha fatto l'uomo e la donna, non li ha brevettati. Così da allora qualsiasi imbecille può fare altrettanto. George Bernard Shaw

L'amore consiste nell'essere cretini insieme, allo stesso modo ed allo stesso tempo. Paul Valéry

Una donna intelligente è una donna con la quale uno può essere stupido quanto e quando vuole. Paul Valéry

La filosofia è quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo. Voltaire

La prova che nell'universo esistono altre forme di vita intelligente è che non ci hanno ancora contattato. Bill Watterson

Meglio tacere e dare l' impressione di essere stupido, piuttosto che aprir bocca e togliere ogni dubbio. Oscar Wilde

L'intelligenza è forse l'unica ricchezza ad essere stata distribuita equamente, infatti nessuno si lamenta di averne meno degli altri. (Anonimo)

In ultimo una mia recente riflessione: L’unica differenza tra me ed un cretino è che io non sono cretino. Solo che io lo tengo per me mentre lui va in giro ovunque a dire a tutti la stessa cosa.” AlexFocus, 14/02/2012

Saluti a tutti i tre fedeli letttori
AlexFocus

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