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giovedì 2 gennaio 2020

Napoli, 02/01/2020

2° pillola  video di Alex Focus pubblicata il 2019_03_17

Buongiorno internauti. Non sono Morpheus, il personaggio che offre a Neo, il protagonista principale della fantastica metafora filmica Matrix la pillola rossa per svegliarsi dalla prigione del baccello ma almeno offro la mia pillola per tentare di orizzontarsi nella tempesta di sabbia mediatica che avviluppa la nostra ragione…  

Oggi ho visto personaggi come Pierluigi Bersani e Matteo Renzi fare degli exploit tra il tragico e la commedia.

Il primo si è lanciato in una dichiarazione di guerra: “Proporrò lo Jus Soli anche se la gente non lo vuole”. Ma sei sicuro che qualcuno voglia davvero te, ancora tra i piedi? L’arroganze di questi camerieri dei banchieri non ha limite. Basta qua…

Il secondo invece l’ho sentito e visto lanciato in una filippica video contro Marine Le Pen, irridendola di aver sempre perso le competizioni elettorali mentre lui ha perso solo una volta. Il saputello ha dimenticato le porcate che ha fatto con gli 80 euro (barattati in cambio dell’invasione dei migranti, e poi addirittura chiesti indietro a molti dei beneficiari), la sottrazione indebita di 6’600'000 $ dai fondi UNICEF da parte del cognato Alessandro Conticini, e ciliegina sulla torta, le truffe dei genitori che sono stati pure condannati. E qui mi fermo per non esagerare…
 
A parte il fatto che il Matteo ha sempre avuto la stampa (di regime, ovviamente) a favore, Marine l’ha avuta sempre contro. E non con fatti reali ma con bugie, con omissioni, con imbrogli che non si sanno ancora tutti

Il terzo fatto è la campagna di stampa (ovviamente antifa) che si è scatenata per il terribile episodio della Nuova Zelanda, dove una rivendicazione, non so come raccolta, la attribuisce ad un generico “fascista”.
A parte il fatto che nella politica fascista non è previsto l’omicidio immotivato, figuriamoci una strage di quel efferato tipo (e qui mi verrebbe da elencare il decalogo della mistica fascista ma per ora ve lo risparmio), c’è un’altra considerazione da fare.  

Io credo che gli antifascisti si sono auto-dichiarati esistere contro un fascismo che non esiste più, quindi ogni tanto, devono rinfrescare a se stessi la ragione di esistenza, anche contro qualsiasi ragionevole logica.

E ne avrei da dire anche sulla bambinetta svedese (un po’ ignorante, visto tutti gli scioperi che fa a scuola) Greta Thunberg, la suffragetta del “clima ebbasta” che i media stanno pompando ogni giorno in una maniera indecente, come se potesse davvero salvare il mondo, intanto, vi sono dei veri studiosi, come il premio Nobel Carlo Rubbia, il quale ha dato un fendente conclusivo alla religione del “riscaldamento globale” ma non se lo fila nessuno. Ed i veri problemi, come la proprietà popolare della moneta con relativo abbattimento del signoraggio bancario, la perdita dei diritti civili in tutte le cosiddette “democrazie Uccidentali”, la stessa invasione di Italia, Germania e Giappone da parte di decine di migliaia di sondati stranieri (in Italia 120 basi palesi e 20 nascoste per le quali paghiamo un balzello 100 milioni di euro al giorno, che fanno 36,5 miliardi di euro all’anno), servizi come strade, trasporti, sanità, controllo del territorio, scuola, lavoro, dissesto idrogeologico,  al collasso nel sud passano in secondo o terzo piano… 
Alla prossima…

Sia il video sia il testo di questo intervento si trova, oltre che sui media più diffusi (su FB è sul link https://www.facebook.com/alessandro.desposito?fref=search&__tn__=%2Cd%2CP-R&eid=ARDLNBpJSS6HcZXIszGP9YaTw0pStJMo1FzQ080cX-_7qyJPS90MdRbxFRwWUaj6Rmx-YDnnfXLZGNKL), anche sul mio diario elettronico, nel quale potete commentare:
e sul canale, ben più importante, di Accademia della Libertà.
Saluto tutti gli internauti, namastè
mercoledì 16 gennaio 2019
Napoli, 16/01/2019

Cosa è un paradosso?

Con conoscenza scolastica, un paradosso, dal greco παρά (contro) e δόξα (opinione), è, genericamente, la descrizione di un fatto che contraddice l'opinione comune o l'esperienza quotidiana, riuscendo perciò sorprendente, straordinaria o bizzarra; più precisamente, in senso logico-linguistico, indica sia un ragionamento che appare invalido, ma che deve essere accettato, sia un ragionamento che appare corretto, ma che porta a una contraddizione.



crocifissione, scena dal film  “Passion” di Mel Gibson, il più realistico mai realizzato, la cui proiezione ha causato delle conversioni
 
Il paradosso più eclatante della storia umana a cui possa pensare è il Cristo venuto per salvarci, per indicare una via di redenzione, di pace, di ri-umanizzazione di una società degradata come quella ebraica del suo tempo, dedita ad una visione del mondo piena di odio (ricordo che il sionismo, corrente sotterranea, politica, dell’ebraismo, anche se ad esso erroneamente assimilata, promana dal monte Sion la cui radice “senà” indica “odio universale” per chiunque non sia sionista), ci ha persino offerto il suo sangue per redimerci ed è stato appeso con tre chiodi, fino alla morte.



 
schiavo della propaganda, paria moderno
Noi ora viviamo schiacciati da un lavoro alienante (ovviamente, chi ha la “fortuna” di averlo), svolto in condizioni sfavorevoli (a parte quelli che hanno “altri” metodi per ricevere “favori”) ed anche chi, come me, vorrebbe contribuire al miglioramento (ed, a volte, ci riesce), viene trattato da paria.

Ma non ci sono solo dei paradossi semplici, a volte essi si incrociano, si complicano sovrapponendosi.

 
  
la cacciata dal consesso CTR

Ad esempio, io sto vivendo un rigetto da parte dei cosiddetti “fascisti dello zoccolo duro” (sono degli anziani signori che non producono da anni pensieri, parole, scritti né azioni in favore della società ma essi, addirittura, si autodefiniscono pomposamente “Cavalieri della Tavola Rotonda”) i quali mi hanno ghettizzato in un’assordante solitudine perché secondo loro non sono abbastanza “unitarista”, come se l’Italia fosse stata veramente unita in questi 159 anni che ci separano dal cosiddetto “risorgimento” che ha degradato il territorio che apparteneva al Regno delle Due Sicilie (terza potenza mondiale, dopo Inghilterra e Francia) a colonia interna di un’italietta che arranca in nona posizione dopo il Brasile (sic!).

E poi, ignoranti di tante cose, ma in particolare del signoraggio, in odio a me, hanno addirittura parlato male di Giacinto Auriti, loro che non sanno niente della sovranità popolare della moneta e che non valgono nemmeno la scheggia dell’unghia del dito mignolo del piede sinistro di Auriti…

duosiciliani allontanano il socialista nazionale
 
Ma il paradosso non si ferma qui: gli amici duosiciliani mi hanno allontanato dal Parlamento Due Sicilie – Parlamento del Sud perché mi sono presentato alle ultime elezioni con MS-FT quindi sono incompatibile con le istanze di autonomia del Sud-Meridione, due termini che non mi piacciono perché chi si trova tra il Garigliano ed il mare NON è sud né meridione di nessuno. Al limite, siamo Ausonia… Ed abbiamo anche gli strumenti giuridici per fare in poco tempo un’autonomia forte, che ci svincolerebbe sia dal debito pubblico sia dal signoraggio:

1)    Statuto del Regno delle Due Sicilie (1848, mai abrogato, in cui si recita “in mancanza del Re, per grave malattia o morte, il popolo ne prende il posto, attraverso i suoi rappresentanti regolarmente eletti”)

2)    Statuto speciale della regioni Sicilia (1948, in cui è prevista persino l’emissione di moneta locale, come ha fatto qualche tempo addietro la regione Sicilia, emettendo il “grano”, una delle suddivisioni del ducato delle due sicilie)

3)    Convenzione internazionale di New York (1966) sull’autodeterminazione dei popoli, per la quale una nazione che ha uno stato ed un territorio, deve aiutare le nazioni che essa ospita sul proprio territorio a costituirsi in stato autonomo

4)    Legge 881/1977 con cui lo stato italiano ha aderito alla convenzione del 1966

Ma non ci sono ancora i duosiciliani con abbastanza attributi per impugnare con forza questi strumenti…


l’amico/a del cuore che ti volta le spalle

 

E, infine, ma non ultimo, l’amicizia negletta. Già, l’amicizia è una cosa difficile ma il paradosso dell’amicizia di un uomo con una donna, che ancora adesso sembra essere, in pieno inizio del terzo millennio, una cosa molto complicata da sostenere, può diventare una tragedia.

Lo ammetto: ho fatto un grande sbaglio.

Credevo che l’amico/a fosse qualcuno che puoi chiamare ad orari impossibili, che puoi assillare se ti senti depresso, a cui puoi confidare tutto di te, che puoi andare a trovare a casa senza avvisare, a cui puoi chiedere aiuto per qualunque cosa (anche se non può darti altro che qualche parola di conforto), che aiuti se puoi (anche se non ti viene chiesto) al meglio che riesci ad esprimere.

Credevo, quando mi sono sentito un po’ perso, di essere in credito (per essere stato, per anni, sempre disponibile ad aiutare) di una parola da vicino, di poter fare almeno una telefonata di pochi minuti, di poter inviare un messaggino, ma non è stato così.

Chi credevo amico/a mi ha sdegnosamente chiuso ogni contatto, trattandomi pure come fossi un pericoloso stalker, io che ho una grande considerazione della maggior parte degli altri (in particolare dell’altra metà del cielo), io che credevo questa persona un angelo caduto in terra ed ora questo/a dispensa attenzioni, sorrisi, baci e abbracci anche a personaggi scialbi, che magari hanno una cattiva opinione di ogni altro (in particolare delle donne) ed, addirittura, gli/le attribuiscono una pessima reputazione. Mi punisce col silenzio sdegnato, con una faccia scura, o con rimproveri aspri, anche brutte parole.

Ma va bene così: ogni mortificazione mi avvicina al povero Cristo, mi dà una dignità, una forza, una sicurezza che non credevo di poter raggiungere.

E poi devo arrendermi: quel che cade a terra raramente sarà un angelo bianco, ma può facilmente essere qualcosa di greve colore, maleodorante, insomma, uno/a strxxxo/a! 

Ma verrà il momento di ridere di tutti/e questi/e straccioni/e, ah! se verrà, e delle punizioni che Dio infliggerà loro, per mia soddisfazione, così prego ora per un sonno sereno, prima di addormentarmi…

Non so se qualcuno approverà, o mi toglierà il saluto, se qualcuno penserà che sono folle o malato, o ancora se utilizzerà queste strambe riflessioni per colpirmi peggio di quanto sia successo finora o per trovare una spiegazione ardita ai suoi stessi dubbi, m era una cosa che dovevo scrivere sul questo diario, che è rimasto il mio unico vero amico fedele, spassionato e disinteressato…

AlexFocus
lunedì 28 marzo 2011

Napoli, 28/03/2011

Una delle più gettonate etimologie per indicare l’origine del termine “Italiani” risiede nel termine “Vituli” (latino “vitelli”) poiché il territorio nazionale (ma in particolare il Sud-Italia”) è stato sempre ubertoso quindi ricco di vegetazione di cui potevano nutrirsi i bovini. Da “Vituliani”, per estensione del termine “vituli”, si passa facilmente a “Vitaliani” (coloro che allevano i vitelli) che, per troncamento, fornisce direttamente “Italiani”.
Ovviamente ci sono anche altri percorsi ma non li voglio citare tutti, bensì darne uno alternativo, diciamo “di famiglia”.

Parecchi anni or sono i miei genitori possedevano un appartamento nella ridente cittàdina di Scalea (CZ) in Calabria. In città ed in località limitrofe si trovavano denominazioni del tipo “Talao” (persino un hotel tre stelle).
Poiché mio padre è sempre stato un cosmopolita, un curioso-fantasioso (lontana ascendenza di Sorrento) nato nella comunità italiana di Alessandria d’Egitto, fece un giro per cercare l’etimologia di tale denominazione e scoprì che, anticamente, sulla costa a poca distanza da Scalea, sfociava il fiume Lao (ora forma dei bacini).

Scalea e il fiume Lao
Si deve tenere presente che Scalea è una delle più antiche colonie della Magna Grecia, che si era sovrapposta, a partire dall’VIII secolo A.C. alle antiche popolazioni autoctone come gli Ausoni, gli Enotri, i Lucani, i Brettii.  

Il modo in cui i greci della patria d’origine si riferivano ai coloni che si trovavano nei pressi della foce del Lao, considerando che “Ta-Lao” (τα-λαω) in lingua ellenica in indicava “Il-[fiume]-Lao”, era “Talaotis” (ταλαοτίσ) cioè “[quelli che vivono] sul Lao”. Tale espressione ricorda “Italioti” (attualmente considerato dispregiativo, in quanto arcaico) da cui per cambio vocal-consonantico, Italiani.

Ovviamente non c’è niente di scientifico in senso stretto, solo un’intuizione di un appassionato di glottologia ma qualche serio studioso potrebbe, magari farci un pensierino…

Un abbraccio a tutti 
AlexFocus
martedì 14 dicembre 2010
Napoli, 14/12/2010

Sul settimanale “Panorama” n. 44 del 28/11/2010 il buon Giovanni Fasanella fa una carrellata sconsolata sui rappresentanti del maggior partito progressista:

Giovanni Fasanella

Nichi Vendola, un gaio avventuriero delle energie alternative che leva i soldi agli studenti, 

Pierluigi Bersani, il travet che si scorcia le maniche ma poi non si sa che cosa faccia;












 Walter Veltroni, un “africano” in prestito campione del “benaltrismo” (si può fare questo e quello ma anche … senza specificare), addirittura

Luca “Cordisco” di Montezemolo, un imprenditore che potrebbe prestarsi alla politica, “scendere in campo” (un altro Mosè ma col decalogo minorato?)
 
Pierferdinando Casini come possibile alleato di una coalizione opposta al PDL  ed infine il nuovo faro dell’avvenireù


Sergio Chiamparino, che nella lunga intervista in ginocchio parla un po’ di tutto: di politica interna ed estera, di lavoro, di giustizia, di fisco, di conflitti d’interesse, persino di culture politica e che esce fuori come modello?

Tony Blair, un cinico bugiardo, membro della Loggia massonica di Studholme che (alcune proteste contro di lui in territorio britannico), giocando con il proprio appeal, ed insieme a

George W. Bush e Silvio Berlusconi, ha scavalcato in nefandezza il periodo tristemente famoso di

Margaret Thatcher sotto un cumulo incredibile di falsità, di violenze e di sangue. Al momento in cui l’amministrazione Bush ha cercato un sponda per creare scuse tali da attaccare l’Iraq, Blair ha persino “suicidato” il



David Kelly
prof. David Kelly, il genetista esperto di armi batteriologiche (a livello internazionale) il quale stava preparando un memorandum (sul suo computer, sequestrato dopo il «suicidio) che intendeva pubblicare presso un editore di Oxford, in cui rivelava di «aver avvertito Tony Blair che l’Iraq non aveva armi di distruzione di massa. Intendeva aprire la porta ad un altro scandalo, potenzialmente più grave, relativo alle proprie conoscenze sulle armi batteriologiche adottate dal regime sudafricano ai tempi dell’apartheid» (); ha consentito che delle persone fossero imprigionate nei campi di Abu Graib, Guantanamo ed altri che non conosciamo, per sottoporle ad interrogatori, senza processo, senza habeas corpus, senza avvocato ma con tortura.

i tre criminali di guerra a Yalta (da SN Winston Churchill, Franklin D. Roosevelt, Stalin)
Eppure nel 1943 Winston Churchill ebbe qualcosa da dire a questo proposito. Quasi citando a memoria, per un governo, imprigionare qualcuno che non sia stato processato dai suoi simili è qualcosa di abominevole, ed è il fondamento di tutti i regimi totalitari, che siano nazisti o comunisti (o liberisti o fintamente democratici o mercatisti). E lui lo sa bene, perché è il criminale di guerra che, insieme a Franklin D. Roosevelt, ha ordinato il bombardamento di Dresda (cioè la distruzione quasi totale dei beni culturali di una città non militarizzata, con le bombe convenzionali, e di 500'000 persone, con le bombe al fosforo già vietate dalla Convezione di Ginevra, senza dimenticare Amburgo, Darmstadt, Pforzheim, …). Non a caso a Yalta stavano tutti seduti amichevolmente insieme a Stalin: che compagnoni …!!  

Antonio Bassolino e la sua eredità “culturale”
Quando sento Bersani dire in piazza che solo il centrosinistra ha affrontato i veri problemi del paese e poi mi affaccio alla finestra, vedo e sento (la puzza) l’immondizia che ci sta sommergendo non mi ricordo che governo ha dominato in Campania per circa 16 anni, don Antonio era uno del Pci-Pds-Ds?

E del signoraggio bancario che ci strozza col debito pubblico non ne sa niente nessuno?

E della sovranità monetaria del popolo non se ne parla?

E che ne sappiamo, dopo tanti anni, delle stragi senza colpevoli: dalla stazione di Bologna a piazza Fontana, dal treno Italicus ad Ustica, dal direttissimo di Gioia Tauro a Piazza della Loggia ?
   
Strage dell'Italicus
  
Strage di Gioia Tauro


Strage di Bologna








Strage di Ustica
Chiaramente con il centro-destra non è cambiato niente, anzi le privatizzazioni stano procedendo ad un ritmo sostenuto (la spesa per l’immondizia è raddoppiata, quella per l’acqua è addirittura quadruplicata!).

L’ultima minaccia alla pace ed al progresso viene dal cosiddetto “popolo eletto” e ce lo fa sapere proprio zio Silvio: riprendendo un articolo de La Repubblica (che cita Der Spiegel) di questi giorni, Berlusconi parla con il
Robert Gates












segretario della Difesa americano Robert Gates della possibilità concreta che Israele lanci un attacco nucleare “preventivo” contro l’Iran di
Mahmoud Ahmadinejad
Mahmoud Ahmadinejad. Ma non lo sa che il BRIC+SA (il gruppo di paesi Brasile, Russia, India, Cina con la partecipazione dei paesi del SudAmerica) potrebbe alzarsi in piedi all’ONU e dire agli israeliani ed ai sionisti loro sodali, come Franco Kippà Frattini


Franco Frattini, in uno dei suoi "coraggiosi" e "veementi" interventi in difesa dei nostri connazionali
che con la loro ipocrisia hanno rotto le pa_le eo_iche??!!

E, dulcis in fundo (ironicamente, è solo un’amarezza…) che cosa abbiamo come giornalismo avanzato e progressista? Fabio Fazio a “Che tempo che fa”… uno che invita Sergio Marchionne, amministratore delle Fiat, il quale  ha lanciato un attacco senza precedenti al contratto di lavoro metalmeccanico, cioè il cosiddetto “accordo di Pomigliano” ma non sono state lette le clausole che calpestano i diritti dei lavoratori (ad esempio il diritto ad ammalarsi, violato al dispositivo n. 8).
Dialogo amichevole tra privilegiati...

Quando l’AD ha lamentato che i due miliardi di utile avuti dalla Fiat non sarebbero stati prodotti in Italia, Fazio ha chiesto: “Lei sta dicendo che volendo FIAT potrebbe fare a meno dell’Italia?”. Marchionne risponde: “Io le sto dicendo che se dovessi togliere la parte italiana dai risultati, la Fiat farebbe di più. Avrebbe fatto di più l’anno scorso, lo sta facendo adesso… quindi, uno non può gestire delle operazioni in perdita per sempre”.
A quel punto Fazio, se fosse stato un vero giornalista, avrebbe detto provocatoriamente: “Allora, che la Fiat restituisca all’Italia il denaro che ha ricevuto (almeno negli ultimi anni) e se ne vada altrove”. Invece, niente… Fazio non ha avuto il coraggio di ricordare a Marchionne che il denaro dato alla Fiat avrebbe potuto permettere di creare non pochi posti di lavoro, e che il Lingotto è l’azienda più aiutata del mondo, e che ha incassato cifre colossali, tra contributi, rottamazioni, stabilimenti costruiti con denaro pubblico, prepensionamenti, cassa integrazione e mobilità.
Dopo questa sviolinata ai poteri forti un vero giornalista avrebbe invitato, per una sorta di “par condicio” una delle 600 tute blu della Fiat Mirafiori che, dopo la trasmissione, hanno inviato una lettera aperta in cui chiedevano “di dare a uno di noi la possibilità di esprimere il nostro punto di vista che è quello di persone che ogni giorno varcano i cancelli della Fiat per lavorare nelle linee di produzione e che vivono quotidianamente la fabbrica dall'interno”.
Fra le altre cose, la lettera diceva: ”Vorremmo raccontare la nostra vita di operai, vorremmo raccontare il nostro lavoro che è fondamentale per generare ricchezza per il Paese. Vorremmo raccontare come funziona il ciclo produttivo come le auto si costruiscono e prendono forma dentro le officine, nelle linee di montaggio e come questo accada a costo di enormi sacrifici da parte di persone che dedicano la loro vita a svolgere questo mestiere”.
Invece ancora nulla…

Amiconi "venduti" al dio denaro in passerella
Non pensiamo che Fazio abbia fatto il giornalismo di assalto quando è venuto Tony Blair a pubblicizzare il suo libro di memorie “Un viaggio”: peccato che abbia scordato di essersi arricchito facendo una politica truffaldina, che metteva alla base di tutto gli interessi di poche persone. Questo servilismo ha spinto Blair ad intraprendere ben quattro guerre, che hanno causato massacri di civili: Iraq, Afghanistan, Kosovo e Sierra Leone. In quest’ultimo caso (2001) l'opinione pubblica inglese condannò la “missione” di guerra di Blair in Sierra Leone, dopo aver visto la foto di un bambino armato di un grosso fucile fornito, assieme ad altri diecimila, con gli “aiuti” militari inglesi. Blair iniziò da allora un apparente disimpegno verso la Sierra Leone, ma rimasero nel paese le truppe mercenarie assoldate dagli inglesi. Le truppe mercenarie permettono agli Stati che li assoldano di commettere gravissimi crimini contro l'umanità senza avere conseguenze di alcun genere.

Poi il suo ospite si è permesso persino di dare consigli agli italiani, dicendo che Berlusconi è “un buon amico che non è mai stato noioso, e che … ha divertito le nostre riunioni. In politica va sempre bene avere un po' di senso dell'umorismo… Smettetela di parlare di scandali e cominciate a parlare di politica”. Ma lui non sa quanto è costato agli italiani l’umorismo di Berlusconi e che non sono gli italiani a decidere cosa dirà il telegiornale e cosa pubblicheranno i quotidiani? Il criminale non solo nega i propri crimini ma si permette anche di giudicare gli italiani come una massa di sprovveduti che si appassionano agli “scandali” invece di occuparsi della politica.
Anche in questa occasione Fazio, con la sua aria “perbene” si è reso complice di criminali i quali propagandano meriti che non hanno ed insabbiano i delitti di cui sono colpevoli.

Stessa scena di pietosa propaganda si è vista nella trasmissione “Vieni via con me” che Fazio ha condotto insieme a Roberto Saviano, in cui si è solo sfiorata la realtà tragica, senza fare nomi (tranne quello di Berlusconi), senza affondare il coltello per sviscerare le vere cause ed i veri responsabili delle situazioni citate.

E questo sarebbe il progresso che avanza? A me sembra il regresso che si ritira…  ma questo non è un peccato veniale, senza conseguenze: infatti faccio un ultima considerazione per chi giura sulla propria verità, crocifiggendo chi non la pensa come lui (cito dal sito  http://braccobaldofansclub.ilcannocchiale.it/ )

Pilato chiede al popolo se liberare Gesù, perchè non vede colpa in Lui ma il sinedrio salva Barabba e sporca le proprie mani (e quelle dei propri discendenti) col sangue del Cristo 

…Dopo essersi strappato le vesti per l'indignazione, Caifa mandò Gesù davanti a Pilato perché fosse crocifisso per apostasia sacrilega.
Non ravvisando alcunché che giustificasse una simile pena per il Cristo, Pilato si rivolse per l'ennesima volta al sinedrio degli ebrei e domandò loro se fossero veramente erano sicuri nel voler crocifiggere il loro imputato...
"Se ci saremo sbagliati il sangue di quest'uomo ricada su di noi e sui nostri figli" fu la loro decisa risposta... (Matteo, 26, versetti vari)

Pare che siano stati accontentati…


Riferimenti:

Salta il coperchio della menzogna? (Effedieffe, archivio Esteri\Americhe, 13/07/2009)


Un personaggio singolare – di Antonella Randazzo (Archivio “LaNuovaEnergia”, n. 36/2010)

AlexFocus

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