domenica 30 ottobre 2016
10:31 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli,
11/10/2016
Stamane
ho ricevuto, via FB, il collegamento ad un film molto censurato, una delle
prime scene riguardava il gioco del monopoly e le sue tre lezioni.
![]() |
| Monopoly |
Un
bambino gioca con la nonna a Monopoly ma perde tutto, sempre. La nonna consola
il nipotino a volte con una caramella, un biscotto, un abbraccio, un bacio ma,
spietata, gli chiede: “Hai capito la prima
lezione del monopoly?”. Il bambino, scuotendo il capo, domanda quale sia e la
nonna gli risponde: “Non devi mai
vendere, solo comprare e non lasciare niente in mano agli altri giocatori”.
Il
bambino allora trascorre tutta l’estate, giocando ogni giorno per molte ore e,
quando ritorna dalla nonna, la sbaraglia. La nonna, compiaciuta, dice: “Vedo che hai imparato la prima lezione. Ed
ora sai qual è la seconda?”.
Il
bambino scuote la testa e la nonna domanda: “Cosa facciamo quando è finito il gioco? … Mettiamo ogni cosa a posto
nella scatola perché nessun giocatore porta via con sè i pezzi. Ed anche quando
noi non giochiamo più, altre persone verrrano a giocare con le stesse case,
soldi, etc.”.
Il
bambino comprende che sta parlando della morte, che non permette a nessuno di
portar via i beni terreni.
Ma
in seguito la nonna lo incalza e dice: “Poi
hai capito la terza lezione del monopoly?”.
Il
ragazzo, ormai non più bambino, scuote la testa, e la nonna gli dice
(ricordandogli la propria gentilezza nei suoi confronti): “Quando si gioca, non è importante quanti soldi, case ed altro vinci,
conta quel che di buono hai offerto agli altri, perché solo quel che doni non è
mai perso”.
__---------------_____-----------------------____________
A me, è piacuta, a voi non so...
sabato 8 ottobre 2016
08:42 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli,
08/10/2016
Estraggo
alcune frasi dall’ottimo aticolo che si può leggere integralmente sul link: http://www.fanpage.it/la-magistratura-in-italia-ordine-o-potere-considerazioni-giuridico-costituzionali-di-un-giovane-avvocato/
a cura dell’avv. Giuseppe Palma.
Quella
che mi ha convinto maggiormente tra le sue valutazioni è che i megistrati NON
sono eletti da nessuno quindi esercitano le loro funzioni A NOME ma NON PER
CONTO del popolo (cioè è una forma di rappresentanza INDIRETTA) mentre
Parlamento e Governo esercitano le loro funzioni A NOME E PER CONTO del popolo
(rappresentanza DIRETTA).
Inoltre
proprio per il rapporto diretto, il politico lo posso mandare “a casa” (con la
sfiducia o non votandolo più) mentre il magistrato no.
Quanto
della famosa separazione tra i poteri dello Stato (esecutivo, legislativo,
giudiziario) operata da Montesquieu - e alla base delle moderne democrazie - è
stata accolta nella nostra Costituzione ? E, soprattutto, cosa accade quando si
è in presenza di una "cronica" debolezza del potere esecutivo e
legislativo ?
….
A
mio modesto parere, la Magistratura non può in nessun caso esercitare un potere
– in senso stretto – dello Stato, infatti per poter parlare tecnicamente di
potere, e quindi di imperium, è necessario che esso derivi dal popolo o, come
accadeva nei secoli passati, da Dio.
<omissis>…
Per
rendere maggiormente masticabile questo meccanismo, è sufficiente comprendere
che nel momento in cui il Parlamento ed il Governo esercitano i propri poteri,
lo fanno “in nome” E “per conto” del popolo da cui ne deriva l’investitura,
quindi la Magistratura non può essere in alcun modo considerata un potere – in
senso stretto – dello Stato; essa è solo un Ordine legittimato ad esercitare –
“in nome” del popolo e NON anche per conto di questo – la funzione
giurisdizionale nei soli spazi delineati dalla Costituzione e, soprattutto, nel
fedele rispetto della legge approvata dai soli organi deputati ad adottarla,
quindi dal Parlamento e dal Governo, seppur quest’ultimo nei soli casi
tassativamente previsti dalla Carta costituzionale.
A
dimostrazione di quanto premesso, la nostra Costituzione – della quale i
giudici si dichiarano spesso i soli scudieri – parla, non a caso, di Ordine
Giudiziario e non di potere. Se si legge il Titolo Quarto della Carta
costituzionale è scritto a chiare lettere, nella Sezione Prima, “Ordinamento
giurisdizionale”, e non Potere; e a fugare ogni dubbio ci pensa l’art. 104
Cost. : <<La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente
da ogni altro potere…>>. Fatti
chiaramente salvi i principi di autonomia e indipendenza contro i quali nessuno
mai si sognerebbe di scrivere neppure un rigo, osservi il lettore che la Costituzione
parla – addirittura in maniera esplicita– solo di Ordine, guardandosi bene
dall’usare il termine potere.
<omissis>…
E
che dire della crociata classista e giacobina racchiusa nelle parole
<<resistere, resistere, resistere…>>! Alla “faccia” della
Costituzione e del principio della separazione dei poteri!
<omissis>…
Mai
la Magistratura deve sentirsi legittimata a sostituirsi alla politica; anche di
fronte a periodi di debolezza di quest’ultima, la Magistratura non deve mai
indossare una veste che non sia quella che le ha ricamato su misura la
Costituzione e, allo stesso tempo, mai la politica deve utilizzare la giustizia
per i propri scopi. Atteggiamenti differenti hanno prodotto e continueranno a
produrre gravissimi danni allo Stato di Diritto ed ai principi di libertà e
democrazia.
<omissis>…
E
che dire, per esempio, di alcune sentenze della Corte di Cassazione?!
Nascondendosi dietro l’importantissima funzione nomofilattica, la Suprema Corte
spesso stravolge sia l’intenzione del Legislatore che il senso e la portata
delle leggi stesse. Tutte queste deformazioni, se vogliamo continuare a vivere
in uno Stato di Diritto, devono al più presto cessare!
<omissis>…
Al
momento mi è sufficiente trovare consolazione nel sapere che esiste una
maggioranza di magistrati – e vi posso garantire che sono tantissimi – che
svolgono onestamente il loro lavoro con professionalità, preparazione e
serietà, senza alcuna mira o ambizione che non sia quella nobile e disinteressata
di essere al fianco di tutti gli operatori del diritto – seppur ciascuno nel
rispetto del proprio ruolo – per garantire ai cittadini l’unica cosa che conta
per davvero: la Giustizia!
Avv.
Giuseppe Palma
venerdì 7 ottobre 2016
11:15 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli,
07/10/2016
Domenica
16 ottobre 2016, tra le ore 10:00 e le ore 15:00, si terrà la VI edizione del
Tour del Volturno, evento patrocinato dal legittimo Parlamento delle Due
Sicilie ®, aperto liberamente a singoli, gruppi, associazioni che amano la propria
Terra.
Tale
manifestazione intende approfondire la storia delle Due Sicilie, rivivendola
sui luoghi in cui è stata scritta e stanandola dalle cupe sale in cui altri ne
discutono, spesso in modo falso, pro domo propria, malevolo.
Itinerario
programmato:
•
10.00 raduno alla Tomba dei garibaldini a S. Angelo in Formis (CE) per
ricordare i fatti d'arme del 19 settembre e del 1° ottobre che riguardano la
città
•
10.45 trasferimento al sacrario garibaldino del castello di Morrone per
ricordare la battaglia del Volturno del 1 e 2 ottobre 1860
•
12.00 trasferimento a Limatola dove sul ponte sul Volturno saranno ricordati i
nostri caduti senza alcuna sepoltura e lanciati fiori rossi e bianchi in loro
perenne onore e memoria.
•
13.30 conviviale conclusiva in un ristorante del luogo
Il
commento storico sarà, come di consueto, a cura del prof. Vincenzo Gulì.
I
trasferimenti avverranno con mezzi propri o prendendo contatto con gli
organizzatori.
Chi desidera partecipare a questo evento, può lasciare un recapito nei commenti di questa pagina: sarà sicuramente contattato.
domenica 2 ottobre 2016
14:46 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli,
03/10/2016
Il
20 ottobre 2016, ore 17:30 nella sala convegni della scuola Multicenter School
di v. Campana, 270 – Pozzuoli (NA), si terrà un dibattito a cui interverrano:
-
sindaco di Quarto,
avv. Rosa Capuozzo su “I problemi del
patto di stabilità interno”
-
on. Marco Rizzo, segretario generale del PC,
su “Il golpe europeo”
-
prof. Salvatore Tamburro su “Il male della
finanza”
Moderatore:
-
avv. Roberto Ionta, anche relatore su “L’euro:
la gabbia giuridica”
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Salvatore Tamburo
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