sabato 4 luglio 2015


Napoli, 04/07/2015

È parecchio che non scrivo sul mio diario e voglio dedicare il primo articolo del secondo semestre 2015 al popolo greco, stretto tra disperazione e paura.
Sentimenti questi che sono stati sapientemente, quanto diabolicamente costruiti dalle oligarchie nascoste che si sono appropriate del danaro del popolo per trasformarlo nel danaro delle banche anzi dei banksters: dei delinquenti, dei falsari che ci hanno rubato la sovranità monetaria (e tutte le altre sovranità che la rima si porta appresso, da quella economica a quella programmatica, da quella territoriale a quella militare, da quella imprenditoriale a quella produttiva).
Io vorrei fare un lungo discorso sulla moneta ma non servirebbe adesso, sono un italiano del Sud, la cosiddetta "Magna Grecia", come si dice “una faccia, una razza” e spero solo che vinca il coraggio e la consapevolezza che col debito infinito, illegale, impagabile per quanto tempo possa passare non si può continuare a vivere, a trovare vita, salute, dignità, solidarietà, sussidiarietà, onore.


Spero che il popolo greco, da cui sento di discendere, se non geneticamente, almeno culturalmente, storicamente, affettivamente trovi la forza di ricominciare, mandando a casa questi criminali che, per salvare le banche, chiedono la morte del popolo: un popolo che ora si trova in condizioni critiche, che ha già pagato fin troppo per salvare banche private e non ha più abbastanza acqua, cibo, energia elettrica, gas, medicine salvavita, e che ora stenta anche a trovare alberi per cucinare e scaldarsi.
Giammai!
Che vinca il NO!
Viva la Grecia! Viva lo Stato del Sud Italia!

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Το δημοψήφισμα για το διεστραμμένο σύστημα ελληνικό χρέος ευρω-χρήματα

Είναι πολλά που δεν γράφω το ημερολόγιο μου και θέλω να αφιερώσω το πρώτο άρθρο του το δεύτερο εξάμηνο του 2015 το ελληνικό λαό, που αλιεύονται ανάμεσα στην απελπισία και το φόβο.Αυτά τα συναισθήματα που ήταν επιδέξια, ως δαιμονικά κατασκευάστηκε από κρυφές ολιγαρχίες που έχουν πιστωθεί τα χρήματα του λαού για να τα χρήματα των τραπεζών και όχι των banksters κάνουν: εγκληματίες, παραχαράκτες που έχουν κλαπεί τη νομισματική κυριαρχία (και όλα τα άλλα κυριαρχία ομοιοκαταληξία έφερε μαζί, από το οικονομικό στο προγραμματικό, από την εδαφική στον στρατιωτικό τομέα, από την επιχειρηματική με την παραγωγή).
Θα ήθελα να κάνω μια μακρά ομιλία πάνω στο νόμισμα, αλλά δεν θα βοηθήσει τώρα, είναι ένα ιταλικό Νότο, η λεγόμενη "Magna Grecia" [η Μεγάλη Ελλάδα], όπως λένε "ένα πρόσωπο, μία φυλή» και απλά ελπίζω να κερδίσει το θάρρος και συνειδητοποίηση ότι με την άπειρη, παράνομη, ανεκτίμητη καθώς ο χρόνος μπορεί να περάσει δεν μπορείτε να συνεχίσουν να ζουν, να βρει τη ζωή, την υγεία, την αξιοπρέπεια, την αλληλεγγύη, την επικουρικότητα, την τιμή.


Ελπίζω ότι οι άνθρωποι Έλληνες, από την οποία θα κατέβει, αν όχι γενετικά, τουλάχιστον πολιτιστικά, ιστορικά, συναισθηματικά μπορείτε να βρείτε τη δύναμη να ξεκινήσει και πάλι, στέλνοντας σπίτι τους εγκληματίες αυτούς οι οποίοι, για να σώσει τις τράπεζες, απαιτώντας το θάνατο των ανθρώπων, ένας λαός ο οποίος τώρα είναι σε κρίσιμη κατάσταση, η οποία έχει ήδη καταβληθεί πάρα πολύ για να σώσει τις ιδιωτικές τράπεζες και δεν έχει αρκετό νερό, τα τρόφιμα, ηλεκτρική ενέργεια, φυσικό αέριο, σωτήρια φάρμακα, και ότι ακόμη και τώρα αγωνίζεται να βρει τα δέντρα για το μαγείρεμα και τη θέρμανση.Ποτέ!Για να κερδίσετε το ΟΧΙ!Ζήτω η Ελλάδα! Ζήτω το κράτος της Νότιας Ιταλίας!

 

 
domenica 21 giugno 2015


Napoli, 21/05/2015

Stimolato dall’ottimo, seppur breve, filmato di Giulietto Chiesa per PandoraTV che si può vedere al link:


ed intitolato “Impotenza, Ipocrisia, Ignoranza. Le tre ‘i’ dell’ecatombe nel Mediterraneo. Un’emergenza umanitaria immensa, creata da noi occidentali. L’ondata di ritorno delle guerre che noi abbiamo creato.”

Io sono abbastanza d’accordo, come capita quasi sempre con un intellettuale del calibro di Chiesa, con tutto il suo portato di esperienza “sul campo”, con il coraggio innumerevoli volte mostrato di opinioni contro la “vulgata corrente”, con una provata sensibilità ai temi della “devastazione del bene comune”.
Purtuttavia, io modificherei il trittico, indicando il problema nelle tre “i”: mantenendo IPOCRISIA ed IGNORANZA, sostituirei IMPOTENZA con INSENSIBILITÀ.
Mi spiego…
Personalmente non credo che siamo impotenti (almeno non completamente rassegnati ed impotenti), anche se un senso di impotenza viene indotto in noi, vedi l’ottimo articolo “Perchè la gente non reagisce davanti alle ingiustizie?”  http://www.disinformazione.it/impotenza_appresa.htm.


A questo proposito vorrei far notare che siamo tutti sottoposti ad una “tempesta di sabbia” in cui di granelli sono scampoli di informazione che ci investono da TV, radio, giornali, persino dal cellulare, ormai diventato quasi un’appendice del nostro corpo.la cui dimenticanza (a casa od in altro luogo) può causare delle vere e proprie crisi di panico.
Non siamo più in grado di recepire messaggi che siano più lunghi di 140 caratteri, non riusciamo a conversare col nostro vicino di viaggio, se siamo in un mezzo pubblico. Non leggiamo un libro, una volta usciti dal ciclo di studi, qualunque sia il livello che abbiamo raggiunto. Non siamo nemmeno in grado di sopportare noi stessi, in silenzio per un quarto d’ora.     
i mezzi di disniformazione di massa non ci aiutano perché ci nondano, volutamente, di spazzatura mntre tacciono sulle cose fondamentali: il presidnte dlla Russia, Vladimir Putin, da innocente (in quanto difensore di paesi aggrditi dagli USA e da altri paesi occidentali) è diventato colpevole di “resistenza al mondo moderno”, il Papa Bergoglio invece di alzare gli scudi contro la filosofia giacobina del mercato avido, corrotto e corruttore, satanico, senguinario, guerrafondaio fa con l’enciclica “Laudato Sii-” il panegirico della globalizzaione, del nuovo ordine mondiale , delle politiche di depopolamento di origine Rothschild. Infatti questo dbosciato papa ha accolto Putini come se fosse uno scolaretto birichino, mentre ha dispensato grandi sorrisi a Barack Obama ed a quell’altro delinquente di George Soros.

Bergoglio fa il segno di satana

Ormai la chiesa cattolica non è più il Katechon (cioè “chi ferma il male”) ma, dal Concilio Vaticano II in poi ha completamente abdicato al suo ruolo di “mater et magistra” per adagiarsi supinamente, completamente, vergognosamente al diktat della globalizzazione: distruggere il vecchio mondo e tutte le nazioni che si oppongono ad esso, decimando la popolazione.  
Ebbene uno degli scopi della ripetizione ossessiva, continua, stordente è di renderci insensibili a ciò che accade intorno a noi , stimolando il retro-pensiero: “speriamo che oggi non colpiscano me” ed anche s egli schizzi di sangue dl vicino mi bagnano, i pezzi delle sue ossa colpiscono la mia pelle, le sue urla di dolore rimbombano nelle mie orecchie, io rimango inerte, passivo, e faccio pure finta di essere immerso nel sonno.
Infatti un proverbio russo dice: puoi svegliare uno che dorme, non no che fa finta di dormire.



sabato 30 maggio 2015


Napoli, 30/05/2015

settimanale Panorama n.15 copertina del 15 aprile 2015

Alcune settimane orsono ho letto (ovviamente in ritardo) il settimanale Panorama che in copertina (su riprodotta) riportava una bella donna discinta (immagino una modella appositamente scritturata per rappresentare una prostitutan, non certo una vra operatrice del sesso a pagamento). Il servizio di copertina era alle pagine 40-45  mi è sembrato relativamente striminzito per un servizio appunto “da copertina”. Il motivo, leggndo l’articolo, è stato evidente (tenendo conto della matrice culturale anglo-assassina che è il The Times londinese ovvero il The New York Times USA): non si mette in discussione la MATRIX, pena il fallimento

 Senatrice Lina Merlin

Ebbene sì, la Legge n.75 dl 20 febbraio 1958, nota col nome della sua relatrice, Lina Merlin (senatrice socialista), che abolisce la regolamentazione della prostituzione in Italia ed, ovviamente, porta alla chiusura delle cosiddette “case chiuse” (o “casini”), ha mostrato da sempre i suoi limiti.
Sebbene l’intento nobile fosse quello di combattere lo sfruttamento delle prostitute, la questione risultò immediatamente alquanto controversa, infatti l’iter della legge Merlin fu molto lungo (la prima bozza risale al 1948) e contrastato: la proposta creò, infatti, una spaccatura trasversale nell’opinione pubblica italiana.
Fra gli oppositori si distinse Indro Montanelli che nel 1956 dide alle stampe un pamphlet polemico dal titolo evocativo “Addio, Wanda!”, come, in un certo senso, risposta al libro pubblicato l’anno precedente da Carla Voltolina, moglie di quello che sarbb stato il Presidente Sandro Pertini, e dalla stessa Lina Merlin, intitolato “Lettere dalle case chiuse”.

Prostituta in bordello

Dal 1958 ad oggi, l’approccio perbenista al problema della prostituzione è rimasto al centro del dibattito politico-sociale per l’evidente incapacità di risoluzione dei problemi dichiarati ed una serie di conseguenze controproducenti, a cominciare da quella assolutamente indecente, di riversare le prostitute per la strada; poi la sottrazione di queste donne (ora anche uomini) ad un controllo medico-sanitario e quello di lasciare dell persone generalmente indifese (in molti casi anche minorenni) alla mercè di sfruttatori dlinqunziali (quasi sempre crimine organizzato), che importano continuamente nuove leve dall’estero, la “tratta delle schiave”, in un’affare che ha dimensioni tali da competere con il traffico di armi, droga, organi, tecnologie.
A causa di guasti provocati a fronte di nessun problema risolto, innumerevoli sono state le proposte, anche recentemente, di variazione e di revisione della legge n.75/58.

 Prostitute per strada

È sotto gli occhi di tutti il fallimento di un'illusione ideologica positivista di stampo borghese, di una politica immaginata, studiata, perseguita nelle stanze ovattate di famiglie benestanti, menti, usi e costumi, esistenze lontane dalla vita reale in cui era ben forte la hubris di chi crede la legge scritta dall’uomo più forte della legge naturale, che ritiene lo ius sanguinis un fastidioso, regredito retaggio del passato che può essre scacciato via come un moscerino, dal gesto stizzito di una mano progressista, in favore di uno ius soli che non ha mai contato se non dopo un certo numero di generazioni (appunto, il ritorno allo ius sanguinis).

Ora rimangono due ideologie complementari, basate sullo stesso grimaldello scientifico-tecnologico (quello che Umberto Galimberti, intellettuale comunista, ateo ma col senso del sacro, chiama il combinato disposto di scienza e tecnologia) cioè il comunismo ed il capitalismo, come due facce della stessa medaglia satanica, che stanno dando gli ultimi colpi di coda, nell’agonia di una società materialista che “non è più in grado di vedere l’orizzonte di senso” (cito sempr “Psiche e technè. L’uomo nell’era della tecnica”, ed. Feltrinelli, 2000).

Ci hanno fatto credere che il denaro fosse un fine  (invece che un mezzo), un valore (invece che una unità di misura), un buon servitore (che, purtroppo, per alcuni anzi per troppi, è diventato un cattivo padrone) e persino nella Costituzione hanno ficcato al primo posto il “lavoro” invece di valori non negoziabili come VITA, SALUTE, SOVRANITA’, SOLIDARIETA’, SUSSIDIARIETA’, DIGNITA’.


 Migrante con valigia di cartone

Questa aberrazione culturale ha estirpato dal contesto sociale persino la capacità relazionale: se non lavori, sei un escluso, un paria, un reietto che cade nelle grinfie di chi (imprenditori, sindacati, banchieri) gestisce questa pletora di disoccupati come un serbatoio infinito di manovalanza a costo irrisorio, a cui elargire un diritto come s fosse una “gentile” concessione. Oppure che sceglie di (o, meglio, per sopravvivere è obbligato ad) emigrare, quindi trapiantarsi in terra straniera, magari dopo un faticoso (e costoso) “cursus studiorum”.



 Baphomet

Tutto questo è il frutto avvelenato di quel processo massonico sintetizzato dal motto “Ordo ab chao” (cioè tradotto dal latino “Ordine dal caos”, sottintendndo il Nuovo Ordine Mondiale che sorgerà sulla ceneri dell’Antico Ordine Tradizionale), il cui simbolo è il Baphomet (acronimo invertito di “Tem. O. h. p. ab.” Ovvero “templi omnium hominum pacis abbas” cioè “abate [anche “padre”] del tempio della pace dell'umanità”), il demone il cui nome è l’acronimo a rovescio (inversione tipicamente massonica, come il crocefisso al contrario). Ricordate la stella a cinque punte capovolta? Ecco il volto del Baphomet in esso perfettamente inserito


 pentacolo satanico col volto di Baphomet

Ebbene, in conclusione, ritengo che l’articolo sia di media difficoltà di lettura, magari di più difficile accettazione di concetti, ma che sia di facilissima applicazione: non arrendiamoci al mondo moderno senza combattere, non accettiamo pedissequalmente ciò che ci viene imposto in modo più o meno subdolo, non smettiamo di sperare al miracolo (non quello esterno ma quello che nasce in noi stessi).
Saluti a tutti/e
AlexFocus

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