sabato 9 agosto 2014


Napoli, 09/08/2014

il Conte Mariosky Dragulescu della BCE
Ha cominciato Beppe Grillo definendo Matteo Renzi un “ebetino” ed ora, con maggior efficacia ed autorevolezza, Mariosky Dragulescu (cioè il presidente della BCE Mario Draghi, uno che se ne intende di vampiri…) ha detto che il governo italiano ha mostrato “incompetenza” poichè non sa coniugare rigore e sviluppo.
Ovviamete il vampiro “maggiore” ha sentenziato che l’Italia deve cedere alla troika il residuo di sovranità che le resta, per essere “promossa” dagli stessi, identici delinquenti che l’hanno messa in cattive condizioni.
Dopodichè il nostro Paese potrà accedere alle "fantastiche" condizioni "concesse" dalla troika (Commissione europea, BCE e FMI) alla Grecia, che si ritrova senza abbastanza:
  • cibo, 
  • acqua, 
  • gas, 
  • energia elettrica, 
  • medicine (persino le cosiddette “salvavita”, qulle indispensabili per i malati cronici) ed 
  • ora anche senza alberi.
Sì, perchè durante l’inverno passato i poveri greci li hanno dovuti usare per cucinarw e scaldarsi.

il principino Matteo Dracu-Renzi

E pensare che da mesi qualcuno, tra quelli che non si inchinano adoranti davanti al più giovane (e cog..one) primo ministro d’europa (ad esempio Panorama) indicano le priorità di un governo come si deve per l'Italia: 
  • l’economia reale in caduta libera, 
  • la disoccupazione (specie qulla giovanile che al Sud è superiore al 50%), 
  • la stagnazione del commercio
  • il livello soffocante di tasse.

Argomenti importanti a cui aggiungo: 
  • denunciare la truffa del dignoraggio (debito senza scopo e senza chiarezza, illegale, immorale ed infinito da detestare secondo le tre regole di Alexander Sack) 
  • fabbrica del debito da fermare immediatamente (stop all'emissione di titoli al solo scopo di emettere moneta e congelamento dei debiti pregressi fino a risanamento raggiunto)
  • il riassetto del territorio (fermo al periodo ante II guerra mondiale), 
  • la rivalutazione del patrimonio statale più ampio del mondo (artistico, archeologico, naturalistico, turistico, agroalimentare, museale, architettonico, etc.), 
  • la rivalutazione della posizione geostrategica al centro del Mediterraneo (via le 118 basi NATO-USA-UK dal territorio nazionale), 
  • accordi bilaterali con i paesi che si affacciano sul "mare nostrum" per evitare che partano i "barconi della speranza" (spesso "della morte")
  • lo sfruttamento delle risorse naturali (se proprio dobbiamo estrarre petrolio e gas che lo faccia l’ENI e non le aziende straniere come Esso, BP, etc.), 
  • la ricostituzione dell’IRI (ne abbiamo bisogno, il panorama imprenditoriale sembra quella del dopoguerra, con 1'000 imprese chiuse al giorno dal novembre 2011 e milioni di persone che hanno perso il lavoro) 
  • appoggio ai difensori dell'occidente (paesi dei BRICS, Mercosur, Siria, Iran, etc.).
Ma gli osservatori e commentatori più attenti hanno voglia a ribadire che NON è fondamentale riformare il Senato, che NON possiamo svenarci per rispettare degli obblighi europei (MES, EFSF, two pack, six pack, pareggio di bilancio, etc.) che non ci danno alcun vantaggio in cambio di lacrime e sangue oppure impegnare le forze politiche a fare una migliore legge elettorale: niente, da quel orecchio il vampiro Matteo non ci sente.
Renzi sta solo preparando il terreno per le prossime elezioni che, pare, avverranno suubito dopo il collasso globale del sistema economico, a fine 2014-inizio 2015.
Ed in sopraggiunta, Matteo ha ribadito che “a lui i numeri non interessano”.
Vedremo quanto gli interesseranno, quando la forza dei numeri (positivi) in decrescita e di quelli (negativi) in crescita lo sommergeranno con un'onda di piena, così come è successo alla gente comune nelle alluvioni di questi giorni.

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