giovedì 27 gennaio 2011
Napoli, 27/01/2011

Qualcuno mi ha ricordato che è passato molto tempo dall'ultimo post: mi dispiace ma è stato un periodaccio ed, inoltre, avevo affrontato un tema pesante, comunque... andiamo avanti. 

Premessa:
devo anteporre, al discorso di oggi, una considerazione: come spesso succede nella vita una serie di circostanze sembra intrecciarsi incredibilmente per portare a risultati inimmaginabili. Proprio nel pomeriggio del 19 Gennaio scorso avrei dovuto presentare, nel corso di una riunione salottiera della mia città, una relazione sul tema "L’attuale decadenza civile è anche dovuta ad un distacco dalla religione cristiana". Detto che la mia formazione è tecnica, non classica, l'istinto, che mi aveva portato a cercare quelle nozioni umanistiche che la scuola superiore e l'università non mi avevano dato, mi ha fatto capitare su di una serie di libri cartacei e di articoli (anch'essi prima cartacei poi anche digitali) che mi hanno aperto il mondo della Tradizione.

E su siti tradizionalisti come EffediEffe (ma non solo) ho trovato quel che il mainstream non è in grado di esporre: maestri del pensiero e visionari come Gesù, Dante Alighieri, Julius Evola, Jean-François Revel, Ezra Pound, Bertrand Russell, George Orwell

Gesù


Bertrand Russel

Dante Alighieri


Ezra Pound

Jean-François Revel



Julius Evola



George Orwell




















ma anche giornalisti e scrittori come Maurizio Blondet, don Curzio Nitoglia, Micael E. Jones, Stefano M. Chiari, Luigi Copertino, il compianto criminologo Giuseppe Cosco, e tanti altri che non cito ma che comunque hanno in comune un tratto molto particolare: rifiuto della vulgata corrente, del pensiero unico, dell’ideologia massificatrice. 








Giuseppe Cosco


Luigi Copertino


Maurizio Blondet


Michael E. Jones

don Curzio Nitoglia
Stefano Maria Chiari





















Insomma il contributo di tante persone, che a volte ho solo letto ma più spesso ho conservato e diciamo "studiato" mi ha convinto ad uscire dal mio isolamento ed a buttarmi nell'agone per spezzare il cerchio di solitudine in cui la massoneria vuole relegare ognuno di noi, per poterci meglio controllare. Poi, mentre stavo per andare a quel benedetto salotto per fare questo mio primo discorso "fuori dal mio mondo di tutti i giorni", mi è arrivata la richiesta di mio figlio di aiutarlo a studiare ed ho preferito sacrificare quel minimo di vanità di oratore al servizio casalingo, in aderenza ai principi che rifiutano il piacere personale per una più alta etica di servizio.

E proprio il giorno dopo su EffeDiEffe ho letto l’articolo “False verità e vere schiavitù” di Blondet in cui il direttore rispondeva alle farneticanti accuse, portate allo stesso Blondet ed al sito da lui diretto, da parte di un tizio che si firmava “Stefano B.”, un omuncolo confuso dalla propaganda mondialista ed abbagliato dalle luci della ribalta mediatica, aberrato dagli slogan ossessivi che dipingono un mondo alla Matrix e non credo che lui sia in grado (anche dopo aver letto la sua saggia risposta) di prendere la pillola rossa per risvegliarsi ed uscire dal baccello in cui l'hanno rinchiuso. Il profeta Maometto diceva: "Se dovessi fermarmi per ogni cane che abbaia sulla mia strada, non arriverei mai alla Mecca".
Così come ho chiesto a Blondet di non fermarsi, di non dar retta a nani e ballerine del "circo Massimo" così ora sento dentro di me il compito di partecipare allo smascheramento di coloro che, lupi travestiti da agnelli (simbologia della Fabian Sociaety), mentre dicono di proteggerci in realtà ci mangiano. Abbiamo bisogno del suo faro.
Fine premessa

Nel corso delle ricerche per l’esposizione, mi sono imbattuto in due articoli molto calzanti come “Massoneria, attacco alla famiglia” tratto da un testo di Angela Pellicciari (che ho già citato nel blog) e “L'altro volto della storia: l'attacco della massoneria alla civiltà cristiana” di Francesco Pio Meola che vi consiglio vivamente di consultare in quanto sintetici ma estremamamente esplicativi.

Il tema, anche se non facile per chi, come me, non ha una formazione specifica in argomento teologico (anzi, per studi e professione, ne è lontano) sembra quasi dimostrarsi da sé.

Basti solo pensare all’equivoco (faccio una piccola parentesi iniziale) che genera chi invoca una matrice giudaico-cristiana alla base della cultura dell’Europa quando il giudaismo ed il cristianesimo sono quanto di più antitetico si possa immaginare.

Casomai parlerei di radici greco-cristiane: infatti Gesù, nei suoi discorsi alle genti, parlava in greco (non certo in targum o addirittura ebraico-aramaico) per poter raggiungere la maggior parte delle persone; infatti questa lingua rappresentava, per il mondo antico, quel che oggi potrebbe essere l’inglese.

Voglio giustificare meglio la distinzione che faccio tra approccio religioso giudaico e cristiano:

1)      cominciamo dal puro concetto di dio: per gli Ebrei delle origini YHWH (הו traslitterato in Jahveh, perché la lingua dei profeti dell’antico testamento non aveva vocali ma solo consonanti) non andrebbe nemmeno nominato, in quanto anche la bocca del credente è impura. Invece per il cristiano, Dio non va nominato invano ma va comunque pregato, lodato, cantato, onorato con pensieri-parole-opere e la sua presenza nell’ostia va onorata con la presenza dei credenti in chiesa, mentre gli ebrei devono stare lontano dal sancta-sanctorum (cioè il luogo dove solo i saceroti potevano entrare).

2)      Il culto: il dio degli ebrei è un dio crudele, vendicativo e sanguinario, che punisce continuamente il suo popolo, che esige sacrifici, anche umani (almeno all’inizio della storia dell’ebraismo, e non è mitologia ma storia che si è ripetuta fino a tempi non molto remoti, cito Ariel TOAFF, “Pasque di sangue”) mentre invece il dio dei cristiani è molto paziente, amorevole tanto da portare suo figlio a vivere una vicenda terrena in cui deve patire quel che nessun altro sopporterebbe e poi morire per istituire, anzi, diventare il Nuovo Patto tra Dio e l’uomo. Gli ebrei, invece, oltre ad avere un passato che non passa (la shoah) hanno un futuro che non giunge (il Messia che essi aspettano ancora, avendo rifiutato e condannato il Cristo)



Ariel Toaff

Copertina della versione inglese di "Pasque di sangue"

3)      proselitismo: la religione ebraica era un culto per pochi, destinata ai soli ebrei ed il solo tentativo di portarla ai pagani (i cosiddetti Goyim, che i più traducono come “Gentili” ma che, presso gli ebrei sionisti, ha un’accezione negativa come “barbaro, subumano, animale”) poteva essere passibile di condanna a morte. Invece il cristianesimo si distacca nettamente da questa tradizione esoterica tanto che la predicazione di Gesù come primo cristiano inizia col centurione il quale chiede che gli si insegni la religione. Pietro cerca di fermare Gesù perché il romano è un pagano (e per l’ortodossia ebraica questa cosa era inconcepibile, scandalosa addirittura) ma Egli gli risponde “la religione deve essere per tutti, altrimenti non è” (vedi …) Questo spirito di separazione, oltre ad essere un elemento distintivo delle comunità ebraiche di tutto il mondo, tra l’altro è ribadito nei Protocolli dei Savi di Sion come uno dei mezzi per preservare le proprie caratteristiche etnico-sociali, tanto che l’istituzione dei ghetti non era un obbligo al quale le società perverse costringevano gli ebrei ma una richiesta esplicita e forte delle stesse comunità giudaiche per preservare la propria identità precipua. Non per nulla una delle caratteristiche più importanti della Chiesa Cattolica è stata l’evangelizzazione dei popoli più remoti della terra attraverso le “missioni” all’estero, in cui tanti missionari hanno dato la vita per un ideale di vita comunitario.

4)      Carità: mentre nel Talmud (il principale testo di studio della religione per gli ebrei) non si trova un solo accenno alla guarigione di malati, storpi, ciechi, paralitici, all’elemosina, alla risurrezione dei morti, alla cacciata di spiriti maligni dagli indemoniati, la storia del cristianesimo, a partire dalla missione di Cristo, è costellata da miracoli, da grazie che non abbisognano dei “sacrifici” obbligatori che erano obbligatori e rigidamente stabiliti dai sommi sacerdoti di Sion e che entravano nelle dispense del tempio per nutrire riccamente gli stessi sacerdoti (Gesù stesso dice che non ha bisogno delle capre o delle vacche ma di carità); inoltre l’etica sionista, attestata dagli stessi scritti antichi e ribaditi dalle dichiarazioni dei moderni rabbini, afferma che “il danaro no può essere dato in prestito senza interesse ad un goy” e che “un goy, anche vivo, può essere utilizzato per espianto di organi a favore di un uomo” e che “i bambini goy, se considerati potenzialmente pericolosi da adulti, possono essere uccisi anche essendo minori”…

5)      Colonizzazione: le differenze tra lo stile ed i risultati del proselitismo effettuata da nazioni cristiane e protestanti si vede nella diversa etica alla base culturale dei conquistatori. Si sono prodotti, ovviamente, conflitti inevitabili con relativo corollario di vittime nell’incontro tra civiltà tanto diverse ma, mentre nei paesi “invasi” dai cristiano-cattolici (come il Sudamerica) non si è arrivati a stermini di massa, invece nei paesi come il Nord-America milioni di abitanti autoctoni sono stati ridotti a poche decine di migliaia e le loro mandrie di bufali (la base del ciclo alimentare dei pellirosse) si sono estinte. L’etica protestante è una diretta filiazione dell’ortodossia ebraica più fondamentalista per cui, se uno è povero, se lo è meritato. E se appartiene ad un gruppo etnico inferiore, può essere trattato come una mandria di vacche da mungere o da macellare.

Voglio sottolineare che il principale avversario della chiesa cristiana e della famiglia tradizionale (ovviamente quella dei paesi non-sionisti) è il blocco sionista-massonico che si ammanta di ortodossia giudaica fondamentalista, pur non avendo il titolo per farlo poiché è formato da persone che non hanno alcun credo religioso. Mi spiego: quello che fa Israele e che vien sistematicamente approvato e giustificato da suoi sodali (come Franco Frattini, Fiamma Nirenstein, John McCain, Donald Rumsfeld, Marco Pannella, Emma Bonino ma ce ne sono una quantità) è una serie di atti criminali che nessuna persona animata da reali sentimenti religiosi non solo non farebbe ma nemmeno penserebbe o, perlomeno, non accetterebbe che altri compissero.



Franco Frattini

Emma Bonino

Fiamma Nirenstein

John McCain

Marco Pannella

Donald Rumsfeld


Diciamo che, per fortuna, vi sono un certo numero di organizzazioni ebraiche ortodosse NON sioniste che si distanziano continuamente dal pensiero, dalle affermazioni e, soprattutto, dalle azioni dei sionisti come Neturei Karta e Jews Against Zionism, oltre che pensatori ebrei non sionisti come Noam Chomsky, Israel Shahak che protestano contro non solo le azioni e le parole criminali di Israele ma anche contro la sua stessa esistenza.


Noam Chomsky

Israel  Shahak



Si capisce come l’etica greco-cristiana abbia rappresentato il principale ostacolo alla perversione giudaico-protestante e che i più o meno recenti attacchi ai cristiani, a qualunque ramo appartengano (copti, etiopi, eritrei, siriaci, malankaresi, armeni), sono solo il prodromo di una nuova aggressione nei confronti della chiesa cattolica paragonabile solo a quella che esercitò il nazismo a partire dal 1937. Infatti il nuovo nazismo (cioè il sionismo) che è diventato cultura egemone, ideologia dominante, ha la necessita di abbattere la figura morale della Chiesa in modo che questa non si possa ergere efficacemente e potentemente, con voce forte ed autorevole contro la nuova barbarie che il mondo moderno vuole abbattere sulle minoranze che si oppongono alla prepotenza, all’avidità, alla violenza, all’aggressività del blocco UK-USraele. L’intero mondo è sotto attacco, come previsto dalla Rivelazione (o Apocalisse) di Giovanni, il lupo travestito da agnello, che parla con voce di drago.

Sottolineo che io associo l’America (non gli americani, ma i loro governanti occulti e palesi) ad Israele (non il popolo israeliano ma i suoi governanti palesi ed occulti) non solo perchè i relativi esponenti politici lo ripetono continuamente ma anche per una questione di simbologia: infatti sulla divisa degli USA compare ossessivamente il numero 13 (le strisce dello scudo, le foglie e i frutti sul ramo di olivo nella zampa destra dell’aquila, le frecce nella zampa sinistra, le stelle a 5 punte nella nuvoletta sulla testa dell’aquila che sono disposte a forma di stella a 6 punte, i piani della piramide spezzata).  
Il 13, nella cabala, è LA MORTE
la Morte nei tarocchi, il 13° simbolo


 e non vale dire che oggi siamo nella modernità, nel periodo di progresso più alto mai raggiunto dall’umanità, bla, bla, bla. Quel progetto monetario, bancario e politico è divenuto pubblico nel 1776 ma la sua preparazione era iniziata molti, molti anni prima, a cura di Johann Adam Weishaupt e dell’organizzazione degli Illuminati di Baviera che riprende tutta la simbologia del RSAA (Rito Scozzese Antico e Accettato ).

Johann Adam Weishaupt

Accenno ad un lavoro di  Michel E. JONES, (il più significativo intellettuale cattolico contemporaneo, americano di origine germanico/irlandese), e del suo lungo, esteso, approfondito “La conversione dell’ebreo rivoluzionario” di cui ampi stralci sono stati pubblicati sul sito EffeDiEffe

Accenno a don Curzio NITOGLIA (teologo e filosofo, allievo di Augusto DEL NOCE) e del suo impegno per il risveglio del cattolicesimo dal suo stato di prostrazione a causa delle influenze nefaste del Concilio Vaticano (gioco di parole “Luterano”) II sito http://www.doncurzionitoglia.com/

Augusto Del Noce


Accenno ad EffeDiEffe e della missione fondamentale di risvegliare il sentimento religioso nelle masse quasi anestetizzate dalla vulgata corrente così come fa la Antonella Randazzo, la sociologa che cerca di squarciare il velo della menzogna (http://antonellarandazzo.blogspot.com  e http://lanuovaenergia.blogspot.com/ ) ad esempio il bellissimo

Antonella Randazzo

Sempre perchè non voglio fare un post chilometrico cito alcuni altri accenni su argomenti in cui sarebbe meglio approfondire

Accenno al Concilio Vaticano II (istituito sotto il pontificato di Giovanni XXIII e proseguito sotto quello di Paolo VI) che ha prodotto la riduzione (se non la fine) del ruolo di Katekon (“ciò che trattiene” sottinteso “il male”) della Chiesa.



Paolo VI

Giovanni XXIII




Accenno alla corrente politico-sociale del Tradizionalismo (o Conservatorismo Tradizionalista) in cui il sentimento religioso precede e favorisce la civiltà (Rivolta contro il mondo moderno di Julius Evola)
Il mondo tradizionale in cui la conoscenza invisibile non era contrapposta a quella visibile terminò, ufficialmente, con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1799) con la quale si sanciva che Dio non era più il centro del mondo ma l’Uomo senza dio, e senza anima.
Anima e spirito non sono sinonimi in quanto anche s. Paolo diceva che l’anima è come il guscio della noce mentre lo spirito è come il gheriglio in essa contenuto. Non sempre la noce contiene un frutto, e costa fatica riempirla.

Accenno al triplice significato religioso-didattico-proprietario dei graffiti preistorici che hanno comunque una valenza anche grammaticale per la presenza di 26 simboli grafici la maggior parte dei quali è comune a quasi tutte le zone della terra emersa (cerchi, spirali croci dritte ed oblique, punti, etc)

Accenno al ruolo della massoneria in chiave antimonarchica ed antireligiosa (maledizione di Jacques DE MOLAY al Papa Clemente V ed al Re francese Filippo IV il Bello, sul palco della sua esecuzione)



Lo scudo con la misteriosa scritta C.K.S.

Clemente V

Filippo IV di Francia

Jacques De Molay



Gli ispiratori, i filosofi ed i capi storici della rivoluzione francese avevano giurato di rovesciare
la corona e la tiara sulla tomba di Jacques de Molay (
Albert Pike, Morals and Dogma)

Albert Pike


Accenno anche a Paolo Franceschetti ed al suo blog dove si trova l’ottimo articolo:

Accenno ad Averroe’ (ibn Rushd o Rashid) con la sua doppia verità (religiosa e scientifica) che non si escludono a vicenda bensì, come un tavolino a tre gambe (insieme al buon senso), reggono l’uomo che si appoggia all’una od all’altra a seconda della situazione

Averroè

Ultima piccola considerazione: oggi è la giornata della memoria, nel senso che si ricorda la tragedia capitata agli ebrei durante la II guerra mondiale. Ok.
Ma perché solo la loro? Gli altri genocidi, cito alla rinfusa (e nemmeno tutti), gli Armeni (per mano dei Turchi), i Cambogiani (a causa dei Kmer Rossi), i Tutsi in Ruanda (per mano degli Hutu come gli stessi Hutu che non volevano collaborare allo sterminio), gli Ucraini nell’Holomodor (per mano dei sovietici), i Bosniaci (addirittura sotto gli occhi inerti del contingente europeo), i milioni di Nativi Americani (per mano degli Yankee), i Congolesi (a causa dei colonizzatori Belgi), gli Ivoriani, i Sudanesi, gli Herero, sono forse meno importanti?

E cosa ti propone il ministro della giustizia Angelino Alfano, con tutti i problemi che ci sono con la giustizia in Italia (milioni e milioni di cause pendenti, una nazione bloccata e soffocata dalla malagiustizia)?
Una proposta di legge per impedire di discutere della storia dell’Olocausto (quindi di ogni altra storia)!

Angelino Alfano

Eh no, è troppo comodo congelare tutto senza aver fatto veramente i conti con la storia, tutta la storia, non solo quella che sta sotto il microscopio da decenni e non passa mai, mentre le “altre” storie vengono messe sotto il tappeto, come fa la cattiva cameriera con l’immondizia, lei ci pensa?
Non credo, signor Alfano… si faccia un esame di coscienza, se gliene è rimasta un po’, tra le pieghe della sua attività come domestico del premier e servo dei massoni-sionisti …

Alla prox
Alex Focus
 

1 commenti:

antonello altobelli ha detto...

avete nominato tutti meno che il milione di morti del sud italia, con il criminoso risorgimento di Garibaldi, Mazzini,Cavour e quei vigliacchi assassini dei Savoia,insieme ai mandanti non che i grandi finanziatori del cosi detto risorgimento, gli ebrei Rothschild.

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