venerdì 6 maggio 2011

Napoli, 06/05/2011

Sempre della serie “cabalistica” ecco un altro numero, col suo elenco di caratteristiche. Ricordo che l’ispirazione di creare la serie in italiano mi venne leggendo le pagine (in inglese) del sito http://pages.globetrotter.net/sdesr/nu1.htm (oramai non più esistente) e che si trovano anche siti italiani che si occupano dei numeri ma solo come divinazione (che qui NON troverete).

Simbolismo

·         Rappresenta l'unione delle tre Persone della Santa Trinità in solo uno Essere. In questo senso il numero 4 simboleggia la famiglia, da considerare come un’altra immagine del numero 1.
·         Proiezione semplice dell'unità, è il numero dell'organizzazione ed il ritmo perfetto.

Nella mitologia greca è il numero di Giove, legge viva, dominatore della protezione e della giustizia, organizzatore di tutto quello è stato creato.


Rappresenta il senso della rivelazione, la stabilità, secondo san Eusebio Girolamo


Sant’Ambrogio vede nel 4 un numero sfortunato.


Per gli antichi greci, l’insieme dei primi quattro numeri, denominato “tetraktis” (τετράκτυσ) o, per meglio dire, l’insieme di dieci oggetti uguali, disposti come un triangolo equilatero (vedi figura a lato) era la figura più sacra per i Pitagorici; il triangolo aveva quattro punti per ogni lato ed un punto al centro (oppure si poteva vedere come un punto sul livello più alto, due immediatamente sotto, poi tre, ed infine quattro). (Da wikipedia)

La figura costituisce una disposizione geometrica che esprime un numero o, se si vuole, un numero espresso attraverso una disposizione geometrica. Il concetto che essa presuppone è quello dell'ordine misurabile. Esotericamente, il vertice del triangolo, il punto più in alto, è il Logos; il triangolo completo è la Tetrade o Triangolo nel Quadrato, che è il doppio simbolo del Tetragrammaton di quattro lettere nel Cosmo manifesto, e del suo triplo raggio radicale (il suo Noumeno) nell'immanifesto.
Pitagora associava il punto all'1, la linea al 2, la superficie al 3, il solido al 4; questi valori sono facilmente riscontrabili osservando la figura dall'alto verso il basso. I lati che chiudono i punti della Tetrade rappresentano le barriere della materia, o Sostanza noumenica, e separano il triangolo dal mondo del pensiero.
Per Pitagora, il Triangolo era la prima concezione della Divinità manifestata, la sua immagine, Padre-Madre-Figlio; il Quaternario, invece, era il numero perfetto, la radice ideale, significato di tutti i numeri e di tutte le cose sul piano fisico.
La Tetrade dei Greci equivale al Tetragrammaton ebraico, ed è il secondo Logos, il Demiurgo. Essa, sempre secondo i Pitagorici, era duplice:
1.      la Tetrade superiore, quaternario del mondo intellettuale, il mondo di Mahat (T'Agathon, Nous, Psiche, Ilo);
2.      la Tetrade inferiore, quaternario del mondo sensibile, il mondo della materia (Fuoco, Aria, Acqua, Terra).
Quest'ultima è la radice dell'illusione, il mondo dei sensi. Essa è ciò che i Pitagorici intendevano per Cosmo, ed i suoi quattro elementi erano chiamati "rizomata", radici, o principi, di tutti i corpi composti.
Secondo Plutarco, i Greci consideravano la Tetrade come radice e principio di tutte le cose, essendo essa il numero degli elementi che danno origine a tutte le cose create, visibili ed invisibili.
Nella teoria emanazionistica gnostica, soprattutto in Valentino, essa rappresenta l'insieme dei primi quattro Eoni, ovvero della coppia originaria (Propator, l'Abisso, e Charis, o Sigè) e della prima coppia derivata da quella per emanazione (Intelletto e Verità). Di una Suprema Tetrade parla Marco, il capo dei Marcosiani, grande cabalista, nella sua "Rivelazione". Essa scese a lui in forma femminile perchè il mondo non avrebbe potuto sopportare la sua forma maschile.
La Tetrade si mostra a Marco sotto forma di donna nuda, ed allora è facile riconoscere in essa Sephira, la Corona (Kether) equivalente al numero 1, Chokmah al 2, Binah al 3 ed il rimanente gruppo di sephirot al 4.
La Tetrade è considerata anche la Divinità Misteriosa dei Cabalisti
Secondo Helena P. Blavatsky, i dieci punti inscritti nel triangolo pitagorico valgono tutte le teogonie e le angelologie che siano mai uscite da un cervello teologico.
Se il numero è la sostanza delle cose, tutte le opposizioni delle cose vanno ricondotte ad opposizione fra numeri. L'opposizione fondamentale delle cose rispetto all'ordine misurabile, che costituisce la loro sostanza, è quella di limite e di illimitato: il limite rende possibile la misura, l'illimitato la esclude. A questa opposizione corrisponde l'opposizione fondamentale dei numeri, ossia il pari (che corrisponde all'illimitato) e l'impari (che corrisponde al limite). Infatti, nel numero impari, l'unità dispari costituisce il limite del processo di numerazione, mentre nel numero pari questo limite manca ed il processo rimane quindi aperto. L'unità non è pari nè impari, poiché la sua aggiunta ad un numero pari lo rende dispari, l'aggiunta ad un numero dispari lo rende pari. All'opposizione fra pari ed impari, corrispondono altre dieci opposizioni fondamentali, che sono:
  • (1) Limite, illimitato;
  • (2) Impari, pari;
  • (3) Unità, molteplicità,
  • (4) Destra, sinistra;
  • (5) Maschio, femmina;
  • (6) Quiete, movimento;
  • (7) Retta, curva;
  • (8) Luce, tenebre;
  • (9) Bene, male;
  • (10) Quadrato, rettangolo.
Il limite è l'ordine, la perfezione. La Tetrade era anche detta i sacri "Quattro" per i quali i Pitagorici giuravano, e che era il loro giuramento più segreto. Aveva un significato molto mistico e diversificato: innanzitutto essa è Unità, o l'"Uno" sotto differenti aspetti; poi, è il fondamentale numero Quattro, la Tetrade che contiene la Decade, o Dieci, il numero della perfezione; infine, essa significa la Triade primordiale (o Triangolo) immersa nella Monade divina. Kircher, il dotto Gesuita Cabalista, nel suo Oedipus Aegyptiacus (vol. II, pag. 267), descrive l'ineffabile nome IHVH - una delle formule Cabalistiche dei 72 nomi - combinato nella forma della Tetrade Pitagorica. Mr. I. Myer lo riporta in questo modo :
1 Il "Nome I = 10 . . 2 Ineffabile" HI = 15 . . . 3 VHI = 21 . . . . 4 quindi HVHI = 26
E poi dimostra che "la sacra Tetrade Pitagorica sembra fosse conosciuta dagli antichi Cinesi". Come spiegato in Iside Svelata (vol. I, XVI): La Decade mistica, il risultato della Tetraktys, o 1+2+3+4=10, è un modo di esprimere questa idea.
·         L'Uno è il principio impersonale, "Dio";
·         il Due, la materia;
·         il Tre, poiché combina la Monade e la Diade partecipa alla natura di entrambe e, quindi, è il mondo fenomenico;
·         la Tetrade, o forma di perfezione, esprime il vuoto di tutto;
·         la Decade, o la somma del tutto, include l'intero Kosmo.
Gordon Plummer, nel suo libro "La Matematica della Mente Cosmica", fa della Tetraktys una lettura molto interessante. Egli dice, innanzitutto, che questo triangolo rettangolo formato dai dieci punti è il vero simbolo della creazione. Esso, poi, è il simbolo del tre piani non manifesti (i tre vertici) e dei sette piani manifesti (l'esagono risultante dall'eliminazione dei vertici, più il punto in mezzo). Se prendiamo questi punti e li congiungiamo per opposti, passando attraverso il centrale, disegnando un mezzo lato dell'esagono in senso orario, otteniamo una svastica a sei bracci. Se, infine, immaginiamo i sette punti giacenti su un piano, facendo ruotare questo piano di 90 gradi in senso verticale e di altrettanti in senso orizzontale, otteniamo il martello di Thor. Cinque svastika tridimensionali piazzate concentricamente, formano un Icosaedro, poliedro regolare con 20 facce triangolari e 12 vertici. Ruotando le stesse svastika, otteniamo un Dodecaedro, poliedro regolare con 12 facce pentagonali e 20 vertici. In questo modo la Tetraktis diventa uno strumento straordinario per studiare le leggi della meccanica ed il simbolismo matematico; essa diventa quasi un magico ponte fra il pensiero mistico ed i concetti pragmatici delle leggi naturali.

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·          Simbolo della totalità, è considerato da gl'iniziati come la radice di tutte cose.
·         Numero della doppia dualità, due più due, e della misura universale, secondo i Pitagorici.
·         Rappresentato simbolicamente dalla squadra o dalla croce.
·         Per gli Amerindi questo numero è la perfezione: le preghiere sono ripetute quattro volte, i balli hanno quattro tempi, ed i guerrieri fanno quattro pause prima di assaltare i loro nemici.
·         Simboleggia la Terra, o quello che è terrestre, la totalità del creato e del rivelato, secondo alla Bibbia.
·         Simboleggia l'incarnazione degli esseri nella materia.
·         Simbolo del femminile o della donna, per ragioni anatomiche: le quattro labbra nel corpo della donna.
·         Numero della forza, questo simbolo spesso è riprodotto sugli stemmi.
·         Numero dell'equilibrio.
·         In Giappone i quattro portano sfortuna. Essi evitano di pronunciarlo perché la stessa parola significa "la morte."

Bibbia


I quattro evangelisti del Testamento Nuovo: Matteo [uomo o angelo o acquario], Marco [leone], Luca [vitello o toro] e Giovanni [aquila o scorpione]. Nell’immagine gli evangelisti [tutte figure alate] sono disposti intorno al Cristo [il quinto elemento]


I quattro giorni di Lazzaro nella tomba.  (Jn 11,17) - Quadro di Rembrandt

Le quattro creature viventi davanti al trono di Dio.  (Rv 4,7-8)
La prima creatura vivente era simile a un leone, la seconda simile a un vitello, la terza aveva la faccia come d’un uomo e la quarta era simile a un’aquila mentre vola. 8 E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed erano coperte di occhi tutt’ intorno e di dentro, e non cessavano mai di ripetere giorno e notte: «Santo, santo, santo è il Signore, il Dio onnipotente, che era, che è, e che viene».
Alcuni vi ravvedono i quattro evangeli che presentano diversi aspetti del Cristo :
Matteo – presenta Gesù come il Leone della tribù Giuda simile a un leone
Marco – come l’umile servitore simile a un bue o vitello
Luca – come Figlio dell’uomo , l’uomo perfetto simile a un uomo
Giovanni – come il Figlio di Dio – l’Altissimo simile a un aquila

Le quattro creature viventi nella visione di Ezechiele.  (Ezk 1,5)

Il profeta Ezechiele era uno dei deportati nella conquista di Babilonia nel 606 a.C.

Il suo libro inizia dicendo che il trentesimo anno (della sua vita), il profeta era in Babilonia presso il fiume Chebar. "I cieli si aprirono", spiega il profeta, "e io ebbi delle visioni da Dio". Ezechiele vide dapprima la forma di quattro esseri viventi; erano di aspetto simile a quello di un uomo, ma ciascuno di essi aveva quattro facce: d'uomo, di leone, di bue, e d'aquila (verso 10).

Avevano delle mani come gli uomini, ma i piedi erano come quelli di vitelli (versi 7-8), e ciascuna creatura aveva quattro ali - due delle quali coprivano il corpo (verso 11), e due si estendevano in alto (versi 22-23). Il loro aspetto era come carboni ardenti e i loro movimenti apparivano come i lampi dei fulmini (versi 13-14).

 Sotto queste quattro creature c'erano quattro ruote. Ogni ruota sembrava essere "in mezzo a un'altra ruota", e poteva muoversi in quattro direzioni senza voltarsi. Inoltre, i cerchi delle ruote erano pieni d'occhi tutt'intorno (versi 15-18). Sopra tutto questo c'era un trono sul quale era seduto uno che aveva sembianze d'uomo, che era circondato da uno splendore immenso e glorioso (versi 26-28). Vinto da quello spettacolo, Ezechiele cadde sulla sua faccia.

Dio ha chiamato Samuele “figlio” quattro volte.  (1 S 3,1-11) [1]Il giovane Samuele continuava a servire il Signore sotto la guida di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. [2]In quel tempo Eli stava riposando in casa, perché i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. [3]La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele era coricato nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. [4]Allora il Signore chiamò: «Samuele!» e quegli rispose: «Eccomi», [5]poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire. [6]Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuele!» e Samuele, alzatosi, corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quegli rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». [7]In realtà Samuele fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. [8]Il Signore tornò a chiamare: «Samuele!» per la terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovinetto. [9]Eli disse a Samuele: «Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta». Samuele andò a coricarsi al suo posto. [10]Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le altre volte: «Samuele, Samuele!». Samuele rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». [11]Allora il Signore disse a Samuele: «Ecco io sto per fare in Israele una cosa tale che chiunque udirà ne avrà storditi gli orecchi. [12]In quel giorno attuerò contro Eli quanto ho pronunziato riguardo alla sua casa, da cima a fondo. [13]Gli ho annunziato che io avrei fatto vendetta della casa di lui per sempre, perché sapeva che i suoi figli disonoravano Dio e non li ha puniti. [14]Per questo io giuro contro la casa di Eli: non sarà mai espiata l’iniquità della casa di Eli né con i sacrifici né con le offerte!». [15]Samuele si coricò fino al mattino, poi aprì i battenti della casa del Signore. Samuele però non osava manifestare la visione a Eli. [16]Eli chiamò Samuele e gli disse: «Samuele, figlio mio». Rispose: «Eccomi». [17]Proseguì: «Che discorso ti ha fatto? Non tenermi nascosto nulla. Così Dio agisca con te e anche peggio, se mi nasconderai una sola parola di quanto ti ha detto». [18]Allora Samuele gli svelò tutto e non tenne nascosto nulla. Eli disse: «Egli è il Signore! Faccia ciò che a lui pare bene».


I quattro carri di Zaccaria.  (Zc 6,1)

A lato immagine del profeta Zaccaria dipinto da Michelangelo nella volta della Cappella Sistina
·         Gli ebrei individuarono quattro arcangeli per governare il mondo angelico.
·         I quattro accampamenti delle dodici tribù di Israele.  (Nb 2)
·         I quattro colori di cavalli della Rivelazione ed i quattro cavalieri che portano le quattro maledizioni maggiori.  (Rv 6,2-8)
·         I quattro angeli distruttori posti ai quattro angoli della terra.  (Rv 7,1)
·         I quattro muri della Gerusalemme celeste.  (Rv 21,16)
·         I quattro fiumi del Paradiso.  (Gn 2,10-14; Corano 157,15)

Generale


Il ritorno a Nazareth di Maria e Giuseppe è durato quattro giorni, dopo che Maria era rimasta tre mesi con Elisabetta, secondo le visioni di Maria di Ágreda.


·         Nel suo libro "Enigma Matematico Superiore," 1968, l'ingegnere americano Howard Dinesman indica un quadrato magico di ordine 4 (il suo lato comprende quattro numeri) un pò speciale, la cui somma dà 264.
18 99 86 61
66 81 98 19
91 16 69 88
89 68 11 96
   
·         Diversi fatti importanti associano il numero quattro alla croce del Cristo:
o        i quattro segmenti della croce;
o        i quattro generi di legno che sono stati usato per la costruzione della croce di Cristo, ed anche per l’Arca di Noè:
§         l'albero di palma,
§         l' albero di olivo,
§         il cedro ed
§         il cipresso, secondo le visioni di Anna-Catherine Emmerick;
o        i quattro carnefici Romani che crocefissero Gesù sul Calvario, secondo le visioni di Maria Valtorta;
o        le quattro lettere I.N.R.I. incise sulla croce. Riguardo a questa iscrizione, i Cristiani l'hanno interpretata come "Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum," Gesù il Nazareno, Re degli ebrei. Gli esoteristi attribuiscono ad esso un altro senso:  "Igne Natura Renovatur Integra", La Natura sarà Rinnovata Completamente dal Fuoco.
·         Gesù è rimasto quattro anni nel tempio di Juggernaut nelle Indie, secondo il Vangelo dell'Acquario.
·         I quattro emblemi delle 12 tribù di Israele, uno per ciascuno gruppo di tre:
o        il leone,
o        l'uomo,
o        il toro e
o        l'aquila.
·         Le quattro lettere ebraiche che formazione il nome di Dio: YHWH (yod, he, waw, he) scritte da destra a sinistra cioè  יחוח.
·         I quattro elementi necessari per la conversione, tratti dalle comunicazioni della Vergine Maria a Medjugorje.:
o        preghiera,
o        penitenza,
o        digiuno e
o        sacrificio
·         Numero di raccolte fondamentali (volumi sacri dei Brahmini Indiani) nei quali è contenuta la summa delle conoscenza Vediche:
o        Rig-Veda,
o        Sama-Veda,
o        Yajur-Veda (o Yajour-Veda) ed
o        Atharva-Veda.
·         I quattro raggi della ruota cosmica.
·         I quattro pilastri dell'Universo.
·         Secondo i Tibetani, ci sono quattro "chakra," chiamati anche ruote, Loti o centri sottili.
·         I quattro petali del "chakra" Muladhara, localizzato alla base della colonna vertebrale.
·         Gl'israeliti sono stati divisi in quattro gruppi, secondo gli scritti della biblioteca di Qumran, quando sono arrivati al mare Rosso:
o        uno disse "saltiamo nel mare",
o        un altro disse "ritorniamo in Egitto",
o        il terzo disse "Lotta" ed
o        l’ultimo gruppo disse "Alza la voce contro loro".
·         La Cabala distingue quattro mondi in cui si trovano le dieci "Sephiroth":
o        il mondo dell'emanazione, Atziluth;
o        il mondo della creazione, Briah;
o        il mondo della formazione, Yetzirah;
o        il mondo dell'azione, Asiah.
·         Il Buddismo è basato sulle quattro verità insegnate da "Cakkya-Mouni": 
o        "Kou," la pena esiste nella nascita, nella vecchiaia, nella malattia, negli affetti, [etc].;
o        "Tou," è la condivisione di tutte le creature: la sua origine è la sete dell’esistenza, dei piaceri, del potere; 
o        "Mou," l'uomo deve essere liberato attraverso l'annullamento del desiderio; 
o        "Tau," i mezzi per arrivare a questa liberazione è la pratica degli "otto rami del percorso nobile".
·         Il Buddha ha fatto quattro viaggi che sono simboleggiati dai Quattro Cancelli.
·         Il quaternario del motto degli alchimisti ed il Rosacrociani:
o        conoscere,
o        volere,
o        osare,
o        tacere.
·         Il Corano autorizza la poligamia, permette ad un uomo di avere fino a quattro donne.  (Corano 4,3)
·         Il quaternario è presente nella sfinge egiziana:
o        testa,
o        corpo,
o        mani,
o        ali.
·         I Pitagorici consideravano il quadrilatero che supporta Hermes come il segno della ragione infallibile.
·         Numero della simmetria, è usato in varie costruzioni, essendo uno di essi il "mandala" dal quale emerge un'impressione di ordine e disciplina.
·         Secondo Ippocrate il numero quattro governa la vita biologica dell'uomo e secondo C. G. Jung, governa la psiche dell'uomo attraverso le quattro funzioni psicologiche seguenti:
o        il pensiero,
o        l'intuizione,
o        la sensazione ed
o        il sentimento.
·         Le quattro parti fondamentali della chimica organica:
o        carbonio,
o        idrogeno,
o        ossigeno ed
o        azoto.
·         I quattro punti cardinali o direzione dello spazio:
o        Nord,
o        Sud,
o        Est ed
o        Ovest.
·         I quattro stati della materia:
o        solido,
o        liquido,
o        gassoso e
o        igneo (plasma, n.d.t.).
·         Le quattro fasi della luna:
o        Primo quarto
o        Luna piena
o        Ultimo quarto
o        Luna nuova.
·         Le quattro membra dell'uomo e le quattro cavità del cuore umano.
·         Le quattro forze fisiche note:
o        la forza nucleare (forte, n.d.t.),
o        la forza radiale (nucleare debole, n.d.t.),
o        la forza elettromagnetica e
o        la forza di gravitazione.

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