domenica 22 maggio 2016


Napoli, 22/05/2016

Bandiera israelo-nazista
Qualche settimana orsono, ho partecipato ad  un consesso di cosiddetti “ex-fascisti” che di ex avevano molto (essendo quasi tutti pensionati) ma di fascista non avevano granchè, avendo esaurito la loro carica ideale, emozionale, ideologica, intellettuale nel loro impeto giovanilistico ed, essendo stati demoralizzati dai fascisti “reali” (ad esempio il “caghetta” G.F. Fini ) ora on hanno più la lucidità, la forza, la costanza di rintuzzare ogni tentativo di manipolazione da parte di cripto-giudei.
Uno di questi, tale A. S., stava per esordire col suo solito modo ieratico con “Il popolo elette, …” ma io l’ho bloccato con una frase perentoria “Il popolo eletto non esiste. Almeno dall’adorazione del vitello d’oro, contro il quale Mosè scagliò le tavole della legge. Ed in quel momento quel feticcio, i suoi adoratori e tutto ciò che era stato messo a decorazione del finto dio scomparve in un abisso che, poi, si richiiuse su essi…

Mosè distrugge il vitello d'oro con le tavole della legge

E poi hanno ucciso Gesù non riconoscendo in Lui il Nuovo Patto…

Ovviamente il “discursus interruptus” ha causato quasi un infarto al cosiddetto “professore di economia” (non oso pensare a ciò che avrà propinato ai suoi poveri discenti, per anni e anni e anni…)
Questo meme (insomma, luogo comune che sopravvive non per sua intrinseca valenza ma solo perché è ossessivamente ripetuto da qualcuno) fa il paio con l’ “eccezionalismo americano” che nessuno ha mai non dico giustificato ma nemmeno messo in discussione.
E che ha avuto come conseguenza l’inchino preventivo al principale terrorista, al maggior spacciatore di droga, alla più spietata demo-cratura, al dominio assoluto della satanica demo(no)crazia, al più sanguinario regime che si sia visto nella storia dell’umanità.
Ebbene ho cercato una qualche spiegazione logica, senza risultato.
Poi mi sono reso conto che è logico: nessun umano può elevarsi sugli altri, a meno di non considerare gli altri tutti una schifezza, inferiori, da poter trattare come pezze da piede.
Come fanno i sionisti, che ci chiamano “goyim”, vocabololo ambiguo che viene pietosamente (ed ipocritamente) traslitterato come “gentili” ma la cui accezione orignale è “bestie, subumani, schiavi”: ed è come schiavi, 24 ore al diorno, 7 giorni su 7 che ci vorrebbero i sionisti (attenzione! Non gli ebrei, Non i semiti, non i giudei).
Quegli stessi sionisti che si stanno comportando dal 1948 (anno dell’invasione della Palestina) come e peggio dei nazisti, solo che i nuovi ebrei sono i plaestinesi.
Non combattenti, non armati, non uomini: sono uccisi in ogni modo donne, vecchi, bambini: non credo che vi sia qualcosa di degno, di alto, di sacro in tutto questo.
 
Palestinesi massacrati, nel silenzio del mondo



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