venerdì 23 novembre 2012


Napoli, 23/11/2012

adesivo Matteo Renzi
Non ho partito preso contro l’ultimo bel faccione messo in campo dal circo mediatico-politico-bancario per catturare l’approvazione delle greggi (non le posso neanche chiamare “masse” perché questo termine evocherebbe un senso di solidità, di compattezza che non riscontro quasi in nessun contesto più largo del gruppuscolo, del manipolo).

Renzino sembra un borghesuccio un pò insipido, ben educato (ma mette la mano accanto alla bocca come i verdurai di una volta che facevano così megafono per farsi sentire dalle signore chiuse in casa), ben intenzionato, parla in modo suadente, istruito (ma dice “stamani mattina” come se “stamani” non significasse già “questa mattina”) ma è quando si va a leggere i suoi programmi (nel senso l’evoluzione di essi) che ci si rende conto non solo della sua pochezza ma addirittura della sua perversione.

E' molto bravo a parlare senza mettere contenuto in ciò che esce dalla sua bocca, usa molto i luoghi comuni, le frasi fatte, infatti pensando a questo mi vengono dei neologisi come "luogocomunismo" o "frasifattismo", il primo esiste nell'enciclopedia del giornalismo il secondo, forse, è frutto di un mio scatto di ribellione intellettuale.. che devo ad un collega che mi stoppava sempre nei ragionamenti con caz..te come "La vita è un sorriso" oppure "Ma stasera gioca Insigne?" e via elencando (tra parentesi a quel bel tipo Renzi piace, quindi... ça va sans dire, cioè "che ne parliamo a fare..")

Il programma dei 100 punti del 2009 si trova ad esempio sul collegamento http://www.avisoaperto.it/wp-content/uploads/2009/10/100puntiperfirenze.pdf

Allora, poverino, nemmeno sapeva che era iniziata la crisi, scoppiata ben due anni prima in USA.

Mentre il programma dei 12 punti del 2012 (cioè quella in ci si presenta con aria da eroe solitario accanto alla scritta "Adesso!" come se fosse la risposta ad un ipotetico "Se non ora, quando?") si trova su http://matteorenzi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=126&Itemid=110

Non troverete in tali documenti il minimo accenno a temi come “signoraggio” oppure a “recessione” o “inquinamento” o “riassetto idrogeologico” o “sovranità nazionale” o “speculazione” o “compartecipazione agli utili” o di “banche maggiori evasori”, di “tradimento dalla Costituzione” da parte di Napolitano e dell’esecutivo Monti al completo o del ”suolo nazionale occupato da truppe militari straniere” o da “guerra economica in atto da parte di potenze anglofone” né di “debito pubblico finto” né di “cancellazione del debito”, di “debito detestabile” né del fatto che Inghilterra e Gremania (forse anche la Francia) già lo stiano cancellando dopo che, circa due anni fa, ricercatori del FMI hanno dimostrato analiticamente che il DEBITO PUBBLICO E’ UNA SCRITTURA CONTABILE e, così come è stato scritto, così SI PUO’ CANCELLARE.  

Si capisce che è stato contaminato dal potere bancario: non solo ha fatto copia e incolla del programma Monti ma addirittura dice che dopo Monti c’è Monti, almeno come presidente della repubblica, quindi il suo endosement è un chiaro segno di “puoi restare ma non a fare il capo di governo”

E poi che cosa fa? Si appoggia ad un meme come “Adesso!” che vorrebbe richiamare il “se non ora quando?” che è circolato sia parecchio tempo fa per chiedere la risoluzione di una congerie indefinita di problemi, come ad esempio la violenza alle donne, sia l’anno scorso per far cadere il governo Berlusconi. O come la veltroniana grida "Sì... ma anche.." che, al solito voleva dire tutto e niente: alla fine, niente visto o sforze ecumenico, quasi democristiano, di raccattare voti a "destra" e "sinistra", come se poi queste due categorie settecentesche esistessero ancora.

Vorrebbe essere un Obama “de noantri” col “Si può fare” senza dire “cosa” (cioè senza impegni precisi) o dicendo il contrario di quello che ha intenzione di fare dopo essere stato eletto o, peggio, l'ultima uscita del presidente "abbronzato" che ha gongolato trionfante: "Ora viene il bello". 
Che cos'è: una promessa? una minaccia? un avvertimento, di stampo "stato-criminale"?

Matteuccio si incavola persino che qualcuno l’abbia apostrofato con “Sotto la rottamazione, niente”. Ma in lui non c’è un’idea, non si presenta nemmeno come una remora attaccata allo squalo, si è talmente appiattito sulle posizioni governative da sembrare un’etichetta autoadesiva, niente! Il suo profilo non risalta nemmeno in confronto con gli altri quattro partecipanti alle primarie.
Giustamente, per questi quattro cavalieri e la dama, qualcuno ha chiosato: “In cinque non fanno uno”. E’ difficile dar torto al critico: questi signori sono lì in logica spartitoria, non esprimono una visone del mondo, né proposte e, tantomeno, delle soluzioni.

Io vedo per le prossime elezioni lo sfaldamento ineluttabile di PDL, PD e UDC, ed  anche gli altri partiti che hanno in qualche modo appoggiato Monti non se la passeranno bene.
Saluti a tutti
AlexFocus


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