venerdì 3 giugno 2011
Napoli, 03/06/2011


SIGNORAGGIO BANCARIO: ne avete mai sentito parlare da Luigi Floris a Ballarò, o da Michele Santoro ad AnnoZero o dal “travagliato” Marco Travaglio sul Fatto o dai Radicali (Marco Pannella, Emma Bonino e via elencando) o dalla “pasionaria” di Report Milena Gabanelli o da quella dei “Istruzioni per l’usoEmanuela Falcetti, o addirittura dal giullare di “Porta a portaBruno Vespa o da un qualsivoglia mezzo di informazione (se si esclude “L’inchiesta” di Maurizio Torrealta su Rai 3) di Mamma Rai o di Zia Mediaset? Ed anche i quotidiani e periodici “paludati” della carta stampata come La Repubblica, Il Corriere della Sera, la Stampa, l’Espresso, Panorama, Libero (non ne parliamo proprio!), Il Foglio di Luciano Ferrara... devo continuare? L’elenco dei complici senzienti è lungo, e nemmeno i comici che affidano la propria denuncia alla satira politica, che si parli di Maurizio Crozza (che pure ha spazi autonomi), di Vauro, di Che tempo che fa con Fabio Fazio e la Luciana Littizzetto persino Beppe Grillo ha perso la sua capacità di graffiare,


CARTELLO delle ASSICURAZIONI: anche questa è una cosa di cui non si parla nemmeno se li spari. Dei conoscenti avevano una seria intenzione di aprire una loro assicurazione e sembrava che ci fossero riusciti. Poi, al momento di concludere, sono stati convocati dal presidente del consiglio generale il quale gli ha detto, senza giri di parole: “Potete farlo ma sui prezzi e le condizioni cruciali decidiamo noi”. E quando si sono permessi di sottolineare l’anticostituzionalità di tale atteggiamento quello ha sorriso e, poggiandosi sullo schienale della poltrona gli ha gentilmente sussurrato: “La Consulta è nostra” ed ha continuato “così come il Senato ed il Parlamento, le televisioni, i giornali”… Quei conoscenti, allora, hanno abbandonato.

Questa è gente che ci mette continuamente le mani in tasca, come il peggior grassatore, eppure sembra che le denunce di questa situazione siano viste dal pubblico come un’ossessione complottisctica: a Napoli si dice “’A carn ‘a sott e ‘e maccarun acopp” (tradotto: “Pasta versata sul sugo”) cioè la classica situazione capovolta dove ciò che dovrebbbe stare sotto sta sopra e viceversa.
Per questo molti si scoraggiano e rinunciano a metterci le mani, persino la bocca: … che fai, rinunci a farti sentire anche tu?!

Non rinunciare ai tuoi diritti!!!
Allora aderisci alla manifestazione del 16 Giugno 2011, a Roma, P.za della Repubblica, ore 14:30 contro la Banca Bassotti e le Assicura-Grassa-Zioni, che si concluderà a P.za del Popolo.
 
AlexFocus

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