mercoledì 29 febbraio 2012

Napoli, 29/02/2012

Finalmente un altro numero importante. Anche per esso vi sono riferimenti alla “cabala”, quelli religiosi e quelli generali.
L’ispirazione di creare la serie in italiano mi venne trovando le pagine (inglesi e francesi) del sito http://pages.globetrotter.net/sdesr/nu1.htm (ora non più attivo) ma non sono in grado di fornire divinazione…). Wikipedia ancora non tratta diffusamente tutti i numeri …

Questo 2012 non è un buon anno, comincia sotto i cattivi auspici economici, anzi vi do un riferimento ad una articolo di allarme comparso nella sezione “Free” del sito EffediEffe, 
In cui una studiosa di economia a diritto, Lidia Undiemi, argomenta molte delle perplessità sorte intorno al “sistema affonda-stati” e che la cronaca ufficiale (naturalmente…) chiama “fondo salva-stati”

Proprietà del numero 10



Simbolismo

·         Simbolo della materia in armonia , 4 + 6.
·         Rappresenta il Creatore e la creazione, 3 + 7, la Trinità riposa nell’universo manifesto.

Per Pitagora da Samo 10 era il simbolo dell'universo ed esso esprimeva anche l’intera conoscenza umana.
A lato egli è effigiato come suonatore di lira, non a caso: lo studioso infatti, accostando la musica al movimento dei pianeti, capì che anch'essa era governata da precise leggi matematiche. Portò la sua intuizione sul monocordo e scoprì che se una corda produceva un suono di una certa altezza, per ottenere un suono all'ottava superiore bisognava far vibrare metà della corda; per ottenere la quinta bastava far vibrare i due terzi della corda, e via di seguito.

·         Somma di 5 + 5, il numero 10 rappresenta le due direzioni delle opposte correnti di coscienza: involuzione ed evoluzione.
·         Secondo a H.- P. Blavatsky, l’1 seguito dallo 0 sono associabili ad una colonna e ad un cerchio, che indicano il principio maschile e femminile, e questo simbolo si riferirebbe alla natura dell'Androgino ed anche a Geova, esseri allo stesso tempo maschili e femminili.
·         Lo zero nell’aspetto di cerchio è un simbolo di unità, completando quindi il significato del numero 1 per mostrare che il numero 10 contiene tutti numeri precedenti come un tutto contiene le sue parti.
·         Rappresenta la prima coppia, il matrimonio: 1 = l'uomo, 0 = l'uovo fecondato dal 1.
·         Il dieci dà l'indicazione di una regressione spirituale poiché il matrimonio è una conseguenza della caduta dell'uomo.
·         Il numero dieci è considerato come il più perfetto dei numeri, perchè contiene l'Unità che ha fatto il tutto, e lo zero, simbolo della materia e del Caos, dal quale tutto è venuto fuori; esso quindi include nella sua sembianza il creato ed il non-creato, l'inizio e la fine, la potenza e la forza, la vita ed il nulla (l’alfa e l’omega, in altra parte dei Vangeli, n.d.t.).
·         Rappresenta la rettitudine nella fede perchè è il primo numero "in estensione" (di due cifre), così come cento e mille, spiega Hugues di Saint-Victor.
·         Secondo Menenio Agrippa, "dieci è chiamato il numero di tutto od universale, ed il numero completo che contrassegna pienamente il corso della vita". Attribuisce ad esso anche un senso di totalità, il raggiungimento, il ritorno all'unità dopo il ciclo di sviluppo dei primi nove numeri.
·         Rappresenta la rivelazione e la Legge Divina.
·         Presso i Maya rappresenta la fine di un ciclo ed l'inizio di un altro. Il dieci si considerava che fosse il numero della vita e della morte.
·         In Cina la croce rappresenta il numero 10 - come la totalità dei numeri.

 
·         Discorso a parte (ampliato rispetto alla versione inserita nell’articolo “Proprietà del numero 4”) merita uno dei più antichi simboli della cultura greca ed, ovviamente per traslato, anche della Magna Grecia), la Tetraktis: qualcuno, in modo pervicacemente ottuso, vuole attribuire a tale simbolo una valenza massonica, anche se non ci sono molte attinenze in quanto i suoi elementi rappresentano una visione olistica del mondo e sono un tutt’uno mentre (invece, il piano massonico prevede una frattura, una separazione tra la satanica elité e la base popolare).

Essa era la figura più sacra per i Pitagorici; rappresentava il numero 10 ed era disegnata come un triangolo fatto di punti: quattro per ogni lato, un punto al centro (oppure, un punto sul livello più alto, due immediatamente sotto, poi tre, ed infine quattro).

o        La figura costituisce una disposizione geometrica che esprime un numero o, se si vuole, un numero espresso attraverso una disposizione geometrica. Il concetto che essa presuppone è quello dell'ordine misurabile. Esotericamente, il vertice del triangolo, il punto più in alto, è il Logos; il triangolo completo è la Tetrade o Triangolo nel Quadrato, che è il doppio simbolo del Tetragrammaton di quattro lettere nel Cosmo manifesto, e del suo triplo raggio radicale (il suo Noumeno) nell'immanifesto. Pitagora, com'è noto, associava il punto all'1, la linea al 2, la superficie al 3, il solido al 4; questi valori sono facilmente riscontrabili osservando la figura dall'alto verso il basso. I lati che chiudono i punti della Tetrade rappresentano le barriere della materia, o Sostanza noumenica, e separano il triangolo dal mondo del pensiero.
o        Per Pitagora, il Triangolo era la prima concezione della Divinità manifestata, la sua immagine, Padre-Madre-Figlio; il Quaternario, invece, era il numero perfetto, la radice ideale, noumenica, di tutti i numeri e di tutte le cose sul piano fisico.


La Tetrade dei Greci equivale al Tetragrammaton ebraico, ed è il secondo Logos, il Demiurgo. Essa, sempre secondo i Pitagorici, era duplice:
o       la Tetrade superiore, quaternario del mondo intellettuale, il mondo di Mahat (T'Agathon, Nous, Psiche, Ilo);
o       la Tetrade inferiore, quaternario del mondo sensibile, il mondo della materia (Fuoco, Aria, Acqua, Terra).

o        La tetrade inferiore è la radice dell'illusione, il mondo dei sensi. Essa è ciò che i Pitagorici intendevano per Cosmo, ed i suoi quattro elementi erano chiamati "rizomata", radici, o principi, di tutti i corpi composti.

Secondo Plutarco, i Greci consideravano la Tetrade come radice e principio di tutte le cose, essendo essa il numero degli elementi che danno origine a tutte le cose create, visibili ed invisibili.

o        Nella teoria emanazionistica gnostica, soprattutto in Valentino, essa rappresenta l'insieme dei primi quattro Eoni, ovvero della coppia originaria (Propator, l'Abisso, e Charis, o Sigè) e della prima coppia derivata da quella per emanazione (Intelletto e Verità). Di una Suprema Tetrade parla Marco, il capo dei Marcosiani (vissuto nel II secolo d.C.), grande cabalista, nella sua "Rivelazione". Essa scese a lui in forma femminile perchè il mondo non avrebbe potuto sopportare la sua forma maschile.
o        La Tetrade si mostra a Marco sotto forma di donna nuda, ed allora è facile riconoscere in essa le seguenti Sephiroth: Corona (Kether) equivalente al numero 1, Chokmah al 2, Binah al 3 ed il rimanente gruppo di sephirot al 4.
o        La Tetrade è considerata anche la Divinità Misteriosa dei Cabalisti.
o        Se il numero è la sostanza delle cose, tutte le opposizioni delle cose vanno ricondotte ad opposizione fra numeri. L'opposizione fondamentale delle cose rispetto all'ordine misurabile, che costituisce la loro sostanza, è quella di limite e di illimitato: il limite rende possibile la misura, l'illimitato la esclude. A questa opposizione corrisponde l'opposizione fondamentale dei numeri, ossia il pari (che corrisponde all'illimitato) e l'impari (che corrisponde al limite). Infatti, nel numero impari, l'unità dispari costituisce il limite del processo di numerazione, mentre nel numero pari questo limite manca ed il processo rimane quindi aperto. L'unità non è pari nè impari, poiché la sua aggiunta ad un numero pari lo rende dispari, l'aggiunta ad un numero dispari lo rende pari. All'opposizione fra pari ed impari, corrispondono altre dieci opposizioni fondamentali, che sono:
§             (1) Limite, illimitato, parimpari (generatore di tutti i numeri pari e dispari);
§             (2) Impari, pari (generatore del dualismo);
§             (3) Unità, molteplicità (primo dispari dopo 1, prima forma geometrica),
§             (4) Destra, sinistra (doppio dualismo anche alto-basso, primo pari dopo il 2);
§             (5) Maschio, femmina (Padre, Figlio e Spirito Santo più la coppia umana);
§             (6) Quiete, movimento (?);
§             (7) Retta, curva (?);
§             (8) Luce, tenebre (?);
§             (9) Bene, male (?);
§             (10) Quadrato, rettangolo (?).
o        Il limite è l'ordine, la perfezione. La Tetrade era anche detta i sacri "Quattro" per i quali i Pitagorici giuravano, e che era il loro giuramento più segreto. Aveva un significato molto mistico e diversificato: innanzitutto essa è Unità, o l'"Uno" sotto differenti aspetti; poi, è il fondamentale numero Quattro, la Tetrade che contiene la Decade, o Dieci, il numero della perfezione; infine, essa significa la Triade primordiale (o Triangolo) immersa nella Monade divina.


Athanasius Kircher, il dotto Gesuita Cabalista, nel suo Oedipus Aegyptiacus (vol. II, pag. 267), descrive l'ineffabile nome IHVH (o YHWH) - una delle formule Cabalistiche dei 72 nomi - combinato nella forma della Tetrade Pitagorica. Mr. I. Myer lo riporta in questo modo :
    ●     1 - Il "Nome          I = 10
   ●●    2 - Ineffabile"      HI = 15
  ●●●   3 -                    VHI = 21
 ●●●●  4 - quindi      HVHI = 26
    ---------                           ---------
         10                                72
E poi dimostra che "la sacra Tetrade Pitagorica sembra fosse conosciuta dagli antichi Cinesi". Come spiegato in Iside Svelata (vol. I, XVI): La Decade mistica, il risultato della Tetraktys, o 1+2+3+4=10, è un modo di esprimere questa idea:
§         l'Uno è il principio impersonale, "Dio";
§         il Due, la materia;
§         il Tre, poiché combina la Monade e la Diade partecipa alla natura di entrambe e, quindi, è il mondo fenomenico;
§         la Tetrade, o forma di perfezione, esprime il vuoto di tutto;
§         la Decade, o la somma del tutto, include l'intero Kosmos.


o        Gordon Plummer, nel suo libro "La Matematica della Mente Cosmica", fa della Tetractis una lettura molto interessante. Egli dice, innanzitutto, che questo triangolo rettangolo formato dai dieci punti è il vero simbolo della creazione. Esso, poi, è il simbolo del tre piani non manifesti (i tre vertici) e dei sette piani manifesti (l'esagono risultante dall'eliminazione dei vertici, più il punto in mezzo).
o        Se prendiamo questi punti e li congiungiamo per opposti, passando attraverso il centrale, disegnando un mezzo lato dell'esagono in senso orario, otteniamo una svastica a sei bracci.
o        Se, infine, immaginiamo i sette punti giacenti su un piano, facendo ruotare questo piano di 90 gradi in senso verticale e di altrettanti in senso orizzontale, otteniamo il martello di Thor.

·         Cinque svastika tridimensionali piazzate concentricamente, formano un Icosaedro, poliedro regolare con 20 facce triangolari e 12 vertici. Ruotando le stesse svastika, otteniamo un Dodecaedro, poliedro regolare con 12 facce pentagonali e 20 vertici. In questo modo la Tetraktis diventa uno strumento straordinario per studiare le leggi della meccanica ed il simbolismo matematico; essa diventa quasi un magico ponte fra il pensiero mistico ed i concetti pragmatici delle leggi naturali.

Bibbia

·         Lo Spirito Santo è disceso sugli apostoli dieci giorni dopo l'Ascensione di Gesù.
·         I dieci lebbrosi guariti da Gesù.  (Lk 17,11)
·         Le dieci libbre donate a dieci servitori nella parabola.  (Lk 19,13)
·         I dieci corni della Bestia della Rivelazione coi dieci diademi su ciascuno dei corni.  (Rv 13, 1)
·         I dieci poteri impotenti contro l'amore di Dio.  (Rm 8,38)
·         I dieci vizi che escludono dal regno di Dio.  (1 Co 6,10) “O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi:
o        né immorali,
o        né idolàtri,
o        né adùlteri,
o        né effeminati,
o        né sodomiti,
o        né ladri,
o        né avari,
o        né ubriaconi,
o        né maldicenti,
o        né rapaci erediteranno il regno di Dio.”
·         Le dieci nazioni la cui ostilità verso Israele era continua.  (Ps 83,7-9) “[7]le tende di
o        Edom e
o        gli Ismaeliti,
o        Moab e
o        gli Agareni,
o        [8]Gebal,
o        Ammon e
o        Amalek
la Palestina con gli abitanti di Tiro.
[9]Anche Assur è loro alleato
e ai figli di Lot presta man forte.


Boaz scelse dieci testimoni per sposare Ruth.  (Rt 4,2). Nel quadro mostrato a lato compaiono i temi fondamentali della storia: la sottomissione della vedova Ruth a Boaz, la sua instancabilità nella spigolatura del grano. Si noti che Boaz era discendente di Giacobbe e che il figlio Obed, che generò con Ruth, fu il nonno di re Davide   


·         Dio porta indietro l'ombra sulla meridiana di Ahaz di dieci gradi come un segno che Egli avrebbe liberato dalla sua malattia mortale Ezechia e la città dove egli si trovava.  (E 38,1-8)
·         Le dieci piaghe di Egitto spedite da Dio attraverso l'intermediazione di Mosè, secondo la Bibbia:
o        l'acqua fu cambiata in sangue,
o        le rane,
o        le larve di mosca,
o        i mosconi,
o        le piaghe sugli animali,
o        l'epidemia di ulcera e di tumori,
o        la grandine ed il tuono (la grandine, toccando terra, prendeva fuoco, n.d.t.),
o        le cavallette,
o        i tre giorni di oscurità, finalmente
o        la morte del primogenito in ciascuna famiglia egiziana.  (Ex 7-11)
·         I dieci Comandamenti di Dio dati a Mosè.  (Ex 20,1)
·         Le dieci generazioni da Adamo fino a Noé.  (Gn 5)

Generale

·         L'uomo è la decima gerarchia del "coro celestiale" che sostituirà, dopo il giudizio universale, gli angeli ribelli.

La Genesi è composta di dieci capitoli che trattano della storia del mondo secondo Darry:  "Tre di essi parlano della creazione e la vita di Adamo nel Giardino dell’Eden. Corrispondono al mondo cabalistico dell'emanazione. Tre parlano dei discendenti di Adamo e dei preparativi dell'Inondazione. Corrispondono al mondo cabalistico della creazione. Tre parlano dell'Inondazione e delle sue conseguenze immediate. Corrispondono al mondo cabalistico della formazione. Il decimo attraverso l’istituzione della discendenza di Noè c'informa della realizzazione di un’umanità conforme alle intenzioni di Dio." (nell’illustrazione il famoso dipinto di Michelangelo)


Nella sua lettera a S. Marcella, S. Gerolamo cita dieci nomi divini che ha individuato nella Bibbia Ebraica. Ecco alcuni nomi come forniti dalla Patrologia Latina (Parigi, Migne, 1842, volume 22, col. 428-429):
§         EL;
§         Eloim;
§         Eloe;
§         Sabaoth;
§         Elion;
§         Eser Ieje;
§         Adonai;
§         Ia;
§         Yod, He, Waw, He;
§         Saddai.




·        Secondo le rivelazioni ricevute da Mary Jane Even, la Vergine Maria avrebbe sentito una pena molto grande nella sua Anima dopo la frase di morte di Suo Figlio, prima che avvenisse la Sua Risurrezione. Questi giorni oscuri sono stati così duri per Lei che le è sembrato di morire di dolore. Poiché le Sue preghiere e la Sua sofferenza avrebbe potuto superare la capacità umana, Gesù anticipò di dieci ore la Sua Risurrezione in risposta alle Sue suppliche.
  • I dieci giorni durante i quali è aperto il Libro della vita, secondo la tradizione giudaica, tra il Roshashana e lo Yom Kippour.
·         Le dieci persone necessarie per aprire una Sinagoga, nella religione ebraica.
·         Secondo le visioni di Maria Valtorta, dieci cavalieri Romani scortano Gesù carico della sua Croce fino al Golgota.
·         Ogni anno, nel Tempio di Gerusalemme, durante l'ufficio delle Espiazioni, o Kippour (le più solenni feste ebree) il prete maggiore pronuncia ad alta voce chiaramente e distintamente dieci volte il Nome di Dio, cioè YHWH.
·         E’ il numero di anime che gli uomini possiedono, secondo la tradizione cinese: 3 anime superiori, gli houen, e 7 anime inferiori, i p'o.
·         I dieci spiriti cattivi, secondo la Cabala.
·         Il mondo è stato creato con dieci parole, secondo ll Zohar.

Fra i versi del Faust di Johann Wolfgang von Goethe, c'è:
·         Se nove sono uno [io interpreto “tre volte tre è Dio” in senso cabalistico, n.d.t.]
·         Dieci sono nessuno [potrebbe essere “uno zero” cioè “una nullità”, n.d.t.]
·         Qui è tutto il mistero


·         I dieci gradi nella mistica Ebraica, secondo il Talmud, necessari per raggiungere la gloria divina, Schechimah.
·         Il pagamento del decimo di Oncia sarebbe originariamente un'espressione di diritto divino.

Le dieci Sibille, o Profetesse, ispirate da Apollo, che spesso annunciano sfortune, in un modo oscuro. Ognuna di esse è associata ad un gruppo etnico:
1.        la CUMANA (denominata da altri autori DEIFOBE, EROFILE, AMALTEA, DEMIFELE), illustrata a lato
2.        la DELFICA,
3.        la LIBICA,
4.        la SAMIA,
5.        l' ELLESPONTICA,
6.        la FRIGIA,
7.        la PERSICA,
8.        l' ERITREA,
9.        la TIBURTINA.
10.     la ALBUNEA 

·         I Caldei ebbero dieci re prima della loro famosa Inondazione di Xisuthrus, alla fine dell'anno, così come gli Ebrei ebbero dieci patriarchi prima di Noè e dieci altri tra Noè ed Abramo.

I dieci "Dei di esistenza," Pradjapati, che Brahma ha creato all'inizio come forze secondarie creative.
A lato una classica immagine, appartenente alla vasta iconografia di Brahma


·         Nel passato, l'anno Romano aveva solo dieci mesi, con inizio in marzo e fine in dicembre. I Romani hanno diviso questi mesi lunari in tre parti che chiamavano “calende”, “none” ed “idi".

Per gl'indiani i dieci avatar, od incarnazioni di Vishnù, rappresentavano i dieci mesi dell'anno primordiale durante ciascuno dei quali il dio incarnava se stesso in una nuova costellazione, per cui alcuni autori pensano che, forse, i primi zodiaci avessero solo dieci segni invece del dodici. Vishnù, chiamato Narayane o il dio che cammina su acqua, è la Parola di Brahma.

o     la sua prima incarnazione ha la forma di un enorme pesce
o     in un secondo tempo, si cambia in una tartaruga.
o     Alla terza incarnazione prende la forma di un cinghiale;
o     nella quarta è un uomo leone;
o     nella quinta ha la forma di uno gnomo detto Trivicrama;
o     nella sesta egli si incarna nella persona di Rama;
o     nella settima si chiama Parasurame, o il Grande-Rama;
o     nell'ottava incarnazione è Krisna; e
o     nella nona incarnazione di Vishnù è Buddha.
La decima incarnazione di Vishnù accadrà alla fine del mondo, quando l’intera divinità tornerà come vendicatore e consumatore. Dopo di ciò, i giusti saranno portati nelle residenze del benedetto dove riceveranno la loro ricompensa.

·         Le dieci regole di saggezza che Krishna ha ricevuto nel suo tormento.
·         I dieci doveri morali del Codice di Manu.
·         Le dieci settimane in cui si narra la storia del mondo che troviamo nell'Apocalisse della Lettera di Enoc, nota anche con il nome di Libro dell'esortazione, le scritture della biblioteca di Qumran.


Le dieci "sephiroth" dell’Albero Sephirotico della Cabala che si considerano sia attributi divini, sia indicazione dei loro nomi:
1.      Kether: Corona
2.      Chokmah: Saggezza
3.      Binak: Intelligenza
4.      Chesed: Grazia, Manigificenza o Clemenza
5.      Geburah: Giustizia, Forza o Rigore
6.      Tiphereth: Bellezza o Marito
7.      Netzah: Trionfo o Vittoria
8.      Hod: Gloria o Splendore
9.      Jesod: Fondazione o Base
10.  Malchut: Moglie, Regalità, Mondo o Regno
C’è anche un interrogativo su di un’undicesima "Sephirah" che non è rappresentata sull’Albero Sephirotico (classico) della Cabala. Il suo nome è "Daath" o "Ain-Soph" o “Da’at”, cioè l‘inconoscibile uno (e che dovrebbe trovarsi all’incirca tra Kether e Tiphereth).

·         Le dieci "settimane di anni" da Noè a Abramo fino al momento in cui Abramo ha generato Isacco, secondo il libro "età della creazione" nelle scritture della biblioteca di Qumran.
·         Ci sono dieci regioni dell'universo corrispondenti alle dieci parti psichiche dell'uomo.
·         Nel Messico antico il numero 10 è stato rappresentato da due cerchi concentrici o due quadrati concentrici.

I dieci petali del Chakra Manipura localizzato nell'area dell'ombelico e del plesso solare.


·         Ciascuna delle trentasei parti dello Zodiaco astrologico è divisa in dieci gradi.


Secondo Peter Deunov, la massima delle dieci possibilità date all'uomo nella sua vita sarebbe iniziare un amore. Ogni dieci anni ci apparirebbe un'opportunità per lavorare con questa potente forza.


·         Secondo gli Antichi, ci sarebbero dieci lezioni, dieci verità di ciascuna realtà. Io personalmente ritengo che la verità, considerandola come una “rappresentazione della realtà mediata attraverso il grado di comprensione, esperienza ed onestà intellettuale del singolo individuo”, sia solo una delle innumerevoli sfaccettature possibili con cui interpretiamo il mondo intorno a noi, specie per problemi complessi come la comunicazione ed i suoi piani (ad es. verbale-non-verbale, astratta-concreta, diretta-indiretta, unidimensionale-multidimensionale, istintiva-ragionata, fresca-sedimentata, etc.) 
·         Quadrato magico del 10:
1
4
3
2
2
3
1
4
3
2
4
1
4
1
3
2

·         Anniversario di matrimonio: nozze di ferro bianco o di latta.

Gematria

·         Valore numerico della lettera israelitica “Iod”, "Ego," rappresentante il principio attivo per eccellenza.

Ricorrenze

·         Il numero 10 è usato 244 volte nella Bibbia.
·         Il numero 4'000 è usato 10 volte nella Bibbia.
·         Il numero 10 è usato otto volte nel Corano.  (Corano II, 192; II, 234; V, 91; VII, 137; XI, 16; XX, 103; XXVIII, 27 e LXXXIX, 1)
·         Le parole "Ed Elohim dice" sono ripetute 10 volte all'inizio della Genesi. La parola “famiglia” è usata 10 volte nel NT e le parole “calice”, “pescatore” e “Messia”, sono usate 10 volte nella Bibbia.

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