martedì 20 marzo 2012

Napoli, 20/03/2012

A volte mi capita di pensare: “E se ora scendesse dalle stelle un alieno, magari non minaccioso come capita di frequente nella oleografia fantascientifica, ma invece molto curioso ed avido di informazioni sulla nostra società, cultura, scienza, cosa dovrei (e/o potrei) fargli vedere?”.
Di certo, in questi ultimi tempi, sarebbe un po’ dura: la scienza, invece di impegnarsi a diffondere i suoi ritrovati ad un numero maggiore possibile di individui della razza umana (ricordate magari chi l’ha scritto “Il progresso deve portare vantaggi per tutti altrimenti non è progresso ma solo privilegio per pochi”) si impegna con alti costi per scoprire nuovi, più devastanti modi per uccidere (mi riferisco alla bomba USA “tellurica” da 700 tonnellate dal costo incredibile, chiamata eufemisticamente “Colpo divino”) oppure la follia di paesi, pesantemente dotati di bombe nucleari, che hanno forte intenzione di colpire un altro paese, circondato da paesi nuclearizzati, solo perché un giorno (non meglio specificato) quel paese “potrebbe” avere una bomba atomica!

Pensare che le forze più potenti della terra hanno impiegato circa 8 mesi a colpire la popolazione civile di un territorio (la Libia) con la scusa del governo dittatoriale, con milgiaia di ordigni il cui valore unitario supera il milione di euro: con una tale cifra (il costo di un solo missile) una piccola nazione africana ci campa 2 anni…

Poi, dopo aver applaudito ad un governo Monti che si vantava di poter portare rigore, equità e sviluppo, ci siamo resi (forse) conto che, in soli tre mesi (i fatidici “primi 100 giorni”) le tasse hanno portato 4 miliardi di euro in più ma hanno “bruciato” 11 miliardi di euro per mancato sviluppo… e bravo Corrado Passera! 
A proposito, più di 3 miliardi di euro sono stati “impiegati” per “smontare” un derivato della Lehman Brothers, cioè quella cacca vendutaci come cioccolata e che rischiava di sommergerci: alla faccia del “risanamento”!!

Di equità manco a parlarne: i soliti privilegiati (politici) hanno fatto finta di limitare il proprio “stipendio” ma, poi, a conti fatti, non hanno perso nemmeno un centesimo!!

E che dire di banche, di assicurazioni, di Equitalia? Che tipo di “pedaggio” pageranno per traghettare l’Italia dagli anni “bui” dei soldi per pochi a quelli luminosi dei soldi per pochissimi? Niente… nil, rien, nichts, nada

Non sono stati nemmeno in grado di approvare la Tobin Tax che colpisce gli speculatori internazioni che ci spolpano come sciacalli, come avvoltoi, come squali mentre siamo ancora pieni di vita e poi, una volta che siamo spremuti come limoni, ci buttano via (Grecia docet…).

La demo-no-crazia (un gioco di parole sia per intendere il governo dei “demoni” sia per indicare che il popolo non governa un bel niente) sta mostrando il suo volto di etero direzione.

Di recente ho letto un bel articolo di Antonella Randazzo sul n° 77 di La Nuova Energia che, riferendosi all’Italia, titola efficacemente “Dominazione straniera” da cui estrapolo delle frasi significative: una dell’analista militare Gianandrea Gaianiè avvenuto ciò che è avvenuto in Grecia: è stato imposto un “governo fantoccio”, che rende conto a potentati esterni anziché al popolo.
Ed una frase offensiva di Elsa Fornero: “L'Italia è un Paese ricco di contraddizioni, che ha il sole per 9 mesi l'anno e con un reddito base la gente si adagerebbe, si siederebbe e mangerebbe pasta al pomodoro”… Tante grazie per il “gentil” pensiero!!

E questi disonesti al governo poi parlano di “economia sociale di mercato” (che significa “economia di mercato” e basta) solo perché in Germania funziona, ma funziona “malgrado” l’economia di mercato perché:
1)     hanno lo stipendi mediamente il doppio dei nostri
2)     hanno un’organizzazione del territorio capillare
3)     gli industriali, al contrario di quel testa di piffero di Marchionne, costruiscono prodotti di costo superiore ma fatti per durare, non delocalizzano all’estero le loro produzioni strategiche (specie quelle che ricevono aiuti statali…) e cercano di mantenere una vantaggio tecnologico a proprio favore, incentivando ricerca e sviluppo.
4)     Non pensano che, giunti a 50 anni, i/le lavoratori/trici siano da buttare ma, anzi, li impiegano in aziende che sono addirittura costruite apposta per facilitare il lavoro a chi è più debole (ad esempio gli attrezzi salgono a livello delle mani e le auto si voltano quasi sottosopra per poter raggiungere i posti meno accessibili, etc.)
5)     hanno degli ammortizzatori sociali più funzionali: quando si perde il posto si ha l’aiuto dell’intera organizzazione sociale per trovarne un altro e, nel frattempo, si percepisce un’indennità dignitosa
6)     Infine hanno l’equivalente dell’art. 18 e non si sognano minimamente di metterlo in discussione, tranne nei casi “giusti

Ora noi dovremmo “svendere” tutto in cambio di cosa? Non si sa… ma qualcuno dice di Monti e dei suoi fantaccini “facciamoli lavorare, prima o poi faranno qualcosa di buono…” per noi?!?
Vale sempre il concetto: “Gli ottimisti sono dei pessimisti poco informati” oppure “Gli ottimisti pensano che questo sia il miglior mondo possibile, i pessimisti hanno il terrore che sia vero
AlexFocus

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