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martedì 17 settembre 2013
09:59 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli,
17/09/2013
Forse il 17 è il mio giorno
fortunato, magari perché è quello di nascita.
Forse vi sono delle coincidenze
astrali che concorrono, in modi misteriosi, per noi che abbiamo solo la luce
della ragione a rischiarare il cammino della vita mortale (se siamo fortunati,
anche il dono della fede ci accompagna, ci sostiene e ci consola).
Forse sono altre cose che non
sono capace di immaginare, entità come (ad esempio) gli angeli custodi, gli
eoni, i folletti (se devo lavorare di fantasia posso esagerare…) che ci danno
quei “colpettini” impercettibili per indirizzarci dov’è meglio pernoi anche se
non ce ne rendiamo conto e, magari, bestemmiamo perché le cose non vanno come
diciamo noi.
Ebbene, per non farla lunga,
oggi ho scoperto di avere un nuovo capo ma egli è lontano almeno 250 km, quindi
il primo contatto sarà telefonico e gli dovrò dire che dobbiamo incontrarci di
persona per i motivi seguenti.
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| classica stretta di mano |
La parola è una delle
caratteristiche concomitanti (cioè che si trovano tutte e tre insieme in un
unico soggetto) le quali distinguono l’essere umano dagli altri animali, le
altre due sono la stazione ertta ed il pollice opponibile) per questo, quando
ci incontriamo, specie la prma volta, ci stringiamo la mano, in piedi,
guardandoci negli occhi.
Poi parliamo con voce ben udibile,
perché parlar chiaro è diritto-dovere degli uomini veri (ovviamente, ça va sans
dire, vale anche per le donne…), quelli che volgiono sottoscrivere, con un
semplice gesto, un patto, una lunga amicizia.
Ma perché questo riesca, ciò che
è nel nostro cuore deve trovare posto anche nella nostra bocca e nella nostra
mente e poi, se usiamo un coltello, è solo per dividere la verità dalla
menzogna perché “solo la verità ci renderà liberi”.
![]() |
| Khalil Gibran |
Parlare non è aggressione ma
offerta dei nostri valori più intimi, preziosi e segreti: le idee che
sonnecchiano nelle praterie della nostra anima (come diceva il poeta libanese
Khalil Gibran) possono risvegliarsi nella nostramente se il nostro intento
calmo e profondo come il respiro, fresco e prolungato come il vento, alto e
forte come lo spirito.
Non a caso i greci avevano lo
stesso vocabolo, pneuma, per indicare il respiro, il vento e lo spirito. Il
soffio di Dio che dà vita alla sabbia dell’Adam Kadmon (che è l’Uomo Primigenio) dalla
cui costola sinistra si genera Eva (la donna primigenia). Uniti per sempre dal
Verbo, la Parola di Yahweh, e divisi temporaneamente dalla Bugia del Serpente,
il demone Ahriman per Zarathustra, Ah-Satan per gli ebrei, o Mara per Buddha ,
colui che dice di non esistere per poter propagare la religione del dubbio ad
oltranza, quello per cui non esiste più nemmeno l’Assoluto.
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| Adamo ed Eva tentati dal serpente |
Per questo ci auguro (cioè "a tutti noi") di non
cadere preda del sussurro malevolo, della calunnia (parlar male degli altri,
senza magari aver conosciuto la persona in oggetto, senza che ci sia stato
fatto un torto) che, come piume nel vento, sono impossibili da riportare nel
cuscino, come nell’esempio delle maldicenze che provocano divisioni e
moltiplicano i rancori.
Chissà se, una volta tanto,
riuscirò ad incontrare una persona contemporaneamente educata, preparata e benevola
nei miei confronti, in azienda.
Io sposterei una montagna per soddisfare le
esigenze lavorative di un soggetto del genere…
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mercoledì 10 luglio 2013
03:17 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli,
10/07/2013
Come forse ho già comunicato in passato, sono abbonato all’interessantissima
rivista on-line LaNuova Energia e sul n° 102, in particolare, ho avuto l’occasione
di leggere un articolo che mi ha lasciato basito sin dalle prime righe. Credo
che i politici, i giornalisti, i sindacati tutti coloro che a vario titolo ci
martellano con la “democrazia” dovrebbero fare una buona riflessione su quanto
riportato ed attivarsi per chiarire la realtà e, quindi, se confermato ufficialmente,
pretendere la restituzione della sovranità perduta, ad ogni costo…
Mi sento in dovere di condividere con voi questo articolo.
Una
società privata – di Antonella Randazzo
Roberto Benigni,
un attore comico, improvvisamente diventa esperto della nostra Costituzione, e
la commenta in TV. Un altro comico, Beppe
Grillo, diventa il fondatore di un partito che può acquisire rilevanza
nazionale.
Ma da quando un paese che possiede ricchezze storiche ed
artistiche ineguagliabili, e che ha dato i natali a moltissimi scienziati e
letterati di fama mondiale, è diventato il paese dei buffoni e dei comici?
Lo spiega in modo esplicito Marco Fardin:
“Molte persone credono
che l’Italia sia uno ‘Stato’, mentre è una ‘società privata’ registrata presso
la Security & Exchange Commission (SEC) di Washington D.C. Il popolo italiano non è
considerato l’azionista di tale società, ma ne costituisce il collaterale (cioè
il controvalore, pura merce). Materialismo oscuro al suo completamento.”[1]
[1]
http://www.coscienzacreativa.com/Il%2021%20dicembre%202012%20nell%27Evoluzione%20di%20Coscienza.html
Cos’è la SEC?
La Security & Exchange Commission (Commissione per i
Titoli e gli Scambi) è un ente governativo statunitense che, formalmente, si
occupa della vigilanza e del controllo della borsa valori, come in Italia
farebbe la ConSoB.
Fu creato nel 1934 dal residente Franklin Delano Roosevelt.
Il suo quartier generale è a Washington D.C., ed ha 11
uffici regionali negli Stati Uniti, con cinque divisioni principali:
·
Corporation
Finance
·
Trading
& Markets
·
Investment
Management
·
Enforcement
·
Risk,
Strategy & Financial Innovation
Occorre ricordare che l’acronimo SEC era già stato
utilizzato nel 1920 dal noto truffatore Charles
Ponzi, che chiamò la sua società “Securities Exchange Company”. Di truffa
si può parlare anche nel caso della SEC USA, dato che esse non si occupa
soltanto di Borsa e non agisce certo in modo trasparente ed onesto.
In molti casi, si è visto che la SEC, anziché prevenire e
denunciare la truffa, l’ha favorita o protetta. Il caso più noto è forse quello
del truffatore Bernard Madoff, che
truffò parecchie persone, protetto proprio dal SEC. Fu addirittura nominato
presidente del NASDAQ e, dunque, gli investitori si accalcavano per investire
con lui, fidandosi ciecamente.
Nel 1999, un dipendente di una società concorrente, Harry Markopolos, informa la SEC di
Boston che le strate3ge del fondo di Madoff non sono realistiche. Nel 2005
Markopolos denuncia nuovamente la SEC, dicendo che : «Madoff Securities è il più gigantesco schema Ponzi del mondo».
Ovviamente la SEC ignorò Markopolos. Col suo motto: “La strategia è strategia. Ed i risultati
sono risultati”, Madoff arrivò ad avere come partner le più prestigiose
banche di Wall Street, come la Goldman Sachs e la Merrill Lynch. Egli non agiva
nell’ombra, e non avrebbe potuto fare nulla senza il pieno sostegno di Wall
Street.
In questo ricorda i tanti dittatori assoldati dai banchieri,
che figurano essere privi di sostegno da parte delle autorità occidentali e del
gruppo di potere, ma che, senza questo sostegno, non potrebbero essere quello
che sono.
Madoff comprava e vendeva titoli per conto di altri broker
ed istituzioni, ed i suoi guadagni provenivano dall’attività di intermediazione
che, grazie ai potenti appoggi, gli garantiva il guadagno di piccole somme.
A chi chiedeva a Madoff come poteva garantirsi sempre questi
guadagni, egli rispondeva dicendo che si trattava di un “segreto professionale”.
Le sue truffe salteranno fuori quando non sarà più possibile
nasconderle. Con la crisi del 2008, c’è il blocco dei flussi di capitale e
cominciano i disinvestimenti. Madoff si indebita per 7 miliardi di $, ed il 10
dicembre 2008 si autodenuncia alle autorità.
Aveva truffato una quantità enorme di persone, persino
fondazioni benefiche ed amici. É stato condannato, e pagine di giornali sono
state scritte sul suo caso.
Chiediamoci perché nessun giornalista ha messo in evidenza
che la SEC aveva ignorato gli avvertimenti di Markopolos, e continuato a
sostenere la truffa.
Ma era possibile che banchieri astuti ed avvezzi al crimine
potessero non accorgersi di un uomo che stava agendo alla luce del sole?
Evidentemente, c’era qualcuno che controllava i conti
truccati, e che approvava l’operato del truffatore, anzi, probabilmente agiva attraverso
di lui.
É curioso notare che il revisore contabile era la “Friehling
& Horowitz”, che aveva solo tre dipendenti: un partner ultrasettantenne
residente in Florida, una segretaria ed un impiegato. La società di consulenza
per hedge fund Aksia di New York, aveva scoraggiato la propria clientela circa
gli investimenti con Madoff, dopo aver scoperto chi revisionava i suoi conti.
Non bisogna fare l’errore di fissare l’attenzione soltanto
su Madoff: egli non era altro che un esponente del mondo della finanza. Era un
soggetto accolto in certi ambienti per precisi scopi: grazie a lui, le più
grandi banche, quelle che non perdono mai, comunque vada la Borsa, hanno avuto
vantaggi.
Nel marzo 2009 iniziò il processo a Madoff. Gli fu chiesto: Come si dichiara? Colpevole o innocente?
Egli rispose: Colpevole.
Sarà condannato a 150 anni di carcere, con gli scroscianti
applausi delle vittime. Ma di certo giustizia non è stata fatta, n quanto
coloro che gli hanno permesso di truffare non sono mai stati condannati. Come
ben sappiamo, i banchieri vengono considerati al di sopra della legge, e, come
in questo e molti altri casi, nemmeno figurano come imputati.
Ma cosa c’entra la SEC con l’Italia?
Molti autori ritengono che il gruppo di potere USA controlli
l’Italia attraverso questo organismo. Con il suo controllo è possibile spiegare
il livello di occupazione militare USA in Italia [113-116
basi USA/NATO, la cui presenza è stabilita con accordi segreti, in spregio alla
sovranità nazionale, presi nel 1944 dal CLN con le truppe di occupazione anglo-americane, che non sono noti se non al
capo del governo e ad alcuni membri dello stesso, n.d.A.], ed anche il
controllo della politica e dell’economia da parte delle autorità statunitensi.
Nell’attuale sistema, a dominio di un gruppo di persone che
hanno usurpato il potere finanziario, tutto è materiale, e tutto può essere usurpato
attraverso il modello finanziario, persino un popolo intero.
In realtà, del popolo italiano non importa molto ai
banchieri, se non in termini di sfruttamento lavorativo e di consenso al
regime. Ai falchi statunitensi interessano i beni italiani, le immense
ricchezze storiche ed antiche e le aziende. Come Madoff truffava i suoi
clienti, così chi controlla la SEC ha truffato gli italiani, togliendo loro la
vita che una paese ricco potrebbe dare.
In seguito alla vittoria nell’ultima guerra mondiale, il
gruppo di potere si è impossessato del nostro paese, potendo non soltanto
imporre la classe dirigente ed i gruppi politici, ma anche un controllo sulle
risorse e sulle finanze.
Come ben sappiamo, questo controllo ha trovato forza nell’introduzione
dell’euro. A tal punto che oggi un popolo intero viene condizionato
emotivamente e materialmente attraverso gli allarmi di Borsa e le minacce di
default, o l’imposizione di sempre nuove tasse.
Non è difficile capire che in tutto questo ha un ruolo
principale proprio la SEC.
Pensiamo anche alle opere come la TAV, fatta senza alcuna
approvazione da parte degli italiani. Gli abitanti del luogo sono stati
completamente ignorati, come se si trattasse non di popolo sovrano ma di un
gregge di animali che non contano nulla.
Il governo di Mario Monti
ha agito ignorando completamente i diritti degli italiani, garantiti della Costituzione,
ricevendo il plauso di Barack Hussein Obama.
Infatti, la nostra Carta dei Diritti è spesso ignorata. Il processo di dominio
attraverso la moneta è giunto a livelli molto alti e se, prima, gli italiani
potevano ignorarlo, col tempo questo sarà impossibile.
Se l’Italia è una società privata, posta sotto il controllo di
un organismo che si occupa di faccende finanziarie, allora per noi non è
previsto alcun futuro, e le tante rassicurazioni di Monti sulla “ripresa” erano
stupidaggini detta a persone ignare della vera realtà del loro paese.
Per i banchieri-truffatori l’Italia è stata ed è un buona “affare”:
cioè business.
Questa interpretazione del dominio anglo-americano sull’Italia
porta alla luce che quel sistema che noi credevamo “democratico” prevedeva, in
realtà, un robusto dominio praticato attraverso organismi apparentemente
innocui. Quello che è paradossale è che ogni nostro organismo, compresi i
servizi segreti, i maggiori partiti, la Consob, etc. sono organi creati sul
modello di chi ha creato la SEC.
L’essere proprietà di una società privata può emergere con
chiarezza dal fatto che molte cose nelle nostre istituzioni sono “a sua
immagine”, ovvero creati in base all’immagine del dominatore, così come è stato
voluto da altri, e non dagli italiani. Basti pensare ai processi che porteranno
al consumismo, all’edonismo, al narcisismo ed alla mercificazione di qualsiasi
realtà, compreso il lavoro e la donna.
Nel documento Paradiso
o Autodistruzione (Paradise or Oblivion) del Venus Project, lo studioso, inventore
e progettista industriale Jacque Fresco
dice:
“Tutta la società strutturata sul denaro ed orientata al
materialismo è una società falsa. La nostr società passerà alla storia per il
più basso livello di evoluzione sociale. Abbiamo intelligenza, la conoscenza,
la tecnologia e la possibilità di costruire una civiltà completamente nuova … (il
sistema finanziario) continuerà ad automatizzare sempre di più, tagliando il
potere di acquisto della maggioranza della popolazione, arriverà un momento, si
chiama ‘curva gaussiana’ … (in cui) il sistema si ferma, le banche falliscono e
non funziona più niente. Stiamo andando verso un collasso sociale. Penso che
questo accadrà in tutto il mondo.”[2]
Non è certo un caso che nel novembre del 1957, nel silenzio
dei media, Nelson Rockefeller,
maggiore azionista, aprì il primo supermercato in Italia, precisamente a
Milano. Da lì a poco si diffonderanno su tutto il territorio punti di grande
distribuzione. L’intento è quello di vendere i prodotti industriali, che spesso
sono di scarsa qualità nutrizionale e pieni di sostanze potenzialmente nocive,
che daranno una mano ad incrementare la vendita dei farmaci., settore
controllato dalle stesse persone che controllano la SEC. La massiccia pubblicizzazione
avrebbe in breve modificato le abitudini alimentari. Molti non consumeranno più
come prima i prodotti genuini della terra, e molti piccoli commercianti son
destinati a fallire, perché non possono reggere la concorrenza con i colossi
del commercio.
Nasceva così la realtà del consumo e dell’alimentazione
scorretta o insufficiente. La pubblicità aprirà la strada alla cultura della
fretta, della scelta superficiale ed emotiva, condizionando non soltanto i
consumi ma anche lo stile di vita e la salute. Già negli anni Sessanta e
Settanta si capì la portata ideologica della pubblicità, a tal punto che il
giornalista Vance Packard parlò di “persuasori occulti” che miravano a
manipolare la mente delle persone per trasformarle in “superconsumatori”.
Un questo contesto, l’oggetto materiale diventa centrale:
dall’esterno si cerca la soluzione anche a problemi interni. Si cerca sicurezza
nella crema antirughe, prestigio nell’auto di lusso, felicità in un profumo od in
un prodotto dimagrante, etc.
Dunque l’Italia diventava proprietà di coloro che avevano
creato e controllavano la SEC, e gli italiani saranno trattati come un gregge
da instradare, in un percorso previsto e prevedibile, che avrebbe portato fino
a Berlusconi e ad un governo che mai gli italiani hanno votato.
Quando l’economia reale viene sostituita con le truffe finanziarie,
e quando un gruppo di persone si impadronisce della sovranità popolare, paesi
interi saranno gestiti attraverso società private, e le tragiche conseguenze
saranno sotto gli occhi di tutti.
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lunedì 7 febbraio 2011
06:57 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli, 07/02/2011
… ecco alcune piccole riflessioni del mio vissuto.
Motti di famiglia:
“Umiltà e Moderazione nello splendore, Dignità e Resistenza nella rovina.”
“Quando studi o fai qualunque cosa, se non riesci al primo tentativo, puoi fare tre cose: ritenta, ritenta e ritenta.”
“La menzogna è l’unica difesa dello schiavo.”
“Per conquistare il benessere ci sono solo tre metodi: lavorare, lavorare e lavorare.”
“Sereno è, seren sarà; se non sarà sereno, si rasserenerà.”
"Sorridi al mattino, perchè oggi è il primo giorno del nostro futuro."
"Sorridi al mattino, perchè oggi è il primo giorno del nostro futuro."
Aforismi alessandrini:
Elogio della diffusione della conoscenza: "Il sapere è l’unico bene che, diviso, si moltiplica." (AlexFocus, 1986)
Elogio della solidarietà: "L’amore è l’unica cosa che, divisa, unisce." (AlexFocus, 2003)
Annichilazione della materia al contrario: "Il nulla, diviso, dà il tutto." (AlexFocus, 2008)
Una considerazione che ha, ovviamente, le sue eccezioni: "La malizia alloggia, la maggior parte delle volte, più nell’orecchio di chi ascolta che nella bocca di chi parla." (AlexFocus, 1995)
Quando una persona intelligente parla almeno uno stupido protesta, quando parla un deficiente almeno 10 cretini applaudono. (AlexFocus, 1991)
P.S.: nel caso non sia chiaro, la parola "diviso" va intesa come "condiviso" ... Inoltre qualcuno troverà simiglianza con motti zen (i koan), con la saggezza popolare, con frasi di grandi personalità od altro ancora.
Io dico: è ovvio, tutto qual che lascia un segno nella nostra coscienza entra a far parte del nostro intimo; ed, a volte, rispunta fuori, tal quale era o, magari, con parole diverse.
A presto
venerdì 7 gennaio 2011
06:43 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli, 07/01/2011 (Aggiornato 08/01)
Mi scuso con quei 4 gatti (forse 3…?) che ogni tanto mi chiedono quando esce qualcosa di nuovo: ci sono stati i bagordi dei giorni di festa, tra Natale e Capodanno, che mi hanno tenuto fuori casa (cioè lontano dal computer), poi una bella indigestione che mi ha lasciato a letto e senza forze.
Ora invece sono quasi al massimo dell’arrabbiatura (sì, io scrivo per sfogarmi quando sono “incazzato come una faina”, anche se non so perchè si dica così e non ho mai incontrato quell’animale ma mi fido dell’istinto…). Allora dov’è che ho visto questo benedetto (anzi maledetto) filo del titolo?
Inizio dagli articoli di panorama N. 46 del 11/11/2010
In particolare dall’intervista quasi “in ginocchio” che Stefano Lorenzetto fa a Bruno Vespa per l’uscita dell’ennesimo libro scritto dal lecchino “di governo”.
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| Sembra che Lorenzetto sia considerato un grande intervistatore ??!! |
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| Il Vespone nel pieno delle sue attività intellettuali ... Eh!? |
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| Questo è il recente libro che ha messo insieme Vespa: qual è il suo valore aggiunto? L’informazione alternativa? Bah… |
Fortunatamente il Vespone ammette che la cosiddetta annessione del Regno delle Due Sicilie fu, invece, una spietata, sanguinosa, criminale e predatoria guerra di occupazione, i cui cosiddetti “eroi del Risorgimento” (in realtà “servi di Londra”) Giuseppe Mazzini, Camillo Benso Conte di Cavour, Daniele Manin, Giuseppe Garibaldi ed altri meriti furfanti si resero responsabili (come mandanti o come esecutori diretti non importa).
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| Giuseppe Mazzini |
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| Camillo Benso conte di Cavour |
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| Daniele Manin |
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| Giuseppe Garibaldi |
E per commemorare questa “festosa” ricorrenza ci sono personaggi che stanno allegramente spendendo circa 800 milioni di euri nostri, a cominciare da quell’emerito pezzo di … presidente Carlo Azeglio Ciampi
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| Ciampi, lui sì che ha avuto vantaggio dall’Italia, con la sua folgorante carriera lavorativa e la sua bella vita attuale da pensionato |
Ma quanti soldi prende ufficialmente Ciampi? Nel 2007 prendeva 71 milioni di lire al mese, quindi circa 35'000 euri al mese cioè 440.240 euro all’anno, per il cumulo di pensione INPS e quella della Banca d’Italia (ma i comuni mortali non possono cumulare le pensioni mi sembra?! ) senza contare le varie voci economiche come senatore a vita (indennità, diaria, trasporto oltre 100 km da Roma, rimborsi spese di mandato, di viaggio, telefonia, scheda sanitaria, solidarietà a fine mandato, vitalizio) che fanno un’altra bella fetta di soldi nostri che il grand’uomo si cucca.. pensateci, voi che prenderete briciole (forse) quando vi chiederanno di andare in piazza o in strada a battere sorridenti le manine come tante scimmiette addestrate, ad ogni fiato “ispirato” dei varii “emeriti”
Invece la realtà dell’occupazione è stata ben diversa e, per fortuna, qualche voce dissonante cerca di portare alla luce le vergogne di quall’annessione: ad esempio nell’articolo
Senza verità, niente risorgimento
tratto dal sito EffeDiEffe.com vien datta una corposa disamina delle tesi della storica Angela Pellicciari illustrate nel suo lavoro “L’altro risorgimento”, ed. Piemme, 2000.
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| Angela Pellicciari |
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| e il suo libro “L’altro Risorgimento” |
L’accademica fa una panoramica ampia (a livello internazionale), documentata (sia con le dichiarazioni ufficiali dei vari personaggi sia con le cronache giornalistiche, con citazioni di altri storici non allineati), cruda (per le vicende che coinvolsero milioni di persone come carnefici (i meno) e vittime (i più), e vergognosa per la spoliazione che fu fatta dai piemontesi con l’appoggio delle potenze massoniche di Inglhilterra e Francia (furono promulgate leggi da governo terrorista, le cui conseguenze furono atrocità criminali sia da parte di militari sia di paramilitari in abiti civili sulle masse indifese, processi sommari, incarcerazioni senza motivazione e senza processo, esecuzioni sul posto simili a quelle che stanno provando oggi territori sfortunati come l’Afghanistan e l’Iraq).
Poco più avanti, sullo stesso numero di Panorama, a pag. 57, trovo un’altra intervista in ginocchio quella di Giulio Meotti a Daniel Goldhagen (quello de “I volenterosi carnefici di Hitler” in cui ribadiva che la vicenda dei campi di concentramento non poteva avvenire senza la fattiva collaborazione di ampie fette della popolazioni civile) per la presentazione del suo nuovo libro “Peggio della guerra”
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| Giulio Meotti |
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| Daniel Goldhagen |
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| Il suo libro “Peggio delle guerra” |
In tale tomo il Goldhagen esamina i processo di disumanizzazione per dimostrare che la gente, se sapesse che uno sterminio può essere fermato, sarebbe più esigente con i politici, chiedendo di agire subito e con forza. E poi attrubuisce la mancanza di consapevolezza col processo di disumanizzazione messo in atto dia politici stessi, con il grande aiuto dei mezzi di informazione, che è il prodormo di ogni genocidio, e del mancato intervento della comunità internazionale contro questi regimi sterminazionisti.
A parte il fatto che l’avvio verso i campi nazisti fu favorito da personaggi della stessa comunità ebraica: questi collaboratori ebrei di Hitler, riuscirono a far spostare volontariamente manipoli di giudei in Germania, convincendoli ad andare lontano dal fronte di guerra, dopo aver presentato loro delle planimetrie (false) di villette a schiera. Ovviamente i tedeschi diedero un salvacondotto ai collaborazionisti e, dopo la guerra, qualcuno di essi siedeva persino alla Knesset (il parlamento israeliano come ad es. Rudolf Kastner, nel 1954 canditato alle elezioni nel partito Mapai di Ben Gurion); alcuni di essi furono chiamati in causa dai sopravvissuti ma, sfortunatamente, poco prima delle udienze, agli imputati capitarono incidenti mortali o infarti fulminanti. A questo proposito faccio riferimento ad un articolo di Maurizio Blondet comparso nella sezione Storia, del sito EffeDiEffe il 29 Gennaio del 2005 “La memoria veridica del prof. Israel Shahak” in cui la forza dirompente dei libri di Shahak per Israele viene paragonata a quella che ebbe Solgenitsyn per la caduta del regime sovietico (ma i tempi non sono ancora maturi per smascherare il volto del sionismo lupo travestito da agnello..).
Per tutti i genocidi della storia anche recente il “nemico” è stato prima disumanizzato, poi sterminato come se fosse un branco di animali pericolosi: forse è questo il motivo per cui né il preparato e saccente giornalista né l’illustre e gonfio intervistato riescono a vedere un parallelo anche piccolo tra quello che è sempre accaduto nella storia e quello che sta succedendo da più di 60 anni nel medi oriente (ora la situazione è sicuramente in peggioramento)? Allora è vero che la “comunità internazionale” (di cui sicuramente Meotti e Goclhagen si sentono orgogliosamente parte) non fa mai una benamata m..za, finchè il genocidio non si è completamente attuato (cioè fino alla distruzione del gruppo etnico che ”dà fastidio” dal punti di vista squisitamente politico, strategico, o che altro)?
Forse dire qualcosa che ci fa comodo e dimenticarne (o negarne) altre che non sono edificanti per noi è qualcosa che somiglia alla menzogna? A voi l’opinione…
Il filo prosegue con il bell’articolo del solito EffeDiEffe
I WikiLeaks di cui i media tacciono
In cui si analizza la situazione ai primi di dicembre nel mondo della comunicazione, a causa delle centinaia di migliai di documenti della diplomazia segreta (cioè quella di cui i governi si vergognano alquanto… ) che Julian Assange ed i suopi collaboratori hanno fornito a varii organi di stampa, tra i quali viene dato risalto alla serie di scambi tra ambasciate e sevizi di intelligence in cui ruolo di Osama Bin Laden il cui ruolo negli attentati dell’11 settembre 2001 è stato esagerato per preparare la reazione militare successiva in medi oriente, i cui effetti sono quotidianamente sotto i nostri occhi (per chi vuol vedere, ovviamente). In realtà c’è da considerare che i documenti “segreti” effettivamente pubblicati sono una piccolissima parte della massa (meno del 10% ma qualcuno ipotizza non più del 5%) e poi sono una “scelta” accurata per non “disturbare” troppo gli interessi economico-militari degli USA e di Israele.
Inoltre dal cappello magico di Assange compare anche un cablo del maggio 2005 a firma Mel Sembler (al tempo ambasciatore USA a Roma e quasi sicuramente membro della lobby sionista)
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| Mel Sembler |
dopo aver incontrato Gianfranco Fini (in quel monento Ministro degli Esteri italiano e già allora traditore…)
![]() |
| Gianfranco Fini, che brutto ceffo |
«Il governo» italiano «bloccherà i tentativi delle commissioni parlamentari di aprire indagini» sulla tragica morte di Nicola Calipari [l’agente segreto ucciso dagli americani mentre difendeva col suo corpo la giornalista del Manifesto, Giuliana Sgrena che egli aveva liberato da un sequestro “anomalo” e che gli USA volevano morta per la sua attività di controinformazione su quello che accadeva in Iraq, n.d.A.],
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| Nicola Calipari |
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| Giuliana Sgrena |
malgrado vi siano già delle precise richieste delle opposizioni in proposito".
Riporto il link del “Corriere della sera” del 20 dicembre 2010 Wikileaks, gli Usa sul caso Calipari: Wikileaks, gli Usa sul caso Calipari: «Governo italiano bloccherà indagini»
Poi ho trovato nell’archivio storico del “Corriere“ la recensione del 01 giugno 2010 di Michela Proietti
sul libro “Why we lie” (Perché mentiamo) della psicologa australiana Dorothy Rowe
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| Dorothy Rowe ed il suo libro "Why we lie" (Perchè mentiamo) |
la quale afferma che la via del successo è pavimentata da tante piccole bugie… con tanti saluti alla dignità professionale, umana e religiosa. La Proietti fa nua lunga corsa sulle confessioni di personaggi più o meno famosi intorno alle menzogne di cui si sono serviti per i loro interessi… questo è quello che il mondo vuole.
Infine ieri ci hanno parlato i dirigenti del nostro settore e ci hanno detto, tra le altre cose, che non è vero che nel nostro settore non si fa carriera: ci ho quasi creduto … poi ho riflettuto: se fosse vero che bisogno ci sarebbe di affermarlo con forza? E’ un po’ come accade quando si sente qualche politico dire che non si devono fare brogli e poi lo dicevano anche gli atichi romani “Excusazio non petita, accusazio manifesta” se ti difendi senza essere accusato, sei già colpevole…
Piccola nota del 08/01:
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| Sergio Romano |
Sempre sul n. 46 di Panorama del 11 Novembre 2010, a pag. 133 trovo una bella disamina di Sergio Romano sul massacro dei cristiani in Iraq.
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| Samuel P.Huntington |
Ebbene il nostro analista “europeo” cita il piano americano di stabilità ed il pericolo di uno scontro di civiltà: peccato che dimentichi che, per gli USA, il termine stabilità è riferito a sé mentre gli altri paesi devono essere mantenuti in uno stato di perenne instabilità, specie se non sono d’accordo a tenersi in testa il tallone anglofono.
In quanto alla teoria dello scontro di civiltà, questa è stata enunciata dal neocon Samuel P. Huntington nel suo libro Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale (1996) e tutti quelli che si sono messi in mezzo con lo scopo dichiarato di evitare il “cozzo” tra le civiltà in realtà hanno fatto di tutto perché questo scontro avvenisse (a cominciare da George W. Bush che aveva già pronto il piano d’invasione dell’Iraq un anno prima che le Tottri gemelle crollassero e che ha subito sostenuto che la colpa era di estremisti musulmani ma sempre senza mostrare e nemmeno avere prova di alcunchè).
Poco più avanti, a pag. 171 Pino Aprile ci ricorda, anche nel suo libro Terroni (Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del sud diventassero meridionali), ed. Piemme,
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| Pino Aprile ed il suo libro "Terroni", tutto quello che è stato fatto perchè gli italiani del sud divenissero meridionali |
che le nostre autorità e la maggioranza degli storici hanno sorvolato sulle stragi e sulle fucilazioni di massa da processo di guerra compiute dai “liberatori” calati dal Nord, sulla spoliazione di beni, e sulla disuguaglianza di trattamento economico tra il Sud e le regioni: dal 1860 al 1998 lo stato italiano ha speso in Campania duecento volte meno che in Lombardia, trecento volte meno che in Emilia, quattrocento volte meno che in Veneto. Nel 1996 si scoprì che l'Isveimer, banca nata per aiutare lo sviluppo del Sud, finanziava la Fininvest di Berlusconi, con quattrocentocinquanta miliardi. E’ ora di finirla con il doppiopesismo, vero sig. Giuliano Amato, sig. Carlo Azeglio Ciampi e tutto il comitato per la commemorazione farlocca?
Fine nota del 08/01
Allora sono costretto per il vostro bene a consigliarvi (anche se sono certo che chi, come me, non ci è portato, non ne sarà capace!!) di vivere un Buon 2011 pieno pieno di bugie grandi, medie e piccole …
| la cara, vecchia Bugia: semplice, |
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| con spegnimoccolo |
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| e da giardino |

Alex Focus
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