martedì 6 gennaio 2015
10:16 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli,
06/01/2015
Leonida
– dal canale digitale terrestre 627 (emittente TeleAkery) trasmissione di informazione politicamente scorretta - 1° diretta televisiva (in via sperimentale)
il giorno 09 Gennaio 2015 alle ore 20:30-21:30.
Durante
il programma si potrà intervenire con domande ed osservazioni telefonando al
numero telefonico 081.844.64.41.
Per
chi non riesce a collegarsi televisivamente, Leonida si può seguire da un
computer o cellulare avanzato in streaming sul link http://www.ondaweb.tv/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=186&lang=it
Oppure
si può inserire in un motore di ricerca la stringa “teleakery streaming”
Leonida
non è pensato per educande, non è fatto per borghesi benpensanti, non è un
lezioso argomento per dame da salotto.
Leonida
è uno schiaffo contro l’isteria del mondo moderno, è l’urlo di indignazione che
sveglia il sonno della ragione, è come il nome di quel complesso famoso negli
anni ’60-’70, Blood, Sweat & Tears, perché la vita vera non è come le
favole hollywoodiane.
La
vita è sangue, sudore e lacrime: vi sono state e vi potranno essere notizie pronunciate
con foga, parolacce, accuse ed offese ma non saranno mai gratuite, altrimenti sarebbero
un’offesa all’intelligenza di chi le lancia, prima che di quella del bersaglio.
E poi
ricordiamo le parole di un grande giornalista, Horacio
Verbitsky: “Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno
non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è
nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto”
Per
chi non potrà seguirci direttamente ma è interessato alla trasmissione, effettueremo
delle repliche in giorni ed orari che in seguito saranno comunicati.
Un
consiglio per chi non riesce a sintonizzarsi: entrare nel menu del televisore e scegliere l’opzione “Ricerca automatica dei
canali” o qualcosa del genere (la voce dl menu cambia a seconda della casa e/o del
modello dell’apparecchio)
Etichette:
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giovedì 25 dicembre 2014
12:25 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli,
25/12/2014
Dopo
quasi un mese e mezzo di ristrutturazione, comincio a riprendere (lentamente) possesso
di casa mia. Mi scuso con quei due lettori e mezzo che mi seguono, ma non sono
riuscito a padroneggiare mezzi alternativi alla mia postazioncina salottiera.
Comunque
annuncio un evento che non è solo letterario ma ha anche una valenza socio-politica, analitico-didattica, specie per coloro che sono (o credono di essere) meridionalisti ma, magari, non sanno perchè e come:
l’arch. Giovanni MADULI da Palermo, oltre che docente scolastico d esponente di
primo piano nel Parlamento Due Sicile ® Parlamento del Sud, presenta un testo sicuramente
alternativo alla “vulgata corrente” che si intitola
“Rinascita
di una Nazione”, ed. Pitti (2014)
il giorno
Venerdì
2 gennaio 2015 alle ore 16.30
nel luogo:
Villa
Bruno, Via Cavalli di Bronzo, 22 - San Giorgio a Cremano (NA) - CAP 80046
Di seguito riporto una breve
sintesi, tratta dal risvolto di copertina
E’
giunto il momento di riappropriarci del nostro diritto ad esistere secondo i
nostri canoni e le nostre regole.
E’
giunto il momento di dire no a quelle forze mondialiste che stanno cercando in
tutti i modi di eliminare le identità, le sovranità e le libertà dei singoli
popoli.
E’
giunto il momento di affrontare l’auspicabile riavvicinamento fra i diversi
popoli sotto altri auspici, altri paradigmi, altre coordinate: noi siamo
pronti.
Dipenderà
solo da noi il riaffermare la sovranità dei nostri diritti e delle nostre
scelte e, soprattutto, il diritto alla nostra stessa vita, messo criminalmente
in discussione dalle dispotiche, scellerate e colpevoli scelte operate ad
esempio in Campania, in Basilicata, in Sicilia, ma non solo.
Dipenderà
solo da noi fare in modo che questa terra non diventi una landa desolata, una
discarica di rifiuti tossici e nucleari; una terra della quale la grandezza
culturale resterà solo un vago ricordo; una terra dalla quale sarà possibile
solo fuggire.
E
se non agiremo, se non prenderemo in mano i destini di questa nostra antica
terra, esiliando quanti l’hanno distrutta e continuano a distruggerla, le
future generazioni avranno tutto il diritto di pensare alla nostra generazione
come ad una generazione e ad un popolo di codardi e vigliacchi; un popolo che
era inevitabile si estinguesse.
Se,
al contrario, saremo capaci di quello scatto d’orgoglio e di azione che i
nostri avi in più occasioni hanno mostrato, allora potremo guardare al futuro
con occhi fiduciosi; con occhi che potrebbero vedere riassegnato alla nostra
Nazione quel ruolo primario culturale, sociale ed umano che merita, che ci è
stato proprio per millenni e che ci ha visti alfieri di progresso e civiltà di
ineguagliato spessore.
Raggiungibilità:
In
auto:
Una
volta raggiunta Napoli per chi viene da Nord sulla A1 oppure da Est sulla A16
(per chi viene da Sud sulla A3 si esce direttamente a S. Giorgio a C.)
tramite A3:16 min
9,1 km, 14 min senza
traffico
Stazione Centrale NAPOLI
Prendi
A3
da Piazza
Garibaldi Giuseppe,
Corso
Arnaldo Lucci
e Via
Galileo Ferraris
5 min (1,5 km)
Segui
A3
in direzione di Via
Emanuele Gianturco
a San
Giorgio.
Prendi l'uscita verso S.
Giorgio A Cremano
da A3
6 min (6,5 km)
Prendi
Via
Giacomo Matteotti
in direzione di Via
Cavalli di Bronzo
3 min (1,1 km)
Villa Bruno
Via Cavalli di Bronzo, 22, 80046 San
Giorgio a Cremano NA
In
treno/autobus:
Una
volta giunti alla Stazione Centrale di Napoli
Linea Autobus 175, 1 h 14 min
lun-mer, ven-dom: 06:30-13:30 · ogni 30 min
Prossimo viaggio 20:52
- 21:58 (1 h
6 min)
sabato 29 novembre 2014
09:48 | Pubblicato da
Alex Focus |
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Napoli,
27/11/2014
Care/i
2 amiche/ci che mi seguite dalle pagine elettroniche di questo mio diario,
eccomi di ritorno, sempre per rabbia.
É
che, per sapere quel che dice il nemico, continuo a compreare un settimanale
filo-americano, sionista ed anticristiano come “Panorama” (ma anche come
RadioRadicale, che sento quasi ogni giorno).
![]() |
| Brando Quilici |
Sul
“Panorama” n.47 del 19 novembre 2014, a pag. 42 e 46, abbiamo due paradigmi di
“pseudo-intellettuale”: il primo, Brando Quilici, figlio d’arte di Folco, nel
suo articolo (sezione “Scenari_Frontiere”) “La lezione del mio orsetto
bianco” ci fa un accattivante “quadretto” sulla storia di un piccolo di orso
polare che, a causa del famigerato “cambiamento climatico”, si trova in
difficoltà. Il secondo, Giorgio Ieranò “venerato” maestro filosofo-storico, in occasione del
funesto centenario della Prima Guerra Mondiale, discetta sull’inutilità di una
guerra “senza eroi”.
Ebbene
al primo vorrei chiedere come mai gli “scienziati” che lui interroga
attribuiscono le follie del clima SOLO all’intervento umano che produce CO2
e poi “dimenticano” altri meccanismi potenti come la variazione dell’attivita
della nostra stella (le cosiddette “macchie solari”), all’osmosi oceanica, ma
soprattutto al combinato disposto delle SCIE CHIMICHE e del sistema HAARP, che
sul sito ufficiale è dichiarato “Metodo per lo studio delle condizioni
atmosferiche” mentre sul sito dei brevetti (vedi http://patft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&Sect2=HITOFF&d=PALL&p=1&u=/netahtml/PTO/srchnum.htm&r=1&f=G&l=50&s1=4,686,605.PN.&OS=PN/4,686,605&RS=PN/4,686,605
) è dichiarato “Method and apparatus for
altering a region in the earth's atmosphere, ionosphere, and/or magnetosphere”
cioè “Metodo e apparato per alterare una regione nell'atmosfera, ionosfera e /
o magnetosfera terrestre”.
Cioè
per il “cambiamento climatico”… per mezzo di “irrorazione dei cieli con
elementi aeorodispersi” cioè le scie chimiche.
Il
succo del discorso di Quilici figlio è che dobbiamo “spegnere” le nostre attività
(si suppone produttive) quindi dobbiamo aumentare la disoccupazione. Ma vorrei
sottolineare la discrepanza tra noi e gli USA: il contratto medio elettrico
italiano è 3 KW/h mentre quello statunitense è ben 45 KW/h, cioè ben 15 volte
superiore. Perché il nostro “alfiere” ecologista non va a fare il discorsetto
in America? La risposta semplic eè che lo sfaculerebbero alla velocità della
luce, in quanto “asset” (cioè “bene aziendale”) di una colonia dichiarata dal
1935 “Società per azioni” di cui gli abitanti (cioè TUTTI noi italiani) NON
sono soci ma proprietà della SPA (vedi il mio vecchio articolo http://alexfocus.blogspot.it/2013/07/sono-sconvolto-irritato-disgustato.html).
Questo
signore è, sì, alla “frontiera” ma della guerra climatica portata avanti in
modo spregiudicato, sanguinario, inumano dagli anglo-assassini!
![]() |
| Giorgio Ieranò |
Ed
ora passiamo al nostro “storico-filosofo” Ieranò che nel suo articolo “Una
guerra senza eroi” parla della Prima Guerra Mondiale come di una “strage
inutile”.
Eh,
no, caro Ieranò: mi spiace che nella sua visione dello “scenario” non vi sia la
“consecutio temporum” di avvenimenti tra loro legati come in una “collana di
vergogna”.
1°
maggio 1766: in Germania (nella cittadina di Ingolstadt) il prof. Adam Weishaupt
crea gli “Illuminati di Baviera“, struttura esoterica, occulta ed anonima (cioè
i cui adepti si mascherano dietro pseudonimi come Scipio, il congiurato massone
che viene richiamato nell’inno italiano e NON è certo Scipione l’Africano) il
cui scopo è il dominio del mondo attraveso gruppi di potere e di pressione, che
esercitano segretamente la loro azione.
1776:
dopo la sanguinosa guerra di secessione, nelle colonie americane si forma un
primo nucleo di 13 Stati (cosiddetti “Confederati”) ad opera di un folto gruppo
di politici quasi tutti appartenenti alla massoneria, che dà oricine ad una
“divisa” (cioè una moneta) assolutamente satanica, in quanto piena di simboli
anticristiani (il dollaro, guarda caso che deriva il suo nome dal “tallero”
tedesco, infatti i due nomi si somigliano molto “tolar” e “dollar” e si
pronunciano in modo quasi uguale). La strage del sacro popolo delle praterie (i
pellirosse) iniziata con il dominio inglese nel 1604, continuerà fino al 1860,
con un toale di indigeni uccisi di qualsi 90 milioni: ecco il peccato originale
del popolo “eccezionale” (sì, in genocidio…)
1789:
il regno sacrale della Francia, che la Chiesa aveva inutilmente chiesto di
dedicare all’Immacolato Cuore di Maria, cade con il taglio della testa e la
cerimonia di cannibalismo durante la quale i capi della Rivoluzione si cibarono
delle carni del re Luigi XVI.
1860:
il Regno delle Due Sicilie, sotto Francesco
II di Borbone, viene assalito dai Mille straccioni appoggiati dalle cannoniere
inglesi e dalle truppe franco-emiliano-piemontesi che depredano di tutto il
possibile il Sud-Italia.
1914:
i massoni distruggono il regno Austro-Ungarico con l’assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, a Sarajevo, e la
successiva Prima Guerra Mondiale che ne deriva
1917:
la dinastia Romanov viene distrutta
dai bolscevichi, sempre poco prima che la Santa Madre Russia si dedicata
all’Immacolato Cuore di Maria (per fortuna Vladimir
Putin, poco tempo addietro ha “sanato” questa discrepanza)
1939-44:
con la successiva II Guerra Modiale vengono definitivamente spazzate via le
monarchie Tedesca (l’ultimo kaiser Guglielmo
II di Prussia e Germania), Giapponese (sotto l’imperatore Hirohito, la monarchia viene
desacralizzata) ed Italiana (i non sacri Savoia il cui regnante, Umberto
II, nel 1946 è “defenestrato” con referendum)
Le
guerre sono state molto utili ai mossoni per spazzare via tutte le monarchie
sacrali (quelle rimaste come la corona inglese e le altre non sono per nulla
incoronate dal potere papale).
Ora
il NWO (New World Order o Nuovo Ordine Mondiale) NON ha più ostacoli sul
proprio cammino: “il nulla che distrugge il tutto” (citazione filmica da
“La storia infinita”) e non ci sono nemmeno più oppositori consapevoli.
Ecco
l’utilità delle stragi, per i poteri occulti delle malate oligarchie che hano
pure la propietà dei mezzi di disinformazione di massa su cui scrivono i
penni-vendoli come Ieranò.
E
si ricordi il “professore” che gli eroi sono stati quei pellirosse che hanno
difeso la loro terra con arco e frecce contro fucili e cannoni, oppure i
Briganti che, senza un capo militare, senza aiuti estrerni, senza istruzione
militare, hanno resistito per 10 anni agli invasori stranieri, solo sulla base
di un triplice giuramento su Dio, sul Re e sulla Famiglia…
Siamo stufi della storia "ad usum delphini", di cui lei ci spande a piene mani l'interessato verbo...
Saluti
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