mercoledì 10 aprile 2013
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Napoli, 07/04/2013

Giovedì scorso, 4 aprile 2013, sono stato testimone di un delitto: sul’altare del Nuovo Ordine Mondiale, per mezzo di un’arma potentissima, il pensiero-unico-e-rigido-spietato-e-sanguinario-allineato-e-coperto, nel luogo che aveva avuto tanta celebrazione, in pompa magna, l’Istituto Italiano di Studi Filosofici (nella storica sede Palazzo di Cassano, nel cuore del centro storico di Napoli), la logica è stata prima sbeffeggiata, poi violentata infine, uccisa.
L’occasione, la presentazione di un libro “eretico”, cioè “Il tramonto dell’Euro – Come e perché la fine della moneta unica salverebbe democrazia e benessere in Europa”, presente l’autore Alberto Bagnai, era tutt’altra cosa che mi aspettassi rispetto a quella che, invece, purtroppo, è stata.


Nota: Il presente resoconto NON è la trascrizione da una registrazione audio-video ma solo ciò che ho colto ed ho appuntato su cartaceo.

Ha cominciato a parlare il filosofo Gennaro ZEZZA, presentando gli ospiti. Questo “signore” in seguito (a causa della sua negazione del problema del signoraggio bancario e del suo peso nella rovina economico-finaziaria dei popoli di tutte le cosiddette “democrazie occidentali”) l’ho dovuto apostrofare come demagogo-bugiardo-vigliacco-traditore. Egli ha introdotto gli oratori cominciando da


l’ex-professore Mariano D’ANTONIO.
Questo bel tomo ha cominciato il suo intervento scussandosi per la crudezza delle sue parole nell’affermare di essere bisognoso di sentire un maggior “nitore” nel potere cioè che “la politica smetta di corrompere le banche”… Qui mi sono ribellato e l’ho interrotto dicendogli che doveva essere, anzi, più crudo ma non contro i politici bensì contro le banche che avevano corrotto i politici a suon di danaro. Lui si è risentito chiedendomi beffardamente se ritenevo di essere in grado di spiegare meglio di lui le cose ed io gli ho promesso che l’avrei fatto al momento degli interventi dal pubblico. Quindi l’individuo ha fatto una serie di “divagazioni” dicendo che, per poter abbandonare l’euro si sarebbe dovuto prima abbassare il disavanzo a livello di quello degli anni ’80, quindi riacquisire quella sovranità monetaria, fiscale, nelle esportazioni ma questo porcesso non è possibile per la radice dei problemi: la “sinistra” non è pienamente socialdemocratica è la “destra” è troppo demagogica. Ed, inoltre, a causa dell’inquinamento del sistema economico-finanziario le banche hanno fatto delle “finte” privatizzazioni (l’associazione di questo aggettivo alla carneficina che è stata fatta dell’industria pubblica italiana mi è sembrato incomprensibile ma l’ho presa per un vaneggiamento dovuto all’età dell’oratore….) che erano “inadeguate” alle esigenze di famiglie ed imprese (anche in tal caso l’aggettivo era, secondo me, eufemistico, come dire che una macellazione è stata una “leggera ferita”). Poi, come secondo punto critico, ha individuato l’ “inquinamento” della pubblica amministrazione che è la vera potenza egemone dell’euro-zona da guida tedesca, in cui si concentrato il surplus della bilancia dei pagamenti che è stato sfruttato dalla “supremazia della politica” (anche qui siamo in pieno eufemismo, vorrei capire come questi “camerieri dei banksters”, che sono i politici di ogni colore, ma anche i “professori” di economia, i giornalastri, i sindacalisti, potrebbero rivendicare una qualsiasi supremazia).
Non una parola su: la compartecipazione agli utili, l’abbattimento del carico fiscale, la socializzazione (cioè la cessazione dello scontro tra lavoro ed impresa che NON hanno interessi divergenti), il corporativismo, il rifiuto del debito pubblico illegale, il blocco della fabbrica dei debiti che sono i soli provvedimenti che possono ridurre gli squilibri sociali nella distribuzione del reddito, abbattere l’evasione fiscale, riordinare i conti, recuperare la nostra dignità nazionale.

Il secondo a parlare è stato Emiliano BRANCACCIO, il quale ha subito esordito con una critica alla lettura “moralistica” di Bagnai (senza specificare meglio ma con l’espressione, il tono e l’atteggiamento di un novello Torquemada, protagonista di una moderna “inquisizione” laica nei confronti delle posizioni eterodosse). Poi ha rincarato la dose ravvisando nel testo un antropologia negativa storico-materialistica, somigliante a quella tedesca ma che ci faceva scomparire al confronto, proseguendo poi sulla scalata alla psicologia “schizofrenica” di Bagnai. Si è capito che c’era una polemica personale poiché Brancaccio ha detto a Bagnai, piccato, di non essere interessato solo alla “cadrega” (cioè alla poltrona). Finalmente, dopo che Bagnai ha confermato di aver accusato Brancaccio per il suo atteggiamento di repulsione nei confronti della visione “anticonformista” dello stesso Bagnai, il Brancaccio ha acquisito un tono più rilassato enunciando la possibilità di un’uscita dalla gabbia dell’euro “da sinistra” (non ho capito…) in cui si tenesse conto delle vedove e degli orfani del terrorismo culturale, del tipo : “fuori dell’euro, c’è guerra!”.
Ancora, con un vena autoironica, ha detto che, se Friedmann [immagino sia l’economista Milton…n.d.A.] leggesse Bagnai, darebbe torto a Brancaccio ma non rimetterebbe in discussione anche la totale libertà di investimento (la cosiddetta “mano invisibile” dei mercati). Ad un certo punto si è chiesto: ma i capitalisti sono investitori o speculatori?
Ha quindi citato un certo Gandolfo [immagino sia Giancarlo, prof. di economia internazionale…n.d.A.] il quale affermava, certo provocatoriamente , che il lancio di una moneta può dare un risultato migliore delle previsioni di un economista [mi ricorda la battuta “Gli economisti sono patetici individui i quali ti spiegheranno domani perché le loro previsioni di ieri non si sono avverate oggi” n.d.A.] Infine il Brancaccio ha fatto un riferimento alla dinamica dell’inflazione di Krugman (immagino Paul) per il quale “l’euro è campato in aria” ed a Messori (immagino prof. Marcello) il quale , in un recente convegno “La crisi dell’euro e il futuro dell’economia europea” ha espresso, tra le altre cose, un “mea culpa” degli economisti che «hanno commesso - a giudizio del capo economista dell’Ocse - un’imperdonabile negligenza: quella di aver sottovalutato l’importanza del saldo della bilancia dei pagamenti dei singoli stati, tanto che il surplus di stati virtuosi ha acuito l’evolversi della crisi degli stati meno virtuosi e soggetti al rigonfiamento di bolle speculative.» Insomma, i paesi dell’eurozono non dovevano competere ma cooperare…
Infine ha rifiutato le tesi complottistiche sulla genesi dell’euro e sulla sua gestione ma sarebbe da chiedergli: i complottisti sono quelli che denunciano un complotto o quelli che vi partecipano (ad esempio i traditori del Britannia cioè Draghi, Ciampi, Amato, Prodi, Cipolleta, Monti, Tremonti, etc. )? Io credo decisamente nella seconda interpretazione…

Poi è stata la volta di Davide TARIZZO, che ha tenuto a precisare che lui non è un economista ma che, comunque, si dovevano prendere le distanze dalla Germania (cioè dalla sua politica economica) e si è domandato: Perché i politici si oppongono a questa massa di evidenze critiche sull’euro? Lui non si è dato una risposta ma dentro di me c’era la certezza che a questi signori manca la spiritualità. Poi ha detto quasi profeticamente , che questa crisi può durare anni (ed io gli avrei voluto urlare che l’Ungheria si è risollevata in poche settimane, dopo l’elezione in cui ha rigettato la costituzione e tutte le le leggi fatte tra il 1944 e l’89, respingendo decisamente l’ingresso nell’euro-zona e qualsiasi aiuto da BM, FMI, oltre alla speculazione internazionale ). Poi ha citato uno studio del SIES (Scuola Internazionale Europea Statale) il quale ha “scoperto” che “gli stati nazione sono refrattari a confluire in un unico popolo”. Habermas (immagino Jürgen), il teorico del multiculturalismo, diceva che i popoli non equivalgono alle opinioni pubbliche (cioè non sono manipolabili) ed i poteri amministrativi non hanno una legittimazione democratica. Non esiste un’Europa sovrana, infatti per ora il conflitto FIAT-FIOM ha messo in discussione i nostri fondamenti.
Allora si deve rafforzare od indebolire la democrazia? E poi perché non si può fare un referendum sull’euro? (belle domande…)
Quel che sarebbe necessario è l’alfabatizzazione economica e la diffusione della consapevolezza, una mobilitazione politica per dire la VERITÀ, la sisnistra post-comunista (in cui egli include Prodi ed Amato) è declinata in salsa europeista e non vogliono capire che perdere l’identità mette in discussione la loro stessa esistensa politica e crea un vuoto di potere.


 Poi l’autore del libro della serata, Alberto Bagnai,  ha preso la parola cominciando da lontano. Nel 1786 in francia si liberalizzò lo scambio commerciale e François Guizot affermò che sarebbe stato un successo commerciale ma, quando cominciarono a succedere i guai (come adesso…), si capì che la classe politica aveva mentito e si verificarono delle secessioni nella parte Sud dei paesi (anche in Francia!). Insomma si era realizzata una politica economica guidata da “strappi” condizionati dagli economisti-filosofi-politici (io ho chiesto se si potesse chiamare “shock economy” ma lui ha risposto che non adopera le definizioni di Naomi Klein del suo “No-Logo” ; in realtà tale concetto è citato anche da mondialisti come Hissinger ed Brzezinsky, pur se con diverse parole).
In Freancia il velo dell’ipocrisia è stato stracciato da Marine LePen, la quale ha fatto fare, per così dire, alla destra uno spettacolare sorpasso a sinistra della cosiddetta “sinistra”.
Lui si è accorto, dopo averlo scritto, che il suo era un libro “doppio” cioè una narrazione dei fatti dopo il 1992 ed un libro pieno di dati a partire dalla costante discesa salriale iniziata negli anni ’80 per effetto dell’abolizione del paniere, della contingenza, della svendita della Banca d’Italia ai privati e questo ha dato una chiave di lettura “interclassista”. L’euro, infatti, è stato usato come uno strumento di lotta di classe, utilizzato pienamente dalla FIAT di Sergio Marchionne In tali condizioni si è affermata la dittature dell’euro-pensiero unico, che vuole che noi siamo poco produttivi: ma è vero? A partire dal 1996 siamo diventati tutti lazzaroni, le imprese si sono rimpicciolite (ma in tal modo diventavano più difficili da inchiodare). Il modello keinesiano spiega la legge della domanda con la seconda legge di KaldorMulder [confesso la mia ignoranza n.d.A.]: se c’è il crollo della domanda, io poi a chi vendo?
Per evitare il fallimento della finanza privata, si devono disciplinare i mercati, si deve finire con la guerra del capitale contro il lavoro.
I seri lavoratori tedeschi [cita il prof. D’Averio, non so se ho capito bene il cognome…] sono molto pesanti, la Germania ha provocato una diseguaglianza sociale tra popoli europei, che è andata contro lo spirito del trattato di Maastricht, cioè un’aggressione delle Germania contro l’Italia. Allo stesso modo vi è stata un’attacco ideologico dei DS alla partite IVA che non sono degli affermati e danarosi professionisti ma, per la maggior parte, dei ragazzi che, altrimenti, non potrebbero nemmeno lavorare. In questa visione del mondo panglossiana [cioè degli ottimisti ad oltranza, anche a costo di negare l'evidenza delle difficoltà o, addirittura, dei disastri che spesso si verificano attorno a noi, n.d.A.] i politici italiani hanno assecondato il vincolismo [Sistema o tendenza economica fondata sulla limitazione della libertà del mercato mediante l'imposizione di particolari vincoli da parte dello Stato, n.d.A.] come un manganello economico [ma a me personalmente non sembra che poi l’abbiano usato tanto…, n.d.A.].
Comunque Bagnai mi ha molto deluso quando gli ho chiesto lumi sul signoraggio e lui ha candidamente detto “il signoraggio no mi interessa”: ecco un altro che o non ha capito niente oppure è complice … oppure non ha intenzione di combattere ma solo di “contare” morti e feriti della guerra economico-finanziaria che le banche private stanno conducendo contro l’intera umanità (del resto si è auto-definito “econometrista”).

Zezza ha ricordato che, a causa della crisi provenienti dall’America, vi sono stati dei licenziamenti di dipendenti pubblici e questo ha comportato un forte richiesta di ritorno alla moneta nazionale, per poter fare una svalutazione obbligatori, infatti gli interessi sul debito pubblico sono circa 45 miliardi € /anno

Un signore di nome Daniele ha detto allora che nazionalizzare lebanche non basta, ci vorrebbe più internazionalismo cioè prendere ad esempio ALBA [L'Alleanza bolivariana per le Americhe, n.d.A.] che si sta ribellando allo strapotere degli USA

Poi ho fatto un breve intervento io, domandando solo alcune delle cose che seguono (per mancanza di tempo):
1)      Perché non si parla del “miracoloNorth Dakota, unico stato dei 50 (o 52) degli USA a non avere avuto nessuna crisi dal 1920, ad avere una bassa disoccupazione, che ha la banca di stato e non fa parte del sistema della FED?
2)    Perché non si riflette seriamente sulla situazione impositiva della Russia che, pur essendo un grande paese avanzato, moderno riesce a ben sostenersi con solo il 13% di tasse mentre noi affoghiamo con il 55-65% (ma il Regno delle Due Sicilie faceva meglio con solo il 5% di tasse e l’80% del territorio demaniale dato in gestione al popolo perché ne traesse giovamento)?
3)     Perché non si sottolinea la più grande evasione, quella delle banche italiane, che nel periodo 2002-2013 hanno rubato al sistema circa 100'000 miliardi di euro di SIGNORAGGIO PRIMARIO (fabbrica dei debiti), su cui hanno fatto UTILI per 15'200 miliardi e NON hanno pagato TASSE per 4'180 miliardi di euro, denunciato nel 1787 da Thomas JEFFERSONSe il popolo americano permetterà mai che banche private controllino l’emissione della sua valuta, le banche e le corporazioni che prolificano intorno ad esse, prima tramite l’inflazione e poi tramite la deflazione, priveranno il popolo di tutte le sue proprietà fino al momento in cui i figli si ritroveranno senza tetto nel continente conquistato dai padri.”?
4)    Come si fa ad accettare plaudendo la MMT strombazzata da Paolo ROSSI BARNARD che non tiene conto di signoraggio e pretende di risolvere tutto senza fermare l’emissione di titoli di stato contro stampa di “cartaccia” a 30 cent a banconota, che non è moderna (circa 100 anni), non è americana (ma tedesca, ) e non funziona, invece di riferirsi a Silvio GESELL ed Giacinto AURITI ?
5)     Perché non si denuncia l’illegalità del SIGNORAGGIO SECONDARIO, cioè “creazione di danaro dal nulla per mutui” che non viene “distrutto” una volta rientrato nella banca ma continua a creare danaro “finto” per la regola della “riserva frazionaria” (detenuto solo il 2% del danaro VIRTUALE)?
6)    E poi perché non si evidenzia la pericolosità delle carte elettroniche in cui la virtualizzazione moltiplica per migliaia di volte l’effetto delle riserva frazionaria?
7)     Perché non si punta il dito sui vari tipi di signoraggio come cicli di INFLAZIONE-DEFLAZIONE (leva monetaria o MONEY LEVERAGE) con iniezione / sottrazione di danaro dal sistema che crea falsa sensazione di ricchezza per poi appropriarsi dei beni dei cittadini, una volta scoppiata la crisi del danaro (CREDIT CRUNCH)?
8)    Perché non si abbatte la FORBICE INFLAZIONARIA tra inflazione REALE, quella dei beni/servizi, e il TUS tasso ufficiale di sconto (che si usa per calcolare gli aumenti salariali nel rinnovo dei contratti di lavoro)?
9)    Possiamo fare, come propone l’avv. Marco SABA, un’azione per il sequestro cautelativo di tutti i patrimoni delle banche in Italia, e anche dei loro soci, in primis le fondazioni, al fine di sperare di recuperare qualcosa?
10)  Possiamo rifiutare di pagare il debito pubblico illegale ed odioso per la popolazione in base alle condizioni di DETESTABILITÀ di Alexander Nahun SACK? Nel 1898 lo hanno fatto gli USA!
a.   Il governo del Paese deve aver conseguito il prestito senza che i debitori (cittadini) ne fossero consapevoli e senza il loro consenso (in particolare senza chiarire le condizioni di erogazione, il suo uso e le condizioni di pagamento o di mancato pagamento).
b.  I prestiti devono essere stati utilizzati per attività che non hanno portato benefici ai debitori (cioè alla cittadinanza nel suo complesso).
c.   I creditori (le banche) devono essere al corrente di questa situazione economica, e disinteressarsene
11)  E che dire dell’altro tipo di signoraggio tra interesse DEBITORE 7.5% e quello CREDITORE 0.125% (il primo circa 60 volte il secondo) ?
12) Possiamo ancora accettare un altro signoraggio: differenza tra l’interesse semplice e quello composto (ANATOCISMO) in 10 anni c’è il cumulo degli interessi al 7,5% è il DOPPIO del capitale mentre all’1% (applicato ai prestiti interbancari) si raggiunge solo il 4-5% in più
13) Vogliamo diffondere le denunce contro i colpevoli del debito (a partire dal 1992):
a.    Tutti i governatori e dirigenti della Banca d’Italia a partire dall’anno 1992;
b.   Tutti gli appartenenti ai consigli d’amministrazione delle banche commerciali private operanti sul
c.     territorio italiano a partire dall’anno 1992;
d.   Tutti i titolari e dirigenti del ministero dell’ Economia;
e.    Tutti i titolari e dirigenti del ministero delle Finanze;
f.     Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Tesoro;
g.    Tutti i titolari e dirigenti del ministero del Bilancio;
h.   Tutti i ragionieri generali dello Stato;
i.     Tutti i consiglieri e i direttori generali della Corte dei Conti;
ed (a partire dall’anno 1998):
j.     Tutti i governatori e dirigenti della Banca Centrale Europea;
k.   Tutti i dirigenti, amministratori e funzionari della Equitalia S.p.A.;
l.     Tutti i dirigenti, amministratori e funzionari delle agenzie di recupero crediti qui non citate;
m.         ed eventuali altri, secondo il ruolo ed il grado di responsabilità risultante dalle indagini.

Per le ipotesi dei reati p. e p. dagli articoli:
1.       Concorso formale in reato continuato (art.81 c.p.);
2.      Pene per coloro che concorrono nel reato (art.110 c.p.);
3.      Circostanze aggravanti (art.112 c.p.);
4.      Attentato contro l’integrità l’indipendenza e l’unità dello Stato (art.241 c.p.);
5.      Intelligenze con lo straniero a scopo di guerra contro lo Stato italiano (art.243 c.p.);
6.      Corruzione da parte del cittadino da parte dello straniero (art.246 c.p.);
7.      Infedeltà in affari di Stato (art.264 c.p.);
8.     Attentato contro la Costituzione dello Stato (art.283 c.p.);
9.      Devastazione, saccheggio e strage (art.285 c.p.);
10.  Attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali (art.289 c.p.);
11.   Attentati contro i diritti politici del cittadino (art.294 c.p.);
12.  Peculato (art.314 c.p.);
13.  Malversazione a danno dello Stato (art.316 bis);
14.  Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art.319 c.p.);
15.   Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio (art.320 c.p.);
16.  Abuso d’ufficio (art.323 c.p.);
17.   Omissione di atti d’ufficio (art.328 c.p.);
18.  Interruzione d’un servizio pubblico o di pubblica utilità (art.331 c.p.);
19.  Violenza e minaccia ad un corpo politico amministrativo o giudiziario (art.338 c.p.);
20. Usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.);
21.  Inadempimento di contratto di pubbliche forniture (art.355 c.p.);
22. Frode nelle pubbliche forniture (art.356 c.p.);
23. Associazione a delinquere (art.416 bis); di tipo mafioso
24. Devastazione e saccheggio )art.419 c.p.);
25.  Falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato previo concerto, di monete falsificate (art.453 c.p.);
26. Alterazione di monete (art.454 c.p.);
27.   Spendita ed introduzione nello Stato senza concerto, di monete falsificate (art.455 c.p.);
28. Circostanze aggravanti (art.456 c.p.);
29. Parificazione delle carte di pubblico credito delle monete (art.458 c.p.);
30. Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.476 c.p.);
31.  Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in  certificati (art.477 c.p.);
32. Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.479 c.p.);
33. Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati (art.480 c.p.);
34. Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (art.481 c.p.);
35.  Falsità materiale commessa dal privato (art.482 c.p.);
36. Falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici (art.483 c.p.);
37.  Falsità in registri e notificazioni (art.484 c.p.);
38. Uso di atto falso (art.489 c.p.);
39. Documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena (art.491 c.p.);
40. Documenti informatici (art.491 bis c.p.);
41.  Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un pubblico servizio (art. 493 c.p.);
42. Distruzione di materie prime o di prodotti agricoli o industriali ovvero di mezzi di produzione (art.499 c.p.);
43. Aggiotaggio ovvero Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di   commercio  (art.501 c.p.);
44. Manovre speculative su merci (art.501 bis c.p.);
45.  Turbata libertà dell’industria o del commercio (art.513 c.p.);
46. Frode nell’esercizio del commercio (art.515 c.p.);
47.  Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art.517 c.p.);
48. Istigazione o aiuto al suicidio (art.580 c.p.);
49. Riduzione in schiavitù (art.600 c.p.);
50. Furto (art.624 c.p.);
51.   Rapina (art.628 c.p.);
52.  Estorsione (art.629 c.p.);
53.  Turbativa violenta del possesso di cose immobili (art.634 c.p.);
54.  Truffa (art.640 c.p.);
55.  Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art.640 bis c.p.);
56.  Frode informatica (art.640 ter c.p.);
57.  Circonvenzione di persone incapaci (art.643 c.p.);
58. Usura (art.644 c.p.);
59.  Appropriazione indebita (art.646 c.p.);
60. Impiego di denaro di provenienza illecita (art.648 ter c.p.); o ricettazione
61.  Abuso della credulità popolare (art.661 c.p.);
62. Ed eventuali altre fattispecie di reato che venissero rilevate nel corso delle indagini ???
14)  Similmente possiamo diffondere la lunga sfilza di reati ascrivibili alle agenzie di rating Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch (cioè “lunatico”, “modello di povertà” e “puzzola” che sembrano rispettare il concetto di “omen nomen”)?
15)  Come possiamo permettere che banche stiano tranquillamente nella situazione di chi, giocando alla roulette coi nostri soldi, ha PRIVATIZZATO i guadagni ed ora pretende di SOCIALIZZARE le perdite?
16)  Come non capire che l’ingresso di economia debole nel circuito monetario-finanziario in una forte (Argentina con il dollaro, Italia con l’euro) porta solo alla distruzione del più debole?
17)  Come facciamo ad accettare ancora che la finanza (economia CARTACEA, VIRTUALE, FINTA) abbia un volume 10 volte superiore alla produzione di beni e servizi (economia fatta di PERSONE, CONCRETA, VERA)?
18) Vogliamo bloccare la BORSA TITOLI di STATO fino all’annullamento della situazione debitoria?
19)  Vogliamo diffondere la dimostrazione analitica dell’ottobre 2010 (da parte di ricercatori del FMI) che il DEBITO PUBBLICO è una SCRITTURA CONTABILE e si può cancellare con un tratto di penna (già lo stanno facendo UK, Germania e Francia)?
20)                      Si può diffondere capillarmente l’affermazione di Ezra POUND: “Per uno stato dire che mancano i soldi per le opere pubbliche è come per un ingegnere che mancano i chilometri per fare le strade?
21) Ci possiamo servire nuovamente di strumenti come PANIERE VERO (beni quotidiani, non saltuari), CONTINGENZA (parte variabile della retribuzione indicizzata al costo della vita, per compensare la perdita di potere d'acquisto in periodi inflazionistici), o dell’istituzione del REDDITO MINIMO di CITTADINANZA (invocato da Jean-Claude JUNKER alla sua uscita dall’Euro-Gruppo) “altrimenti si scatenerà una guerra valutaria, forse anche guerreggiata?
22)                      Ripristiniamo una legge equivalente alla Glass-Steagall per vietare i flussi incontrollati di danaro tra nazioni che producono speculazione?

Ed ho fatto un breve riferimento al dogma del PIL crescente denunciato da Serge LaTouche e da Maurizio Pallante oltre che da Emanuele Severino (già dagli anni ottanta)

Poi  un altro signore ha domandato come uscire dall’euro e Bagnai ha risposto che si deve fare come si uccide l’anatra: rapidissimamente e senza preavviso, in modo da evitare turbolenze dei mercati. Poi ha detto anche che la moneta unica è utile solo quando è dannosa (paradosso!) e dopo 30 anni che si è stati brutalizzati dai mercati non c’è volontà politica di cambiare [una specie di sindrome di Stoccolma …, n.d.A.]

 Un altro astante ha chiesto qualcosa su Cremaschi [forse Sergio, non so se ho capito bene il cognome, n.d.A.], tipo il processo di formazione della volontà politica, della mobilitazione politica necessaria per quest’uscita. Qui Bagnai è stato molto crudo ed ha affermato che i traditori dell’informazione si stanno facendo mettere persino il sapone su specchi che sono già abbastanza ripidi e lisci, i terzisti (cioè quelli che propugnano una terza via che avrebbe dovuto collocare i partiti di sinistra tra social-democrazia e comunismo, come Tony Blair, Berlinguer, tra economia privata ed economia pubblica ) hanno consentito attraverso Monti di applicare una rigida austerità imposta dalla Germania.
Allora ho capito che i miei riferimenti “forti” sono sempre meglio di questi “uominicchi” e “quaquaraquà” venduti al regime:

Gesù CRISTO: “conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi”. (Giovanni 8:31, 32) [infatti mio padre ha sempre detto che la menzogna è l’unica arma dello schiavo, n.d.A.]

D(ur)ante ALIGHIERI: “uomini siate e non pecore matte sì che 'l giudeo di voi tra voi non rida”, Paradiso, canto V, versi 80-81 [attenzione, non facciamo l’errore storico di identificare “giudeo” con “ebreo” (che è una categoria “religiosa”) o “semita” (che è una categoria “razziale, genetica”): il sommo poeta richiama attenzione sulle intenzioni, parole ed azioni dei “sionisti” che sono gli odiatori universali, portatori di un progetto “politico” che abbiamo tutto il diritto di contestare e contrastare, perché vuole assoggettare TUTTI i popoli ad uno solo, a dispetto di qualunque ideale di libertà ed uguaglianza, violando tutti i valori non negoziabili come la vita, la salute, lo sviluppo intellettuale ed economico, il diritto alla conoscenza, la rappresentanza politica e sociale,… n.d.A.]

Julius EVOLA: “Il principale dovere dell’uomo è rimanere in piedi tra le rovine[notare che questo pensiero è stato espresso dopo che il pensatore, insegnante per le SS, che era un rocciatore sulle Alpi, durante la I Guerra Mondiale è stato sbattuto su di un muro da una bomba, rimanendo paraplegico, n.d.A.]

Epiphanius: "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia", Ed.
Ichthys, Albano Laziale, Roma, 2002

Giacinto AURITI: “Quando un popolo perde consapevolezza del perché deve vivere, tutte le sue scelte ed i suoi comportamenti, non essendo finalizzati, finiscono per essere egoisticamente strumentalizzati da gruppi di potere” (1972)

Savino FRIGIOLA: “Alta finanza e miseria – L’usurocrazia mondiale sulla pelle dei popoli”, ed. Controcorrente, 2008, Napoli

Antonio PANTANO:  “Ezra Pound e le Repubblica Sociale Italiana” ed. Pagine, 2010

Bruno TARQUINI: “La banca, la moneta e l’usura – La Costituzione tradita”, ed. ControCorrente, 2001, Napoli

Marco Della Luna e Paolo Cioni: “Neuroschiavi: manuale scientifico di autodifesa”, ed. Macro, 2009

Francesco CIANCIARELLI: “L’umana tragedia. La nostra società sempre più tassata, stressata, chippata, drogata, spiata schedata” ed. ControCorrente, 2008

Alberto B. Mariantoni: “Le storture del male assoluto – I crimini dl fascismo che hanno reso grande l’Italia”, ed. Harald, 2012 


Forse non sono stato esaustivo ma ho cercato di rendervi partecipi di una dura lotta, quella per la chiarezza che i principali protagonisti non vogliono sia combattuta, altrimenti dovrebbero perdere i benefici delle menzogne che hanno accumulato nel corso di lunghi anni di servizio ai comandi delle forze del male...
AlexFocus

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