giovedì 24 ottobre 2013


Proprietà del numero 63


Simbolismo

·         Rappresenta l'organizzazione, 3, nell'armonia cosmica, 60, che produce lo sviluppo pieno di tutte cose, 6 + 3 = 9 - secondo R. Allendy. Rappresenterebbe anche la serie completa dei cicli evolutivi, 7 x 9 = 63, e come dispari, marcherebbe il passaggio verso uno stato finale, che sarebbe il numero 64.

Generale

·         I 63 libri nel Mishnà o Mishnah (scritture del Giudaismo rabbinico e dei Farisei, “ciò che è imparato a memoria, per ripetizione”, e designa l'insieme della Torah orale e il suo studio, in opposizione a Miqrà, che si riferisce alla Bibbia ebraica e al suo studio. Può anche designare l'insieme della halakhah, parte legislativa, o ancora una forma d'insegnamento di quella, che non parta dal testo biblico, ma dalle sentenze dei Maestri della tradizione su problemi concreti) raggruppati in sei grandi “sezioni”, chiamate in ebraico "sedarim" [il traduttore automatico dà in lingua originale “סעיפים”], ciascuno dei quali contiene da sette a tredici trattati, per un totale di 523 capitoli.
·         I 63 titoli attribuiti alla Vergine Maria che troviamo nel Libro di Preghiere delle Ragazze della carità, che sarebbe uguale al numero di anni di vita terrestre della Vergine Maria.


Incoronazione di Rama assieme a Sita
Numero di anni che è durato il cammino di Ram - o Rama intorno al quale le genti indù hanno elaborato la propria religione - che intraprende col suo esercito per lo scopo rompere il giogo dei tiranni al suo tempo (circa 35'000 anni AC). La sua illuminazione è avvenuta durante questo periodo ed è alla fine di questo lungo cammino che compie la sua ascensione finale, alla presenza di diverse migliaia di persone. Il suo nome completo è Ramachandra (ca. 7000 a.C.), spesso preceduto dal titolo rispettoso, Shri, ed è il 7° avatar di Viṣṇu, manifestatosi nel regale principe per risollevare le sorti della morale umana, ormai soggiogata da Ravana. Egli è la personificazione dell'Assoluto Brahman e l'incarnazione del Dharma, l'Uomo Perfetto (Maryada Purushottama). È l'avatar del Treta Yuga, l'età dell'argento, in cui compaiono il vizio e la malvagità.

·         L'uomo entra in un anno chiamato "climaterio" in ciascun settimo o nono della sua vita, che gli Antichi dicevano critico o pericoloso, specialmente i sessantatre, prodotto del 7x9.
·         Le 63 scatole del labirinto nel gioco dell'Oca, ciascuno ha un significato massonico. Questo gioco si gioca con la pietra cubica, che è un simbolo della frammassoneria. Le 63 scatole rappresentano anche i diversi stadi della vita umana. L'oca rappresenta l'anima umana intesa come la trasformazione dell’ultima scatola in cigno, simbolo indù della liberazione karmica.
·         L’elemento di numero atomico 63 è l'europio (simbolo Eu); tra le terre rare è il più reattivo. In aria esso subisce una rapida ossidazione, mentre in acqua e reagisce in modo analogo al calcio. Se messo in aria riscaldata ad una temperatura nel campo 150 °÷180 °C, esplode da solo (come accade agli altri lantanidi). Si presenta molto duttile e, come il piombo, tenero. L'europio ha applicazioni commerciali e industriali nel campo del drogaggio di alcuni materiali vetrosi per la realizzazione di laser. Per via della sua capacità di assorbire i neutroni, un suo possibile impiego nei reattori nucleari è oggetto di studio. Alcune sue applicazioni sono:
o     Come ossido, Eu2O3, per produrre i fosfori rossi dei televisori e come attivatore dei fosfori a base di ittrio, ma anche per la realizzazione di vetri fluorescenti.
o     I sali chirali di europio si usano per la NMR (risonanza magnetica nucleare) risolvendo spettri in cui parecchi segnali risuonano in una zona stretta e affollata.

Gematria

·         La parola araba traslitterata " taçâouf "  o “taṣàwwuafà” (in lingua originale “ تصوّف) che significa " Sufismo " [in realtà “misticismo”] e che è scritta " tâ-çad-wâw-fa " come somma dà 63. E la parola “praticare il Sufismo” che è scritta " çad-wâw-fa-yâ-hâ " o “ta-ma-mè-ra-asà-al-sufýa” (in lingua originale “ الممارسة الصوفية) dà come somma 56. La sottrazione tra le due parole dà 7. Così la differenza tra l'esercizio del Sufismo ed il Sufismo stesso dà 7, numero rappresenta un valore molto simbolico per gli arabi [probabilmente l’affermazione è riferita ai praticanti del Sufi].

Ricorrenze

·         La parola “Scrittura” (nome proprio) è usata 63 volte nella Bibbia.
·         La somma delle ricorrenze, nel Nuovo Testamento, di tutti numeri multipli di 8 e scritti nella loro forma cardinale [cioè 16, 24, 32, etc.], dà come risultato 63. 

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