domenica 28 agosto 2016


Napoli, 28/08/2016

Oggi riprendo un post piccolo ma molto significativo (titolo “si poteva già prevedere”) dal blog di Maurizio Blondet del 16 Agosto 2016, una specie di sfogo di Henrì-Friédérich Amiel, filosofo, poeta e critico letterario svizzero , tratto da un ponderoso libro in dodici volumi, “Frammenti di diario intimo”, la frase del 12 giugno 1871. Un visionario che ci aveva azzeccato, con 145 anni di anticipo…

Henri-Frédéric Amiel

“Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all’assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci.
Sarà la punizione del suo principio astratto dell’Uguaglianza, che dispensa l’ignorante d’istruirsi, l’imbecille dal giudicarsi, il bambino di essere uomo ed il delinquente di correggersi.
Il diritto pubblico fondato sull’uguaglianza andrà in pessi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianaza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell’apppiattimento.
L’adorazione delle apparenze si paga.”

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Mio ultimo commento: come fa Dio a dispensare una tale sapienza (anzi, consapevolezza) in certi individui? Chissà se potranno trovarne vantaggio!? Ma poi
penso che essi soffriranno. perché pochissimi li capiranno…

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