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sabato 2 maggio 2020
Napoli, 02/05/2020

Non mi sarei aspettato di dover fare considerazioni psico-socio-filosofiche. Alla stregua di un Diego Fusaro ma nella vita non si può mai dire mai.

Oggi ho dovuto prendere dei medicinali e mi sono messo in fila a debita distanza (circa 2 metri) dall’ultimo in fila.

Ma senza indossare la mascherina che avevo intenzione di mettere sul volto solo all’ingresso in farmacia, però non avevo fatto i conti con le tre “i” sviluppatesi abnormemente in questi ultimi 4 mesi cioè:

1)    Ignoranti / imbecilli

2)    Ipocondriaci

3)    Isterici



 


Imbecille / ignorante
Ipocondriaco
Isterico

Sia chiaro che non sono certo io a stabilire se qualcuno appartiene ad una o più di queste categorie ma è il singolo che decide, con le sue parole ed il suo comportamento, se aderire o meno agli standard succitati.

Ebbene, un’avvocatessa (così auto-dichiaratasi) mi ha rimproverato energicamente di non aver indossato la mascherina (seguita ovviamente da altra popolana di cui non ho capito il livello di istruzione) mentre, all'esterno della farmacia, aspettavo il mio turno per entrare.

Hai voglia a spiegare che le mascherine non fermano alcunchè di virus, le cui dimensioni sono dell’ordine delle decine di NANOmetri (20-300 nm ) perché la dimensione dei pori del tessuto di cui sono fatte le mascherine ha dimensioni dell’ordine di 70 MICROmetri (cioè 1'000 volte più GRANDE). Vedi:


Per fare un paragone comprensibile è come se mi aspettassi di fermare uno stuzzicadenti con un buco della dimensione di una porta interna od un portone, come quella/o che si trova usualmente nelle nostre case.

Per sovraggiunta, lo spazio che si trova tra la mascherine e la pelle degli zigomi, delle guance, della gola ha le dimensioni di vari MILLImetri cioè una misura che è UN MILIONE di volte più grande della media dei virus: come se il solito fiammifero lo volessi fermare con un buco delle dimensioni della chiesa di S. Pietro a Roma.

 
Se volete rendervi conto delle caratteristiche delle mascherine (quelle buone ovviamente, stiamo parlando di FFP1, FFP2 ed FFP3, non di quelle chirurgiche indossando le quali,  se ci soffi attraverso, puoi spegnere un fiammifero) vai a:


Se qualcuno vuole cimentarsi con i metodi di misura della porosità invito a considerare, ad esempio, il seguente link:


Poi per vedere il pressappochismo dei grandi intellettuali che ci dicono come comportarci, non dimentichiamo che i nostri occhi sono scoperti dalle mascherine quindi una porta completamente spalancata per l’ingresso degli agenti patogeni.e non basta avere degli occhiali, si dovrebbe indossare una maschera da sub, come minimo!


Ma vai a spiegare a questi poveretti che quello che sentono in televisione è una narrazione falsa e tendenziosa, orientata a farci fare un vaccino inutile, pronto chissà tra quanto tempo, quando sarebbe meglio la sieroterapia (disponibile ORA), cioè l’inoculazione dell’umore purificato, tratto dal sangue dei guariti:


Tra poco il Nuovo Ordine Mondiale imporrà il vaccino, pena esclusione sociale per qualunque attività: dal lavoro allo studio, dalla partecipazione ai concorsi persino all’ingresso nei negozi per acquistare il cibo o le medicine. Ma la quarantena è inutile, non ce l’ha detto solo il prof. Giulio Tarro (premio come miglior biologo del 2018) ma anche il prof,. Isaac Ben-Israel (capo del programma di studi sulla sicurezza dell’università di Tel Aviv):


Dulcis in fundo, perché affermo che la crisi è inventata? Perché ci sono troppi interessi coincidenti (dal OMS in mano a Bill Gates, finto filantropo, alle impreparazione di medici che hanno fatto cure sbagliate e/o in ritardo fino alla trame del Deep State i cui sicari sono anche tra noi, in Italia.

 
https://www.ilgiornale.it/news/salute/coronavirus-loms-italia-lasciata-sola-dalleuropa-1845734.html  

E. come se non bastasse, i dati ufficiali sui morti di solo coronavirus sono bassi o falsati al rialzo, per creare un clima di terrore che giustifichi QUALSIASI provvedimento, anche il più inaccettabile, illegale, incostituzionale:

AlexFocus
domenica 15 ottobre 2017


Napoli, 15/10/2017

Un caro amico, attivista indefesso per i diritti umani (offesi persino nella sua stessa famiglia, a causa dei rifiuti tossici sversati illegalmente nel quartiere in cui egli vive e che hanno causato un cancro alla figlia), mi espresse un suo momentaneo sconforto per l’incapacità delle persone di reagire alle violazioni commesse da un regime che di democratico, ormai, ha poco: “Ma come è possibile, se dimostriamo alle persone che il sistema ci sta fregando, che loro non si sveglino!?” Allora io gli ho fatto la metafora dell’uccellino tra le sbarre: “Aprire la gabbia è la parte facile. Ma convincere la povera bestia, nata in prigione, che può uscire, aprire le ali e volare, è impresa titanica!”.

uccello in gabbia



Ovviamente quella povera bestiola ha le zampe e le ali, muscoli e piume, per poter uscire e volare ma la sua mente ha subito un taglio che è difficile ricucire: molte presone oggi soffrono di questa sindrome, potremmo chimarla il complesso delle tre M (moderna menomazione mentale).

Anzi, diciamolo in parole povere: la maggior parte delle persone è imbecille;
infatti, quando si indica qualcosa, molti guardano il dito poi, forse, nella direzione indicata (ad alcuni si deve addirittura girare la testa perché lo facciano).
Così quando si svela un complotto, la persona che lo ha fatto viene indicata come “complottista” (cioè una specie di svitato che probabilmente fa uso di sostanze psicotrope), e questo giudizio viene emesso immediatamente, senza nemmeno fare lo sforzo minimo di esaminare brevemente il fatto svelato, in quanto assurdo, fantasioso, inesistente perché “la TV ed i giornali non ne hanno parlato” (cioè l’autorità costituita viene considerata “veritiera, infallibile, incorruttibile”).   

imbecille

 Allo stesso modo alcune persone odierne, che sfoggiano persino una notevole capacità di aggiornamento alle più avanzate tecnologie (anzi, magari spendono considerevole parte del loro reddito per acquistare l’ultima novità, facendolo sapere agli altri) NON hanno più (o non hanno mai avuto) la capacità di salire i GRADINI della CONOSCENZA che, secondo gli orientali, sono: 
1)    OSSERVAZIONE (rendersi conto dei fenomeni che ci accadono intorno)
2)    COMPRENSIONE (cercare di correlare cause ed effetti)
3)    MEMORIZZAZIONE (ricordare le esperienze fatte, proprie ed altrui, per non dover ricominciare ogni giorno da capo)
4)    REPLICAZIONE (è il minimo che serve per fare il lavoro di tutti i giorni, con una certa dose di efficienza ed efficacia)
5)    CREAZIONE (appartiene a pochi eletti che riescono a dare la propria impronta almento in un limitato ambito )   



Insomma, quelli/e che, quando parli di argomenti meno conosciuti (o, addirittura, negati dal mainstream), ti guardano con lo sguardo tra lo stralunato ed il ridicolo, ad esempio le scie chimiche, se ne escono con il mento alzato e li occhi sbarrati: “Ma tu ci credi? Ohh…” e poi ti trattano come se tu fossi matto.

Hai voglia a spiegare che non te lo sei sognato la notte precedente, sotto effetto di qualche stupefacente o di alcolici, che, anzi, hai dei dati inoppugnabili, delle testimonianze precise, dei ragionamenti che non sono peregrini, in quanto lungamente meditati. Il/la menomato/a mentale non si smuoverà di un millimetro, anzi, si intestardirà ancor di più nella sua posizione da handicap psicologico e non riuscirà ad uscire dalla gabbia della propaganda in cui è rinchiuso/a. Per questo, ogni tentativo di aprire le prospettive sarà visto come aggressione offensiva e scatenerà una reazione veemente contro il “ragionatore”…

Ezra Pound, il poeta incompreso

Aveva ragione il grande poeta americano Ezra Pound che,  per aver valutato positivamente l’operato di Benito Mussolini ed i risultati del fascismo, fu messo in manicomio criminale a 60 anni, senza aver commesso alcun crimine e nemmeno un processo, dalle criminali autorità USA (messo in isolamento, fu tirato fuori di lì dopo 13 anni solo per le universali proteste del mondo accademico e delle associazioni per i diritti civili) a dire che “la più grande fatica che ho dovuto fare è cercare di aprire gli occhi alla gente per fargli vedere quel che avevano sotto il naso”.
Ed è ancora vero oggi…

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